Mettere nel curriculum frasi tipo: “Io ho un ratio elevato in Call of Duty” è esagerato; ma a quanto pare le abilità individuali di un giocatore possono aiutare determinate aziende al fine di un’assunzione.
Tutto questo grazie ad una società specifica in grado di paragonare i candidati tramite le loro capacità di ambientazione, di elaborazione ed altre abilità richieste in ambito d’ufficio.
In un articolo del New York Times, l’economista Erik Brynjolfsson ha discusso in merito all’attività di assunzione del personale al giorno d’oggi con un particolare riferimento ai posti di lavoro ideali in base alle’abilità individuali. Brynjolfsson è inoltre un consulente di una ditta chiamata Knack, la quale crea determinati giochi al fine di identificare i migliori candidati in un’ipotetica fase di colloquio.
Knack ha fornito servizi a diverse entità come Shell tramite il software Wasabi Waiter.
Voi che ne pensate?

