Destiny
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Level Design di pregevole fattura
- Fasi di shooting ben studiate
- Longevità infinita
Contro
- Forse troppo ripetitivo
- Giocato da soli non rende abbastanza
- PvP mal gestito
La strada per diventare Leggenda
Negli ultimi mesi non si è fatto altro che parlare dell’ultima creazione dei talentuosi sviluppatori di Bungie. Uno studio capace di creare capolavori indiscussi giocati e rigiocati da milioni di persone e ancora oggi apprezzati nel campo videoludico. Destiny è un ottimo miscuglio di generi che lega le caratteristiche degli MMO con quelle degli FPS, creando così un immenso sparatutto pronto per essere giocato per anni. Un marketing mostruoso ha accompagnato questo titolo prima e dopo l’arrivo nelle nostre case, tra spot pubblicitari e slogan vincenti sono così riusciti a fare aumentare l’hype di tutti i videogiocatori. Un titolo fantastico che promette di tenerci impegnati per gli anni avvenire e forse per questo, in questo inizio risulta essere tanto acerbo quanto stupefacente.
L’attesa è ormai finita, Destiny è uscito e dopo due settimana di full immersion ecco il verdetto finale…o quasi.
L’attacco di una forza malvagia ha portato la galassia nel caos, nei panni di un Guardiano, un potente guerriero dotato di incredibili poteri, viaggeremo da un pianeta all’altro per recuperare tutto ciò che serve per ridare vita alla civiltà. Un planetoide chiamato Viaggiatore ci guiderà attraverso i cinque pianeti da perlustrare in modo da riuscire a sconfiggere l’Oscurità.
La personalizzazione del nostro Guardiano ci mette di fronte alla scelta della classe e della razza, tutte differente le une dalle altre e ognuna con le proprie capacità e caratteristiche. Se la scelta tra Umani, Insonni ed Exo non apporta grandi modifiche al gameplay, la decisione di iniziare la nostra avventura con un Cacciatore, un Titano o uno Stregone sarà fondamentale. Si differenziano tra di loro per l’agilità, il ripristino dell’energia e la forza negli scontri ravvicinati. Ogni specializzazione ha a disposizione anche un proprio ramo di abilità così da differenziare la classe di attacco e quella di difesa, quest’ultima in grado di fornire il giusto supporto alla squadra, componente fondamentale di questo titolo.
Una galassia da esplorare composta da ben cinque pianeti (per l’esattezza quattro pianeti e un satellite) ognuno ben diversificato, sia per quanto riguarda la struttura e i paesaggi che per i nemici che lo abitano. Ognuno è abitato da creature differenti con poteri e abilità molto diverse in grado di darci qualche grattacapo: dai Caduti all’Alveare, passando dai robotici Vex fino ad arrivare ai più astuti e sapienti Cabal.
Una struttura tipica degli MMO, ogni pianeta è diviso in grandi macrozone che faranno da punto di partenza per la nostra avventura, un gran numero di missioni principali, secondarie e zone aperte in cui affrontare eventi pubblici e missioni di ricerca assieme ad altri Guardiani. Un solidissimo gameplay studiato nei minimi dettagli dagli sviluppatori della Bungie, uno shooter in grado di divertire e tenerti incollato allo schermo per ore ma purtroppo non privo di difetti.
La Campagna vera e propria ci mette di fronte a missioni sempre simili tra loro che ci vedranno affrontare grossi gruppi di nemici per poi arrivare ad annientare il Boss finale. Uno schiaffo a questa monotonia lo danno i combattimenti armati di spada e quelli a bordo di mezzi corazzati, in grado di offrire quell’approccio diverso al gameplay. Un vero peccato, con tutti i fondi spesi per rendere questo titolo una vera e propria perla miliare per tutti i videogiocatori potevano rendere le missioni della campagna più diversificate e meno monotone. Per fortuna raggiunto il level cup, a venti, qualcosa cambia: l’aggiunta degli assalti giornalieri e settimanali ci permette di partecipare a missioni di livelli molto più alti e in grado di farci tremare se non le affrontiamo con compagni di squadra di alto livello e ben coordinati. Ciò che effettivamente ci mette a dura prova sono le incursioni Cala la Notte e la Volta di Vetro da affrontare in tre e sei Guardiani in cui è effettivamente indispensabile un armamento molto potente e una cooperazione perfetta. Raid tanto difficili quanto remunerativi, infatti la perfetta riuscita di queste missioni ci permette di arricchire il nostro armamentario con armi e armature leggendarie ed esotiche in grado di fornirci i punti Luce necessari per arrivare al tanto agognato livello 30. Ovviamente anche qui la ricerca di materiali in grado di potenziare il proprio equipaggiamento e la continua ricerca di taglie da acquistare e completare rende il tutto molto lento e noioso, ma per chi ama questo genere non sarà sicuramente un problema.
Un gioco sostanzialmente ricco, grazie anche alla somiglianza con i vari Halo, un titolo ricco di grandi spunti ma che per ora non vengono sfruttati a dovere dalla Bungie che, sicuramente, si riprenderà utilizzando in modo accurato i prossimi DLC.
