I fan di Watch Dogs dovranno ancora aspettare prima di poter tornare a giocare con un nuovo capitolo della serie. Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, ha infatti confermato che il franchise rimane importante per la compagnia, ma al momento non è in sviluppo un nuovo gioco.
La dichiarazione è arrivata durante il recente incontro annuale di Ubisoft con gli investitori. Guillemot ha parlato dello stato della serie dopo un lungo periodo di silenzio sul fronte videoludico, mentre il franchise è attualmente coinvolto anche in un progetto cinematografico.
Secondo quanto riportato da VGC, Guillemot avrebbe spiegato che Watch Dogs non dovrebbe essere affidato a una nuova creative house nell’immediato, prima di un eventuale ritorno della serie.
“Non è previsto che venga affidato per il momento a una creative house, prima di essere potenzialmente rifatto.”
La formulazione lascia però spazio a qualche interpretazione. Il riferimento a un possibile remake potrebbe infatti essere legato alla traduzione delle dichiarazioni originali e non necessariamente indicare che Ubisoft abbia già deciso di rifare uno dei precedenti capitoli. Potrebbe semplicemente trattarsi dell’idea di riportare in futuro il franchise sotto la guida di un nuovo team.
L’ultimo capitolo della serie è stato Watch Dogs Legion, pubblicato nel 2020 come seguito di Watch Dogs 2. Il gioco aveva ricevuto un’accoglienza generalmente positiva, anche se il suo punteggio su Metacritic, pari a 76, era inferiore a quello dei due precedenti episodi.
Da allora Ubisoft ha continuato a concentrarsi soprattutto su altri franchise. Assassin’s Creed ha mantenuto una presenza costante nel catalogo dell’editore, mentre serie come Watch Dogs e Far Cry sono rimaste lontane dalle nuove uscite principali per diversi anni. Guillemot ha comunque dichiarato nei mesi scorsi che sono in sviluppo diversi nuovi progetti legati proprio ad Assassin’s Creed e Far Cry.
Il futuro di Watch Dogs va inoltre considerato nel contesto della profonda riorganizzazione interna di Ubisoft. All’inizio dell’anno l’azienda ha annunciato una ristrutturazione dei propri team creativi in creative house autonome, accompagnata da un piano di riduzione dei costi che ha portato alla cancellazione di sei giochi, al rinvio di altri sette e alla chiusura di due studi.
Per ora, quindi, non è stato annunciato un nuovo Watch Dogs, né ci sono indicazioni concrete su quale team potrebbe occuparsi del prossimo progetto. La serie rimane comunque tra le proprietà intellettuali che Ubisoft considera rilevanti per il proprio futuro.
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