La situazione finanziaria di Don’t Nod, lo studio francese conosciuto per Life is Strange, Remember Me e Vampyr, si fa sempre più difficile. Dopo aver avviato una procedura di salvaguardia per affrontare le proprie difficoltà economiche, la società è al centro di nuove tensioni interne: secondo il sindacato francese STJV, i tagli al personale stanno mettendo a rischio anche il completamento del prossimo progetto, identificato internamente con il nome in codice P14.
La procedura di salvaguardia, aperta con l’autorizzazione del tribunale commerciale di Parigi, è uno strumento previsto dalla normativa francese per consentire a un’impresa in difficoltà di riorganizzare la propria situazione finanziaria e cercare di evitare l’insolvenza. Non equivale quindi alla dichiarazione di fallimento, ma conferma la gravità delle condizioni in cui si trova lo studio.
Le difficoltà erano emerse già nei precedenti aggiornamenti finanziari. Don’t Nod aveva segnalato una forte contrazione dei ricavi e avvertito che, senza nuovi finanziamenti, la continuità delle attività oltre il 31 gennaio 2027 sarebbe stata incerta. Il piano di riorganizzazione annunciato nei mesi scorsi prevedeva inoltre una possibile riduzione fino a 90 posizioni lavorative nelle sedi francesi.
Le nuove informazioni diffuse dal sindacato STJV descrivono però uno scenario ancora più preoccupante. Secondo la ricostruzione dei rappresentanti dei lavoratori, i tagli avrebbero coinvolto numerose figure fondamentali per lo sviluppo dei videogiochi, tra cui artisti, designer, programmatori, produttori e tester. Il sindacato sostiene che l’azienda voglia comunque portare avanti P14, un progetto che coinvolgerebbe ancora circa un centinaio di persone, affidandosi in misura maggiore a collaboratori esterni.
La scelta di aumentare il ricorso all’outsourcing, secondo STJV, rischierebbe di compromettere la produzione, soprattutto dopo la riduzione del personale interno. Il sindacato ha inoltre denunciato un clima di forte incertezza tra i dipendenti e criticato la gestione della riorganizzazione, contestando anche le modalità con cui sarebbero state comunicate le decisioni aziendali.
Tra le accuse riportate figurano anche la mancanza di adeguate misure di accompagnamento per i lavoratori coinvolti e le difficoltà nelle trattative con i rappresentanti del personale. Si tratta di contestazioni sindacali che non equivalgono a una ricostruzione ufficiale dell’azienda: Don’t Nod, al momento delle informazioni riportate, non aveva ancora fornito una risposta pubblica alle nuove accuse.
A pesare sul futuro dello studio sono anche i risultati commerciali degli ultimi progetti. Jusant e Banishers: Ghosts of New Eden non avrebbero raggiunto le aspettative nel 2024, mentre Lost Records: Bloom & Rage e il più recente Aphelion non sarebbero riusciti a invertire la tendenza. Quest’ultimo, pubblicato nell’aprile 2026, non avrebbe trovato un pubblico sufficiente a risollevare le finanze della società.
Le trattative con i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero concludersi il 3 novembre 2026. Nel frattempo, il destino di P14 e quello dei dipendenti coinvolti restano incerti. Per uno studio che ha contribuito a definire il genere delle avventure narrative moderne, la priorità è ora trovare una soluzione finanziaria che consenta di proseguire le attività e preservare le competenze necessarie allo sviluppo dei suoi giochi.
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