Ebbene si, sembra essere guerra: il CEO di Ready at Dawn, Ru Weerasuriya, ha lamentato l’impatto negativo che il mercato dei giochi di seconda mano hanno sul settore degli sviluppatori; per questo sarebbe ideale che GameStop e le altre catene, passassero una percentuale del reddito derivato da tali vendite per gli sviluppatori.
Le sue parole non nascondo infatti rabbia: “Penso che il problema in questo momento sia da imputare ai punti vendita che ci stanno prendendo in giro; è inaccettabile guadagnare a scapito di tutti gli altri. Non sto parlando solo di noi sviluppatori, ma anche dei consumatori, perché questi vedranno uscite dei giochi sempre meno di frequente.”
Egli poi prosegue dicendo: “Penso che questo sia un fenomeno da frenare. Stiamo mettendo i consumatori in una posizione scomoda e non va assolutamente bene. Perchè devono affrontare un sistema così imperfetto? Ovviamente non sto vietando la pratica, ma si dovrebbe concepire qualcosa per far giungere un piccolo ritorno anche a coloro che i giochi li creano; questo non penalizza i consumatori, e ne trarrebbe beneficio l’intero sistema.”
Voi cosa ne pensate? Il compromesso si può trovare oppure c’è qualcosa di più losco sotto queste rendite?

