Xbox e Netflix, salta un accordo da 800 milioni di dollari per film e serie TV

Netflix avrebbe offerto 500 milioni di dollari per ottenere sette anni di esclusiva sugli adattamenti dei videogiochi Xbox, ma Microsoft ne avrebbe chiesti 800. Le trattative si sarebbero interrotte dopo un cambio ai vertici della piattaforma streaming.

Microsoft e Netflix sarebbero state vicine a un accordo multimilionario per portare le principali saghe Xbox al cinema e in televisione. Le trattative, tuttavia, si sarebbero interrotte a causa di una distanza economica di ben 300 milioni di dollari e di importanti cambiamenti nella dirigenza del colosso dello streaming.

A rivelarlo è il giornalista Matthew Belloni di Puck, che in un’inchiesta pubblicata il 22 ottobre 2026 ha ricostruito i negoziati attraverso le testimonianze di tre fonti a conoscenza della situazione.

Secondo il report, Netflix avrebbe proposto a Microsoft 500 milioni di dollari per ottenere i diritti esclusivi di adattamento cinematografico e televisivo delle proprietà intellettuali Xbox per sette anni. Una cifra considerevole, ma apparentemente insufficiente per convincere la società di Redmond.

Microsoft avrebbe chiesto 800 milioni di dollari

L’offerta sarebbe stata avanzata da Bela Bajaria, all’epoca responsabile dei contenuti di Netflix, interessata ad assicurarsi un catalogo di franchise videoludici da trasformare in film e serie TV.

La risposta di Microsoft, guidata dalla CEO di Xbox Asha Sharma, sarebbe stata una controproposta da 800 milioni di dollari per lo stesso periodo di esclusiva.

Una richiesta che avrebbe sollevato perplessità all’interno di Netflix, dove anche il direttore finanziario Spencer Neumann avrebbe considerato l’investimento troppo elevato.

Le trattative non sarebbero mai arrivate a una fase conclusiva. La situazione è poi cambiata definitivamente con l’uscita di Bela Bajaria dalla società, annunciata il 15 ottobre nell’ambito di una riorganizzazione interna.

Con la partenza della dirigente che aveva promosso l’operazione, Netflix avrebbe ritirato la propria offerta, facendo sfumare la possibilità di un accordo esclusivo.

Halo, Gears of War e The Elder Scrolls: un catalogo dal potenziale enorme

Microsoft possiede alcune delle proprietà intellettuali più importanti dell’industria videoludica. Tra queste figurano Halo, Gears of War, The Elder Scrolls, Fallout, Diablo, World of Warcraft e numerose altre saghe entrate nel catalogo Xbox anche attraverso le acquisizioni di Bethesda e Activision Blizzard.

Non è stato chiarito quali franchise sarebbero stati effettivamente compresi nell’accordo con Netflix, ma il potenziale commerciale di un catalogo simile è evidente.

Negli ultimi anni gli adattamenti dei videogiochi hanno dimostrato di poter raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto a quello dei giocatori tradizionali.

Basti pensare al successo della serie televisiva di Fallout su Prime Video o a quello del film di Minecraft, esempi di come le proprietà videoludiche possano diventare produzioni cinematografiche e televisive di grande richiamo.

Un accordo esclusivo con Netflix avrebbe però limitato per sette anni la possibilità di Microsoft di concedere a piattaforme concorrenti i diritti sulle saghe coinvolte.

Xbox cambia strategia: accordi più piccoli con diversi partner

Secondo le informazioni raccolte da Puck, Microsoft starebbe ora privilegiando accordi individuali con più società, anziché affidare gran parte delle proprie proprietà intellettuali a un unico partner.

Questa strategia consentirebbe a Xbox di mantenere maggiore flessibilità, scegliendo di volta in volta lo studio cinematografico o la piattaforma streaming più adatta a ciascun progetto.

L’azienda ha già avviato diverse collaborazioni nel settore dell’intrattenimento e, all’inizio di ottobre, ha annunciato Xbox XP, una nuova divisione dedicata proprio all’espansione dei suoi franchise oltre il mondo dei videogiochi.

Interpellata sulla vicenda, Microsoft non ha confermato le cifre riportate dall’inchiesta, ma ha dichiarato di aver registrato un interesse senza precedenti per le proprie proprietà intellettuali.

La società ha inoltre ribadito che Netflix rimane un partner importante, citando le prossime serie animate dedicate a Minecraft e Diablo, oltre ad altri adattamenti in preparazione.

Netflix, invece, ha preferito non commentare i dettagli della trattativa.

La collaborazione tra Xbox e Netflix continuerà

Il mancato accordo da 800 milioni di dollari non significa quindi la fine dei rapporti tra le due aziende.

Le produzioni già annunciate continueranno il proprio percorso e Microsoft potrà negoziare nuove collaborazioni senza vincolarsi a un’esclusiva generale di lunga durata.

La vicenda dimostra comunque quanto siano diventati preziosi i franchise videoludici anche al di fuori del loro mercato originale. Xbox non punta più soltanto a vendere giochi e console, ma vuole trasformare le proprie saghe in marchi capaci di raggiungere cinema, televisione e streaming.

Resta da vedere quali saranno i prossimi progetti e se Netflix tornerà al tavolo delle trattative con una proposta differente.

Per il momento, l’accordo da 800 milioni resta una ricostruzione giornalistica basata su fonti informate: Microsoft non ha confermato ufficialmente né l’offerta iniziale né la propria controproposta.

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