Teenage Mutant Ninja Turtles
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
[schema type=”review” name=”Teenage Mutant Ninja Turtles” rev_name=”TMNT ” rev_body=”Magic Pockets dedica alle famose tartarughe amanti della pizza Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello, questa nuova trasposizione videoludica, ambientata nello stesso universo della popolare serie animata di Nickelodeon, e che funge da ponte tra la prima e la seconda stagione della serie, ponendo il Potere delle tartarughe nelle mani dei giocatori.” author=”Verde “gigi” Luigi” pubdate=”2013-12-21″ user_review=”4″ min_review=”0″ max_review=”10″ ]
Mondopizza…
Magic Pockets dedica alle famose tartarughe amanti della pizza Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello, questa nuova trasposizione videoludica, ambientata nello stesso universo della popolare serie animata di Nickelodeon, e che funge da ponte tra la prima e la seconda stagione della serie, ponendo il Potere delle tartarughe nelle mani dei giocatori. Avremo tra le mani finalmente un brand sfruttato a dovere o solo l’ennesima delusione? Scopriamolo insieme.
La storia che farà da pretesto alle mazzate che meneremo a destra ed a manca, muove dal solito Shredder che ha pianificato diversi attentati sparsi in tutta New York. Starà a noi, nelle vesti delle 4 tartarughe, sventare questi attentati e spazzare via l’odiato nemico. Già dalle prime schermate si intuisce chiaramente l’intenzione degli sviluppatori di voler ridurre al minimo lo spreco di tempo, essendo il titolo indirizzato ad un pubblico di più giovani, includendo tra le modalità solo quella della campagna principale. Il gioco si rifà al genere dei picchiaduro a scorrimento e ci chiede appunto di affrontare decine e decine di avversari fino ad arrivare ai boss e al loro mandante, attraverso sedici livelli dalla durata non eccessiva, completati da una manciata di bonus da raccogliere durante gli stessi. L’azione si svolge all’interno di scenari tipici della serie Nickelodeon, quindi sotterranei o le caratteristiche strade cittadine.

Una volta sul campo di battaglia ci renderemo subito conto della linearità dei vari livelli, dove bisognerà avanzare sconfiggendo i vari avversari a suon di legnate. Per farlo potremo utilizzare una delle 4 tartarughe, avendo la possibilità di poter passare da una tartaruga all’altra con la semplice pressione di un tasto. Le 4 tartarughe saranno tutte sul campo di battaglia anche nel caso in cui decideremo di affrontare la lotta da soli. Tuttavia questa scelta è davvero poco felice. Infatti già nelle prime fasi ci renderemo conto del basso livello di intelligenza artificiale di cui sono dotati i nostri compagni. Se a questo aggiungiamo poi il fatto che potremo ostacolarci a vicenda nei movimenti e nelle azioni, è facile capire che sarà il caos a regnare durante gli scontri. Ma questo probabilmente è il difetto che meno influisce sulla nostra valutazione finale. Quello che maggiormente fa storcere il naso è il sistema delle collisioni, le quali, in almeno 9 casi su dieci, sono completamente sballate. Inoltre non sarà raro vedere dei colpi che andranno a segno anche se sferrati da una distanza siderale. Basterà davvero pigiare il tasto a caso, tanto prima o poi il colpo sicuramente andrà a segno.

Anche dal punto di vista tecnico il gioco mostra evidenti limiti, con una conversione pari pari all’originale uscito per Nintendo Wii. Se da un lato la realizzazione in cel shading dei personaggi principali e dei (pochi) nemici non è completamente da buttare, sono le animazioni a essere spazzatura. Vedere correre le tartarughe è quanto di più goffo ci sia capitato di vedere negli ultimi anni. Gli scenari sono davvero scialbi, poco rifiniti e completamente vuoti o quasi, con appena qualche cassa o bidone. Buone invece, le voci dei doppiatori, peccato che spesso e volentieri siano pronunciate frasi a caso. Le musiche sono poche e brutte, gli effetti sonori daranno la sensazione più di rumori fastidiosi che di effetto sonoro. Per ciò che concerne la giocabilità de “Teenage Mutant Ninja” come già evidenziato in parte nella fase d’apertura della recensione, i comandi sono semplici da padroneggiare e ben si adattano al pubblico di giovanissimi verso cui si indirizza. Tuttavia la ripetitività delle situazioni, un’intelligenza artificiale ridicola, una eccessiva brevità della campagna principale e un fattore rigiocabilità prossimo allo zero, relegano questo titolo ad una valutazione tutt’altro che positiva. Segnaliamo poi la possibilità di poter potenziare le nostre tartarughe, attraverso dei punti che si accumuleranno nei vari stage eliminando più nemici possibili attraverso le combo. I parametri che potremo migliorare daranno la possibilità di sferrare colpi più rapidi o più potenti, o ancora semplicemente ci daranno la possibilità di sbloccare delle nuove mosse da combattimento. Per poter completare il gioco al 100% basterà eliminare i sei boss presenti e distruggere pochi oggetti che ci verranno segnalati all’inizio del livello. C’è la possibilità di giocarlo anche in 4 contemporaneamente ma la situazione non è che migliori più di tanto e neppure la modalità time attack riesce a rimediare alla pochezza del titolo Activision.

Teenage Mutant Ninja Turtles è semplicemente un gioco non riuscito, che non ha null’altro da offrire che dei buoni controlli. Finirlo al 100% ci porterà via 3-4 ore al massimo e sfido qualsiasi giovanissimo a cui è indirizzato il gioco a tentare di ricominciare una nuova partita dopo averlo finito. E’ davvero un peccato che il brand delle tartarughe ancor oggi non abbia una degna riproduzione videoludica.
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- Buona riproduzione delle tartarughe
- Comandi semplici da padroneggiare
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[badlist]
- Animazioni pessime
- Sistema delle collisioni calibrato a caso
- Solo 3-4 ore per completarlo
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