Quello di diventare un po’ dei maghi della finanza è sempre stato un sogno che abbiamo più o meno avuto tutti, chi più chi meno.
Sono pochissimi quelli che riescono a non subire il fascino di film come Wall Street e del protagonista Gordon Gekko. Ora, tralasciando la dubbia moralità di questo personaggio, quello che più ci affascina è la capacità di poter comprare o vendere titoli riuscendo a ricavare dei profitti dai movimenti del mercato.
Nell’immaginario collettivo, lo strumento utilizzato per questo tipo di attività è la classica compravendita di titoli azionari. Quando però poi le persone capiscono quanto può costare avere un conto presso un broker per la compravendita vera e propria di azioni, e quanto costano le azioni stesse (quantomeno quelle delle società più famose), di solito è proprio qui che i sogni vengono tristemente riposti nel cassetto.
Negli anni passati abbiamo però assistito alla crescita vertiginosa di un settore che ha permesso a migliaia di provetti investitori di cimentarsi con i saliscendi dei mercati, con estrema facilità e anche con bassissimo capitale iniziale: stiamo parlando del celeberrimo mercato Forex.
Grazie a questo mercato, e in particolare grazie alla sua enorme grandezza e straordinaria liquidità, i broker hanno potuto drasticamente abbassare, se non del tutto distruggere, le barriere d’ingresso che ancora impedivano ai piccolissimi investitori di sfruttare i mercati finanziari.
Il tutto però era relegato al mercato valutario, appunto il mercato Forex. La compravendita di altri tipi di titoli, come le azioni, o gli indici o le materie prime, o le partecipazioni ai fondi d’investimento, restava ancora una possibilità troppo onerosa per le tasche di molti.
Tuttavia, con gli anni, con il crescere della liquidità generale dei mercati, e soprattutto con nuove grandi idee e con l’evoluzione tecnologica, sono nati nuovi strumenti di trading e d’investimento che hanno consentito praticamente a tutti di cominciare a scambiare qualsiasi tipo di titolo.
Andiamo a vedere quali.
ETF – Exchange Traded Fund
Un Exchange Traded Fund è un fondo comune d’investimento a gestione passiva trattato però come un normale titolo scambiato in borsa.
Acquistando un ETF, tramite le numerose piattaforme online dei broker che li trattano, in un colpo solo stai diversificando il tuo investimento, poiché l’ETF contiene in sé diversi titoli opportunamente selezionati e calibrati.
Il vantaggio sta ovviamente nella semplicità di utilizzo (drasticamente minore rispetto alla partecipazione ad un normale fondo d’investimento) e ai minori costi, sia d’acquisto, sia commissionali.
CFD – Contract For Difference
Più che comprare un fondo, vorresti lanciarti nella compravendita di singoli titoli azionari, ma i costi sono davvero proibitivi? Allora potrebbero interessarti i CFD.
Un Contratto Per Differenza è un contratto di tipo derivato, il che significa che quando compri un CFD sul titolo Amazon, non stai comprando davvero un’azione di Amazon, ma stai comprando un contratto che replica l’andamento del vero titolo, e puoi speculare e guadagnare sia sui rialzi che sui ribassi del prezzo.
Bitcoin Trader i CFD puoi guadagnare se il prezzo sale, oppure venderlo allo scoperto e guadagnare se questo scende.
Essendo poi dei contratti derivati, i broker consentono l’utilizzo della leva finanziaria, il che significa che puoi comprare e vendere titolo anche molto costosi ma ad un prezzo molto ridotto.
Inoltre, i CFD sono stati creati per replicare qualsiasi tipo di strumento, e di fatto oggi, grazie ai CFD, puoi fare trading facilmente su azioni, indici, materie prime e persino criptovalute come i bitcoin.
Opzioni Binarie
Le opzioni binarie sono strumenti fondati sul CFD trading, ma con un funzionamento basato sui contratti di opzione. Le opzioni binarie, grazie ai CFD, consento di fare trading su una grandissima varietà di strumenti, ma con modalità ancora più semplici di quelle del normale CFD trading.
Con le opzioni binarie tutto quello che devi fare è decidere l’ammontare del tuo investimento, un limite temporale (da 60 secondi a 1 mese), e la direzione che il prezzo dovrà aver preso entro quel limite temporale (o sopra o sotto). Se allo scadere del contratto il prezzo si sarà mosso come speravi, anche solo di un punto, incasserai un ritorno di circa l’80% della tua scommessa; viceversa, non dovesse andare come sperato, perderai semplicemente quanto investito.

