Elite: Dangerous

Con una piccola navicella spaziale e pochissimi meriti, dovrai fare tutto il necessario per ottenere abilità, conoscenza, salute e forza per sopravvivere in una galassia futuristica spietata e farti strada tra i ranghi dell'iconica Elite

Recensione

Elite: Dangerous

8/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Una galassia ricostruita in scala 1:1
  • Un sogno che diventa realtà
  • Tante promesse...

Contro

  • ...Tante promesse
  • Disorientamento iniziale
  • Multiplayer acerbo e lacunoso
  • Non per tutti i palati

Elite logoL’UNIVERSO, L’ULTIMA FRONTIERA

Fin dal suo lancio su PC, Elite: Dangerous caricò alle stelle le aspettative dei fan della celebre saga fantascientifica sviluppata da Frontier. Inutile dire che il titolo fu un successo, dal Dicembre 2014 domina ancora in alcune classifiche di vendite software per computer, nonostante ciò il suo annuncio su Xbox One non fu così prevedibile. Il titolo è stato in Game Preview per qualche mese e da ora sarà disponibile a tutti sullo store della vostra Xbox, ad un prezzo conveniente di poco più di 30€.
Il suo annuncio su console lasciò comunque qualche perplessità, sarebbe stato capace un titolo così contenutisticamente enorme, così “bello da vedere”, a sbarcare su Xbox One senza scendere a compromessi? La risposta, ovviamente, è nel nostro articolo.

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L’universo di Elite: Dangerous è talmente vasto che probabilmente alcuni luoghi rimarranno eternamente inesplorati.

Fin da piccoli, guardando ad un cielo stellato, tutti (o quasi tutti) si saranno persi nella grandezza dell’universo. E qualcuno di questi “tutti”, amanti di Star Trek o no, avranno sognato di poter esplorare il vuoto interstellare, viaggiare a velocità nemmeno lontanamente immaginabili e scoprire i misteri e i segreti di luoghi che nessun uomo ha mai svelato e giungere, insieme ad una tecnologica navicella spaziale, ai confini dello spazio e della conoscenza stessa.
Più che per limiti tecnici che di immaginazione, il mondo dei videogiochi ha cercato, con tentativi seppur diversi tra loro, di riprodurre un’esperienza che si potesse avvicinare alla realtà dei fatti: un universo infinito e colmo di segreti da svelare. La serie di Elite si annovera tra queste e l’ultimo gioco della serie, Elite: First Encounters ha sicuramente lasciato in più di un videogiocatore una terribile nostalgia. Elite: Dangerous si è quindi proposto di riportare in auge la serie Elite e, grazie alle capacità hardware attuali, di sviluppare un titolo di simulazione spaziale definitivo. Una galassia in scala 1:1, 400 miliardi di sistemi stellari, miliardi di pianeti e, come se non bastasse, un mondo vivo e completamente interfacciato online.

Il primo impatto con Elite: Dangerous è spaesante. A bordo di una navicella spaziale, in una stazione orbitante chissà dove nella galassia, con una piccola somma di crediti da cui far partire la nostra attività e un intero universo da esplorare. E, soprattutto, da comprendere. La libertà che, fin da subito, gli sviluppatori di Frontier vi concederanno sarà quasi eccessiva, e il senso di abbandono, soprattutto nelle prime ore di gioco, è un rischio sempre imminente in Elite: Dangerous. Avrete a disposizione l’universo che sognavate da bambini, ma non sapete cosa fare di voi, dove andare e cosa compiere e nessuno vi indicherà la via.

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Le nostre navicelle spaziali saranno potenziabili in ogni loro aspetto e solo con le migliori astronavi potremo raggiungere i luoghi più remoti.