Se la modalità Campagna diverte e impegna, grazie anche alla collaborazione e alla cooperativa, il comparto multiplayer ci ha lasciati un pò con l’amaro in bocca. Non tanto per il gameplay frenetico e a tratti fin troppo caotico, quanto il lag estenuante che ci accompagna durante tutta l’esperienza competitiva. Uno sparatutto con dei server per il PvE lasciati allo sbando causa gravissimi danni, una latenza inspiegabile, uccisioni in contemporanea e un ritardo dei danni causati ai nemici sono solo alcuni degli imbarazzanti problemi che affliggono il multiplayer. Inoltre, un matchmaking che non ci permette di affrontare avversari del nostro stesso livello e con armi simili alle nostre fa si che lo sbilanciamento tra fazioni sia evidente e spesso troppo influente sul risultato finale del match.
Comunque sia, il multiplayer competitivo ti carica e ti incolla allo schermo anche constatando gli evidenti problemi, la frenesia ti scorre dentro: quando salti da una postazione ad un altra con la paura di essere intercettato in volo senza la possibilità di difenderti, nell’attesa che la supermossa si ricarichi così da fare man bassa di nemici che stazionano in un unico punto, aspettando che lo scudo si ricarichi prima di ripartire con la strage di avversari oppure nel ricevere le munizioni per le armi pesanti, in grado di portare morte e devastazione sul terreno di gioco. Il gameplay solido della Campagna si riversa tutto nel comparto multiplayer con le sue numerose modalità, dai più classici Deathmatch a squadre fino ad arrivare alla più ricercata modalità Recupero. Mappe molto varie tra di loro offrono approcci differenti e in grado di accontentare tutti, dagli amanti dei fucili a pompa, passando dai cecchini fino ad arrivare a chi predilige l’utilizzo dei mezzi corazzati. Segnaliamo infine la possibilità di ottenere ottime ricompense a fine di ogni partita, in grado sia di potenziare il nostro armamentario che di aumentare la nostra difesa.
In questo momento dobbiamo alzare le mani, il comparto tecnico è innegabilmente una dei pilastri meglio riusciti di Destiny. Il motore grafico fa il suo lavoro ma ciò che davvero lascia senza fiato sono il sistema di illuminazione e le texture di ottima fattura. Grazie anche a questi due elementi possiamo assistere a un level design davvero eccezionale. Uno studio da parte dell’art director che ci lascia a bocca aperta: dalle rovine ricche di vegetazione di Venere, passando dalla grigia Luna fino ad arrivare ai magnifici paesaggi desertici di Marte. Paesaggi mozzafiatanti in grado di farci rimanere fermi ad osservare il panorama che ci circonda mentre tutto intorno a noi è vivo.
Persino le singole classi e razza sono ben caratterizzate, non solo nelle capacità ma anche nel look. Una serie infinita di armature e armi tra cui scegliere ci permette di personalizzare a fondo il nostro personaggio, anche se si tratta di pure e semplici migliorie passive che non vanno ad intaccare quelle che sono le singole abilità del nostro Guardiano.
Per quanto riguarda la longevità le cose si fanno complicate. La quindicina di ore che ci permetteranno di arrivare al tanto atteso “endgame” e al tanto agognato livello venti non sono sufficienti a stabilire quella che è la vera fine del gioco. Per arrivare a creare il Guardiano perfetto serviranno ore e ore di incursioni, missioni, sfide e taglie. Mesi di duro lavoro per riuscire ad ottenere armamenti esotici e leggendari in grado di fare arrivare tutti i nostri personaggi al massimo livello e potenziati a dovere. Una vera e propria sfida.
Un comparto sonoro di altissimo livello, dalle musiche nella hub principale fino ad arrivare alle colonne sonore durante il gioco. Davvero qualcosa di fantastico che conferma quanto di bello può darci questo titolo. Ovviamente il doppiaggio è ben riuscito e anche questa volta quello italiano rende giustizia alla nostra nazione.
Questo gioco è sicuramente gia riuscito a crearsi una folta e viva community di appassionati ma rimanet un titolo acerbo e in grado di migliorarsi con il tempo e grazie anche al nostro supporto. Il voto finale è dato alla base di quello visto fino a questo momento e con la speranza (se non convinzione) che la Bungie riesca a creare un vero e proprio capolavoro.
Destiny, un titolo che fatica ad essere catalogato in un vero e proprio genere, uno sparatutto eccezionale immerso in un mondo con una struttura ruolistica capace di ridimensionare un genere ormai in stallo da anni. Non si tratta di una rivoluzione e ne di un capolavoro assoluto, si tratta di un ottimo titolo che al momento della stesura di questa recensione risulta essere acerbo ma ricco di possibilità e potenzialità. Risulta essere troppo ripetitivo e con un comparto multiplayer troppo problematico, ma c’è una verità: Destiny, tra eventi quotidiani, taglie, Assalti e incursioni riesce sempre a farci varcare la soglia dei suoi server e tenerci incollati allo schermo con la speranza di sbloccare nuovi armamenti esotici e nuove sottoclassi da scoprire. Un titolo in grado di stupire per il suo comparto tecnico e sonoro, entrambi di altissimo livello e davvero ben studiati.
Un mondo in continua evoluzione, ricco di sfide da affrontare in cooperativa assieme ai nostri amici, in attesa che la Bungie riesca a dar vita al titolo definitivo..




