Forza Motorsport 5

IL FUTURO ARRIVA A TRECENTO ALL'ORA

Recensione

Forza Motorsport 5

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlAnEt.it” name=”Forza Motorsport 5″ rev_name=”FM5″ author=”Gabriele “gaboman87″ Piacente” pubdate=”2013-11-26″ user_review=”8.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]

motor 1IL FUTURO ARRIVA A TRECENTO ALL’ORA

Ribadire l’ importanza di Forza Motorsport per Xbox One è quasi inutile. Il software Turn 10 è una killer application giunta alla piena maturità dopo tre titoli di alto spessore qualitativo sulla 360. Assicurare un sequel pronto all’uscita della nuova console è stato quanto mai “cosa buona e giusta”, una mossa che ha probabilmente portato a Microsoft una buona fetta di utenti desiderosi di fare sul serio con le quattro ruote virtuali. Chi legge qui su Coplanet saprà già dell’ottima impressione che mi aveva fatto alla Games Week, dove aveva dato un’ottima prova di forza. Merito anche del nuovo pad, che purtroppo o per fortuna per l’Xbox One, troverete come il prezzemolo nelle recensioni, almeno fino a quando non saremo stufi di tesserne le lodi.

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Il nuovo pad si dimostra anche in questa versione definitiva, come era prevedibile, un valore aggiunto che pesa nettamente. Questo sembra adattarsi perfettamente alla forma della mano e riesce a donare sensazioni autentiche. Lo stato dell’asfalto, i cordoli laterali, i contatti con le altre automobili sono comunicati splendidamente dai grilletti dorsali, che sono adesso più precisi e meno approssimativi.  Precisione sartoriale anche per quanto riguarda gli analogici. Queste caratteristiche lo rendono uno strumento fondamentale in un gioco di guida che vuole assolutamente essere simulativo. La guida si dimostra come al solito l’aspetto più curato del franchise, che adesso sembra più user friendly nelle sue impostazioni di base, tuttavia come sempre  estremamente personalizzabili. Finalmente si può escludere anche il riavvolgimento della gara a seguito di un errore, aspetto introdotto dal terzo capitolo odiato/amato a seconda dell’utente. Ribadisco, come già fatto nell’anteprima, che ci sono tangibili miglioramenti nel comparto tecnico che permettono una fruizione di altissimo livello, con conseguente ripercussione sul grado simulativo. La potenza dell’hardware ha permesso di salire ad un livello successivo. Non soltanto quindi per quanto riguarda grafica, modelli poligonali delle auto che riflettono la luce come mai si era visto prima e maggiore cura delle ambientazioni… La guidabilità ne risente eccome.

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Peccato per la mancanza di agenti atmosferici che influiscono davvero sulla gara, come pioggia o neve… Sarebbe stato interessante avere a che fare con il comportamente di questi bolidi in situazioni al limite.  Una mancanza tutto sommato non eccessivamente grave, anche se si spera almeno nel prossimo capitolo, dato che la potenza di calcolo dell’hardware si presta abbondantemente. La cura nei dettagli è comunque maniacale, sia per quanto riguarda gli interni delle vetture, come i modelli poligonali e le carrozzerie, o i particolari dei circuiti, come gli spettatori, i veicoli o gli edifici. Le macchine sembrano adesso realmente ancorate al terreno, non più degli oggetti a sé stanti. Bisogna apprezzare anche il lavoro che è stato fatto sulla luce, con il sole che in determinati momenti diviene un vero e proprio avversario. Grande cura inoltre riposta anche nella riproduzione delle collisioni, con tanto di scintille e vibrazione efficace del pad. Peccato che i danni non siano riprodotti con altrettanta perizia, in quanto non ci sono mai distruzioni determinanti che superano la deformazione parziale della carrozzeria.

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Il sole diventa un nemico quando stai eseguendo un sorpasso e ti arriva uno dei suoi raggi dritto in faccia…

La partnership con la trasmissione automobilistica inglese Top Gear, conosciuta dagli utenti Sky per essere adatta agli appassionati, ma anche ai semplici curiosi grazie alla conduzione simpatica e frizzante, impreziosisce la modalità carriera. Ogni evento è infatti commentato da uno dei tre presentatori con competenza condita da humor. E’ stato rivisto il menù della modalità principale, che si riflette anche sulla gestione dell’intera esperienza di gioco. Le gare sono contraddisitnte per essere a compartimenti stagni, molto differenziate per ciò che concerne l’accessibilità. L’utente è infatti portato a sperimentare diversi stili di guida e differenti assetti, dovendo acquistare la vettura adatta o dovendone modificare affinchè lo siano. Da segnalare la presenza anche di intermezzi simpatici con oggetti che invadono la pista e, in generale, una maggiore cura riposta nella presentazione del pacchetto carriera. Anche se sono stati fatti notevoli passi avanti, secondo me la pecca della serie resta proprio quella di avere poche modalità in carriera davvero divertenti e particolari, che a volte facciano staccare dalla classica gara in cui arrivare dal punto A al punto B. Considerato che però si parla di un titolo espressamente rivolto agli appassionati delle quattro ruote, quindi magari poco propensi ad accogliere divagazioni, lascio decidere a voi se tale caratteristica sia realmente un difetto. Magari per chi è giunto alla quinta iterazione di fila potrebbe esserlo…

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Forza Motorsport 5 è in definitiva un  must buy per chiunque abbia acquistato una Xbox ONE e non sia allergico alle quattro ruote. Peccato per l’assenza di condizioni meteo variabili e per la riduzione piuttosto drastica del numero delle macchine, che sono sensibilmente inferiori a quelle viste in Forza Motorsport 4: soltanto 200. Anche il numero dei circuiti non è certo da capogiro… Appena 14. Di certo, in parte, tale mancanza è dovuta anche all’enorme lavoro fatto sul comparto tecnico e l’estetica delle stesse vetture. Aggiunta la modalità carriera ancora priva di una vera e propria rivoluzione (ammesso che si voglia fare) e delle modalità multiplayer invece estremamente funzionali e godibili, il bilancio complessivo è quello di un grandissimo gioco che non è ancora un capolavoro.  Non dimentichiamoci però che la next gen è appena cominciata e che ci sono infiniti spazi di crescita, e che un titolo così all’uscita è tutto grasso che cola.

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  • Guidabilità fantastica, feeling con il pad ad alti livelli
  • Comparto tecnico eccellente
  • Prodotto ben confezionato anche grazie alla partnership con Top Gear
  • Multiplayer funzionale e ben realizzato

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  • Modalità carriera ancora leggermente monotona
  • Nessun agente atmosferico ad influire sulla gara
  • Molte meno macchine e circuiti rispetto a Forza Motorsport 4
  • Danni alle vetture soltanto superficiali

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