L’universo di Elite: Dangerous è, come sappiamo, vivo e persistentemente online. In questa immensa galassia coesistono tre fazioni rivali in guerra tra di loro. Almeno inizialmente non saremo schierati con nessuno e saremo noi, e solo noi, i padroni del nostro destino. Elite: Dangerous ci lascia la possibilità di scegliere chi essere e cosa fare. Potremo racimolare qualche credito, utile a potenziare il nostro equipaggiamento, comprando e vendendo beni in giro per la galassia. Ma anche la via dell’estrazione mineraria potrebbe fare comodo, raccogliendo materie prime da asteroidi, stelle (solo alcune) e pianeti e vendendole a caro prezzo. E se vi stavate domandando dove fossero finite le armi, non preoccupatevi potrete anche intraprendere la carriera di soldato, cacciatore di taglie o, addirittura, di pirata spaziale. Ma non per forza dovrete dedicarvi a qualche attività, anche il semplice esplorare è ben accetto, raggiungere luoghi che nessun altro giocatore prima di voi ha raggiunto e, perché no, denominare per la prima volta ( e con il vostro nome) una stella nell’universo, oppure vendere le sue coordinate ai centri di ricerca situati per tutto il mondo di gioco. Ovviamente la scelta di una carriera non ne precluderà un’altra e potrete essere qualsiasi cosa vogliate, in qualsiasi momento. Avrete un unico limite, la fazione a cui vi aggregherete che potrò cambiare totalmente la vostra interazione al gioco, costringendovi ad essere visitatori di sistemi stellari in cui la vostra presenza è gradita solamente ai cacciatori di tagli della fazione rivale. Ma prima di poter contare qualcosa nell’universo di Elite: Dangerous dovrete contare ore e ore (e ore) di volo sulle vostre spalle.

Uno degli aspetti chiave di Elite: Dangerous è senz’altro la possibilità di poter compiere viaggi interstellari e, quindi, di raggiungere qualsiasi luogo visibile e non. Siccome le distanze non sono da prendere sottogamba in un gioco che può contare una vastità di questo tipo, suddividere a tappe il vostro itinerario sarà un obbligo. Un sistema per volta, potrete così raggiungere la vostra destinazione. Attraccando nelle stazioni spaziali che troverete, avrete così modo di rifornire di carburante la vostra navicella, ripararla, potenziarla e, perché no, scegliere delle missioni fornite dalla bacheca della stazione stessa. Le missioni potranno essere di combattimento, trasporto o recupero e ci daranno la possibilità di ottenere crediti oltre che di variare gli equilibri delle fazioni in gioco. Le missioni che accetterete, generate randomicamente, potranno spesso regalarvi qualche sorpresa, raggiungendo i limiti della legalità e invischiandovi in affari molto più grandi di voi. Purtroppo le missioni tra cui potrete scegliere non sempre saranno adatte al livello del vostro equipaggiamento, costringendo il giocatore a lunghi e infelici pellegrinaggi prima di ottenere qualche contratto di lavoro. Ma non dispiacete, potrete sempre dedicarvi ad altre ( e ben retribuite ) attività come la pirateria o il commercio.

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In Elite: Dangerous non poteva mancare la nostra cara e amata Terra!

Seppur Elite: Dangerous proponga un mondo vivo e pieno di cose da fare, la realtà dei fatti (come spesso accade) non rispetta le aspettative. Nello spazio, infatti, capiterà raramente di incontrare altri giocatori o, semplicemente, dei bot da cui trarre vantaggi. Probabilmente con l’uscita del gioco le galassie potranno cominciare a popolarsi per davvero e rendere questa lacuna un punto forte del titolo.
I tempi morti saranno inevitabili, viaggiare da un sistema all’altro, anche solo per mera esplorazione, potrà portare a viaggi monotoni e noiosi. Questa è la realtà dell’Universo. Oltretutto, una volta giunti a destinazione, dopo minuti e minuti passati a fissare lo schermo, potrete aver fatto un buco nell’acqua, viaggiando verso un sistema senza opportunità da proporvi. Questa sensazione sarà continua se vi porterete fino ai margini dell’Universo. Nella parte centrale, invece, la situazione migliora fiocamente.

Nonostante Elite: Dangerous sia always online (sia che si giochi in single player che in modalità “open”) la possibilità di incontrare qualcuno è veramente remota. Nei passaggi tra due sistemi questa probabilità viene praticamente ridotta allo zero. Inoltre l’interazione tra utenti è praticamente inesistente, rendendo Elite: Dangerous un’esperienza, paradossalmente, da vivere in solitaria. E’, ad esempio, impossibile formare dei gruppi tra giocatori funzionali al completamento di una stessa missione. Solamente mettendosi d’accordo via chat i giocatori potranno avere possibilità di coordinarsi per affrontare un medesimo obiettivo. Ma se ad esempio vi dedicherete tutti all’esplorazione o alla caccia di taglie, solo uno di voi potrà godere dei profitti ad esse legati.

