Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono disponibili ora
Tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, un giovane giapponese appassionato di videogiochi di nome Satoshi Tajiri decide di trasformare il suo hobby d’infanzia, collezionare insetti – un’attività molto in voga tra i bambini del Paese del Sol Levante – nel concept di un videogioco. Per quanto pazzesco possa sembrare, è così che nasce, nel 1996, quello che è poi diventato al giorno d’oggi il franchise multimediale più redditizio al mondo, con vendite stimate oltre i 100 miliardi di dollari. Nella mente del loro creatore, gli insetti sono poi infatti diventati pocket monsters, mostriciattoli tascabili da catturare, allenare e soprattutto scambiare con altri giocatori: 151 creature più o meno esplicitamente ispirate a vari animali, in grado di evolversi e di affascinare dapprima il Giappone intero e, dal 1998 in poi, il resto del mondo, entrando a gamba tesa nell’immaginario comune e affermandosi come icona pop a tutti ...




