[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”[HANDS ON] LEGO Lo Hobbit” description=”“Partir dobbiamo, l’alba scortiamo per ritrovare gli ori incantati”” rev_name=”LEGO Lo Hobbit” rev_body=”“Partir dobbiamo, l’alba scortiamo per ritrovare gli ori incantati”” author=”Andrea “lordfener91″ Dugoni” pubdate=”2014-02-25″ ][/expand]
“Partir dobbiamo, l’alba scortiamo per ritrovare gli ori incantati”
MILANO, 19 Febbraio 2014 – Ormai con la parola “Lego” non ci riferiamo più solamente a quei giocattoli che hanno accompagnato la nostra infanzia. Da qualche anno infatti, i mattoncini svedesi sono diventati sinonimo di videogioco tie-in rilasciato in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche di pellicole di innumerevole successo; dopo Star Wars, Indiana Jones, Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Pirati dei Caraibi e Marvel: Super Heroes (fortemente ispirato al film “The Avengers”), il talentuoso team inglese TT Games è pronto distribuire sul mercato LEGO Lo Hobbit, titolo in cui sono raccolti “Un Viaggio Inaspettato” e “La Desolazione di Smaug”, i primi due film della trilogia targata Peter Jackson.
La storia ruota attorno a Bilbo Baggins, hobbit (o “mezz’uomo”) della Contea che, un giorno, viene reclutato come scassinatore dallo stregone Gandalf il Grigio per aiutare Thorin Scudo di Quercia (l’erede legittimo al trono della razza dei nani) a reclamare Erebor, la Montagna Solitaria usurpata dal potentissimo e avido drago Smaug. Bilbo decide quindi di abbandonare la vita tranquilla e di quiete che contraddistingue il suo popolo per intraprendere questa grande avventura accompagnato, oltre che dai due personaggi già citati, da un gruppo composto da altri dodici nani (Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur); in questo mirabolante viaggio per la Terra di Mezzo, il nostro eroe si troverà di fronte a pericolosi nemici, come gli orchi, i troll e Gollum, il possessore dell’Unico Anello e creatura che abbiamo imparato a conoscere nell’opera di più grande successo di Tolkien.
Appena io e Alberto “Soldato89” Angileri siamo arrivati allo Spazio Blend Tower (luogo scelto da Warner Bros. Games per presentare l’evento), Tim Wileman (associate producer di TT Games) ci ha mostrato il primo livello del gioco, ovvero quello in cui Gandalf e i tredici nani bussano alla porta di casa di Bilbo. Le meccaniche sono rimaste invariate rispetto ai capitoli precedenti: il giocatore dovrà superare uno svariato numero di schemi e godersi la storia raccontata, come sempre, con brevi filmati in salsa humor; in seguito occorrerà ripetere gli stessi per raccogliere collezionabili ottenibili solo con determinati personaggi. Una delle feature più apprezzate della serie è senza dubbio la cooperativa, modalità presente anche in LEGO Lo Hobbit: nelle versioni per console fisse un secondo giocatore (in locale) potrà entrare o uscire dalla partita in qualsiasi momento premendo solamente un tasto; i possessori delle controparti PS Vita e 3DS avranno invece la possibilità di giocare in cooperativa via wireless, ovviamente possedendo due copie del gioco.
Come ho potuto constatare personalmente giocando ad un livello successivo (quello in cui bisognerà affrontare il Grande Goblin, sovrano della Città dei Goblin sulle Montagne Nebbiose) è presente un’interessante novità: il loot. Quando distruggeremo degli oggetti ambientali e uccideremo i nemici ci capiterà a volte di ottenere alcuni oggetti (metallo, legno, corda…) che andranno necessariamente utilizzati per risolvere alcuni enigmi e, per farlo, bisognerà accedere al Blacksmith Shop. Si tratta sostanzialmente di un mini-gioco a tempo (si partirà con 15.000 gettoni che verranno via via scalati) in cui dovremo costruire l’oggetto necessario per proseguire il nostro cammino; dovremo quindi replicare il macchinario d’esempio posto alla destra dello schermo utilizzando gli utensili che abbiamo precedentemente raccolto.
Un’altra piacevole novità non utile ai fini del gameplay ma senza dubbio molto interessante, è la possibilità di cambiare armi. Tenendo premuto un tasto (il gioco l’ho provato su PlayStation 4 e, in questo caso, è triangolo) si potrà, come sempre, non solo cambiare personaggio (saranno più di ottanta quelli disponibili, ognuno con le proprie abilità speciali; il nano Bombur, ad esempio, potrà essere utilizzato come trampolino per scaraventare i suoi compagni lontano dal pericolo), ma si potrà anche controllare il bottino raccolto e cambiare il proprio equipaggiamento. Ovviamente, trattandosi di un gioco Lego, il danno causato da una spada, da un arco, da un catalizzatore, da un martello, o da qualsiasi altro oggetto (ho potuto scegliere anche un mestolo e una salsiccia) rimane pressoché invariato, ma la possibilità di scelta è sempre ben gradita.
Come ci ha spiegato Davide Bilotta (marketing manager di WB Games) al termine dell’evento, Warner Bros. sta facendo tutto il possibile per legare tra loro film e videogiochi; LEGO Lo Hobbit verrà infatti rilasciato lo stesso giorno dell’uscita nei negozi del film “La Desolazione di Smaug” e, all’interno del Blu-Ray e del DVD, troveremo un codice che ci permetterà di avere accesso ad un livello extra.
Da quello che ho potuto provare, LEGO Lo Hobbit si è dimostrato (da amante della saga videoludica di TT Games e dell’Universo Tolkeniano) un ottimo gioco che darà il meglio di sé se giocato in compagnia, un titolo coloratissimo e divertente che sarà capace più volte di strapparvi qualche risata. Si tratta di un’impeccabile trasposizione film/ videogioco ed è impossibile non notare la cura maniacale con cui i ragazzi di TT Games hanno voluto rendere omaggio alla pellicola: nel primo livello, ad esempio, è presente “Questo Bilbo lo detesta” (canzone cantata dai nani quando apparecchiano la tavola a casa dello hobbit) sotto forma di mini-gioco quick time event, in cui dovremo semplicemente premere una serie di tasti che ci appariranno sullo schermo al momento giusto.
Ci sono solamente due aspetti che avrei voluto capire, ma che non sono stati approfonditi: il gioco sarà un open world come gli ultimi giochi usciti (Harry Potter, Batman 2, Il Signore degli Anelli, Marvel: Super Heroes) o sarà un Lego “vecchia scuola” con un hub molto molto più ristretto come Star Wars, Indiana Jones e Pirati dei Caraibi? Come verrà gestito “Racconto di un Ritorno”, l’ultimo film della trilogia in uscita il prossimo dicembre nelle sale? Avrà un gioco a parte o verrà integrato a questo come contenuto aggiuntivo? LEGO Lo Hobbit uscirà in primavera per PS3, XBOX 360, Wii U, PS4, XBOX One, PC, PS Vita e 3DS; appuntamento quindi tra poco più di un mese per una recensione più approfondita, qui sulle nostre pagine.











