Unity, Silver Lake e fondo saudita PIF valutano l’acquisizione da 25 miliardi

Silver Lake e il fondo sovrano saudita PIF avrebbero discusso l'acquisizione di Unity, con una valutazione vicina ai 25 miliardi di dollari.

Unity potrebbe finire sotto il controllo di Silver Lake e del fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF). Secondo le indiscrezioni, i due investitori avrebbero avviato discussioni per acquisire la società responsabile dell’omonimo motore grafico, con una valutazione che si aggirerebbe intorno ai 25 miliardi di dollari.

Le trattative sarebbero iniziate nelle scorse settimane, prima della pubblicazione degli ultimi risultati finanziari di Unity. Silver Lake possiede già circa l’8% della società e nel 2017 aveva investito fino a 400 milioni di dollari. Il fondo saudita PIF, invece, è uno dei principali protagonisti degli investimenti internazionali nell’industria videoludica.

La possibile operazione riporterebbe entrambi gli investitori al centro di una grande acquisizione nel settore. Silver Lake e PIF hanno infatti partecipato al buyout di Electronic Arts da 55 miliardi di dollari, completato nell’agosto 2026 insieme ad Affinity Partners. In quel caso EA è stata trasformata in una società privata, uscita dalla quotazione in Borsa.

Per Unity, tuttavia, non esiste ancora un accordo definitivo. La società starebbe lavorando con una banca d’investimento per valutare le proprie opzioni, ma le condizioni potrebbero cambiare e le discussioni potrebbero anche non portare a un’acquisizione. Unity non ha rilasciato commenti sulla vicenda, mentre Silver Lake e PIF non hanno risposto immediatamente alle richieste di chiarimento.

La notizia arriva in un momento particolarmente positivo per i conti dell’azienda. Nel terzo trimestre del 2026 Unity ha registrato ricavi per 622 milioni di dollari, in crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un utile netto GAAP di circa 122 milioni. Si tratta del primo trimestre in utile secondo i principi contabili GAAP dalla quotazione in Borsa del 2020.

L’amministratore delegato Matt Bromberg ha definito il periodo il migliore nella storia dell’azienda:

«La performance del terzo trimestre è stata la migliore di sempre, con Vector in crescita del 126% su base annua e del 40% rispetto al trimestre precedente, e il primo trimestre redditizio secondo i principi GAAP dalla nostra IPO».

Un eventuale cambio di proprietà sarebbe rilevante per l’intera industria. Unity è infatti uno degli strumenti più utilizzati per lo sviluppo di videogiochi su PC, console e dispositivi mobile, oltre a essere impiegato in settori come cinema, automotive e progettazione. Per gli sviluppatori, il punto centrale sarà capire se un’acquisizione comporterebbe cambiamenti nelle licenze, nei prezzi e nella strategia del motore.

Al momento, però, non è stato annunciato alcun accordo e non ci sono garanzie che l’operazione vada in porto. Le indiscrezioni descrivono una fase di valutazione e trattativa, non una vendita già conclusa.

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