La chiusura di BioWare, lo storico studio responsabile di Mass Effect, Dragon Age e Star Wars: Knights of the Old Republic, ha suscitato numerose reazioni da parte di sviluppatori, dirigenti e veterani dell’industria videoludica. Dopo oltre trent’anni di attività, la fine dello studio canadese segna la perdita di una delle realtà che hanno contribuito a definire i giochi di ruolo narrativi moderni.
Tra le reazioni più significative c’è quella di Swen Vincke, CEO di Larian Studios, che ha ricordato il ruolo avuto da BioWare nella crescita del genere e il percorso condiviso dalle due aziende.
«È qualcosa che non avrei mai immaginato di vedere. Larian e BioWare hanno iniziato il loro percorso nell’industria videoludica nello stesso periodo, e BioWare ha aperto la strada rendendo i giochi di ruolo un genere di grande successo. È quasi inimmaginabile pensare che d’ora in poi il nome BioWare non comparirà più quando si parlerà dei prossimi RPG. È una perdita per tutti noi».
Vincke ha ringraziato lo studio per i giochi, le ore trascorse nelle sue avventure e le storie raccontate, augurando ai dipendenti coinvolti di trovare nuove opportunità professionali.
Anche Casey Hudson, ex general manager di BioWare e director della trilogia originale di Mass Effect e di Star Wars: Knights of the Old Republic, ha espresso il proprio dispiacere. Hudson, oggi alla guida di Arcanaut Studios e impegnato nel nuovo progetto Fate of the Old Republic, ha sottolineato come la decisione colpisca contemporaneamente gli ex colleghi, chi ha lavorato nello studio e i fan che aspettavano il prossimo capitolo della saga fantascientifica.
«È una notizia triste sotto molti aspetti: per chi ha lavorato lì, per i nostri amici e colleghi di BioWare che ne sono coinvolti e per i fan che aspettavano la prossima avventura di Mass Effect».
Hudson ha inoltre ricordato con gratitudine gli anni trascorsi nello studio e i fondatori Greg Muzyka e Ray Zeschuk, affermando che l’eredità di BioWare continuerà a vivere attraverso le persone che hanno contribuito ai suoi giochi e che continueranno a creare mondi, personaggi e storie.
Un messaggio particolarmente personale è arrivato da Michał Nowakowski, co-CEO di CD Projekt RED. Il dirigente ha ricordato come il rapporto tra le due aziende risalga alla distribuzione e localizzazione dei primi Baldur’s Gate in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Successivamente, BioWare aiutò il team polacco prestando il proprio motore grafico per il primo The Witcher, condividendo conoscenze e offrendo spazio allo studio durante l’E3.
Nowakowski ha ricordato anche le visite reciproche negli uffici delle due aziende, definendo molto triste la perdita di un marchio storico e manifestando vicinanza alle persone colpite dalla decisione.
Geoff Keighley, fondatore dei The Game Awards, ha descritto la notizia come straziante, esprimendo la speranza che Mass Effect possa tornare in futuro. Un sentimento condiviso da Paweł Sasko, associate game director di Cyberpunk 2, che ha ricordato quanto i primi due Baldur’s Gate abbiano influenzato la sua immaginazione e la sua decisione di lavorare nell’industria videoludica.
Anche diversi ex dipendenti hanno condiviso i propri ricordi. David Gaider, ex lead writer di Dragon Age, ha ammesso che la notizia non fosse del tutto inaspettata, considerando la situazione dell’industria e il recente passaggio di Electronic Arts a una nuova proprietà, ma ha comunque espresso tristezza per la fine dello studio. James Ohlen, storico autore di Baldur’s Gate e Dragon Age, ha invece ricordato i suoi 22 anni trascorsi in BioWare, sottolineando quanto quell’esperienza abbia contribuito a formare la sua vita.
Nel frattempo, Michael Gamble, responsabile del progetto del nuovo Mass Effect, ha ringraziato la community per il sostegno ricevuto e ha invitato chi fosse a conoscenza di opportunità professionali a segnalarle per aiutare i membri del team rimasti senza lavoro. Gamble ha assicurato che avrebbe sostenuto personalmente i propri colleghi nella ricerca di una nuova posizione.
La chiusura è stata annunciata il 21 ottobre 2026 e comporta anche l’interruzione dello sviluppo iniziale del prossimo Mass Effect. La decisione rientra nella riorganizzazione di Electronic Arts, che secondo le ricostruzioni della stampa ha coinvolto circa 400 posti di lavoro in tutta l’azienda, compresi una cinquantina di ruoli legati a BioWare. Il futuro delle serie Mass Effect e Dragon Age resta nelle mani di EA, proprietaria delle rispettive proprietà intellettuali, mentre l’eredità dello studio continua a essere ricordata da chi ha contribuito ai suoi giochi e da chi ne è stato influenzato.
In qualità di Affiliato Amazon, CoPlaNet riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