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In Elite: Dangerous dovrete gestire in tutto e per tutto anche l’attracco alle stazioni orbitanti. Innanzitutto dovrete accertare le vostre intenzioni, dopo di che dovrete atterrare e non crediate sia un operazione semplice!

La versione Xbox One di Elite: Dangerous non ha nulla da invidiare alla controparte PC, né in termini tecnici né tantomeno in termini contenutistici. Dal punto di vista estetico il lavoro svolto dagli sviluppatori ci regala un colpo d’occhio più che gradevole (ai livelli di un settaggio medio alto di dettagli su Computer). Le stelle sono stupefacenti in dimensioni e realizzazione grafica e strapperanno un “wow” più di una volta, lo stesso discorso non vale per i pianeti, alcuni di essi saranno enormi sfere rocciose con un basso livello di dettaglio. La promessa degli sviluppatori di curare, in futuro, la varietà ambientale delle superfici planetarie fa ben sperare a lungo termine.
Il comparto sonoro è assolutamente curato e regala un’esperienza unica nel suo genere. Il silenzio dello spazio, con l’unico suono dei nostri motori a farci compagna e una futuristica colonna sonora. Da menzionare che il gioco è completamente in inglese, ma non guasta (almeno in parte) l’esperienza di gioco. Anche qui gli sviluppatori hanno promesso la localizzazione in italiano.

Nonostante la volontà di voler integrare Elite: Dangerous su entrambe le piattaforme da parte di Microsoft, il gioco non potrà vantare nessun elemento cross platform. I due universi saranno però paralleli e se, ad esempio, venderete una materia prima ad una stazione orbitante prima nella versione Xbox One del vostro gioco, nella controparte PC questa dovrebbe essere resa accessibile fin da subito nella medesima stazione. Stesso discorso per la nomenclatura dei pianeti e del decorso della guerra tra le fazioni giocanti.
Resta da sperare che la versione Xbox One del titolo venga supportata come la omologa per PC e che quella console non rimanga sempre un passo indietro. Un dubbio che potrà essere chiarito solo dal tempo.

Un altro dei dubbi che rivestiva la versione Xbox di Elite: Dangerous era l’efficacia dei comandi del controller tradizionale. Nella nostra prova siamo rimasti piacevolmente sorpresi dai risultati ottenuti, gli sviluppatori di Frontier sono riusciti a mappare perfettamente i controlli di gioco. In attesa di un qualche controller adatto allo scopo e compatibile con Xbox, per ora non potrete rimanere delusi.

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L’impatto grafico di alcuni scorci in Elite: Dangerous vi lascerà davvero a bocca aperta e giustificherà i vostri interminabili viaggi.

In conclusione Elite: Dangerous è una medaglia dalla doppia faccia. Quello che per alcuni potrebbe essere il panorama mozzafiato di una gigante rossa, per altri potrebbe apparire come una enorme sfera di luce senza alcuna attività da concedere. Quella che per alcuni potrebbe essere una devota carriera al servizio delle forze dell’ordine galattiche nel tentativo di mantenere un equilibrio traballante, per altri potrebbe apparire come un susseguirsi di ripetitive attività del tipo: vai al punto A, prendi contratto, vai al punto B, completa l’incarico (moltiplicato all’infinito). Quello che per alcuni potrebbe essere un universo colmo di opportunità, per altri potrebbe eccedere nella noia e nel totale abbandono che il mondo di gioco non disdegna di riservarvi. Se sentirete il bisogno di immergervi in un’esperienza come quella di Elite: Dangerous, vuol dire che le righe di cui sopra hanno stuzzicato il vostro interesse, altrimenti sarà meglio guardare altrove.

Sottolineiamo come l’esperienza di Elite: Dangerous sia fatta anche di promesse da parte degli sviluppatori che andranno a cambiare profondamente le meccaniche del gioco stesso. Ci auguriamo che Frontier le mantenga, rendendo, anche su Xbox One, la sua nuova creatura un must have assoluto.

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