FIFA 18 (Switch)
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Finalmente un FIFA portatile degno di nota
- Ottima la presenza di FUT
Contro
- Forse graficamente si poteva fare comunque di più
- ...anche se non supportata dalla companion app
- Alla lunga potrebbe essere scomodo giocare in portatile
FIFA-Nintendo: palla al centro!
Ormai da anni settembre è per tutti gli appassionati di calcio un mese ricco di attesa. I due colossi Konami ed Ea Sports si sfidano a colpi all’ultimo sangue per imporsi quale titolo calcistico migliore in circolazione. Lo scettro, all’inizio degli anni duemiladieci, è passato di diritto ad Ea Sports, capace di accumulare anni di esperimenti e creare un videogioco all’altezza delle aspettative dei fan. Dal canto suo, Konami non è stata in grado di recuperare il gap accumulato, seppur questo si sia ridotto vertiginosamente negli ultimi due anni. Inoltre, quest’anno verrà ricordato come il ritorno di FIFA su console di punta Nintendo, ovvero Switch. Sarà stata Ea Sports in grado di confermare l’alto livello visto su console fissa anche sull’ibrida Nintendo? Scopriamolo insieme.
Pronti via ci immergiamo nel caratteristico menu di FIFA. Inutile soffermarsi su quanto già ampiamente trattato in precedenti approfondimenti, ovvero la mancanza del Frostbite e di conseguenza della modalità Il Viaggio. Niente “cacciatore” per i videogiocatori targati Nintendo, che, tuttavia, possono godere di tutte le altre modalità, compresa quella aggiuntiva di gioco in locale. Inoltre anche nella modalità carriera mancano delle piccole limature nelle trattative e nella gestione del club, piccolezza che per alcuni appassionati può far storcere il naso.

Inutile sottolineare come la prova di questa versione di FIFA 18 di Nintendo Switch sia volta a stressare il titolo per valutarne quanto questo sia comparabile alla versione “maggiorata” presente su PlayStation4 e Xbox One. Da un punto di vista puramente grafico i 1080p e 60 fps fanno il loro. Pur mostrandosi ad impatto immediato come un downgrade delle versioni current-gen, o, meglio, come un upgrade della Legacy Edition di Xbox 360, graficamente il titolo tiene botta, mostrandosi abbastanza definito e fluido. I giocatori non risentono quasi minimamente del passaggio a console portatile, mantenendo determinati dettagli che caratterizzano ciascuno di loro o, perlomeno, per la maggior parte di essi. Rimane tutt’oggi un mistero il motivo per cui alcuni giocatori di medio-alto livello non abbiano un corrispettivo digitale ideale ed equiparabile a quello dei top player. Grossolane possono sembrare le linee del campo e i tagli dell’erba, mentre risultano discrete alcune animazioni dei tifosi e determinate condizioni atmosferiche.
Entrando ancor più nel dettaglio e andando a valutare da un punto di vista puramente fisico questo titolo, non si può far a meno di notare come la meccanica della sfera sia tutt’altro che reale e molto differente dalle versioni fisse. Per voler fare un paragone, il pallone assume traiettorie che ricordano titoli come FIFA 15 se non addirittura predecessori e questo potrebbe far capire come il modello di base su cui si è lavorato non è stato un downgrade delle versioni current-gen, quanto più quello dei titoli old-gen. Nota abbastanza dolente è quella dei portieri che presentano delle movenze tutt’altro che naturali e spesso risultano carenti, soprattutto alle difficoltà più basse. Tale difetto è compensato soltanto in parte dall’elevata difficoltà di gioco, di cui parleremo di seguito. È opportuno sottolineare come il titolo renda al meglio in versione portatile a 720p seppur non sfiguri, come detto in precedenza, a 1080p.

Tralasciando meccanica e aspetto grafico, un altro piccolo appunto riguarda l’impugnatura nella versione portatile. Tale concetto che stiamo per esprimere non è applicato a tutte le persone che giocano in versione portatile comodamente sul divano di casa, piuttosto per quelli che viaggiano e utilizzano Nintendo Switch in situazioni poco comode. Il gioco costringe, soprattutto i videogiocatori con mani più grandi, ad inarcare la mano per raggiungere i tasti posteriori ZR-ZL. Di per se questo non sarebbe un difetto, se non che questi debbano per forza di cose essere utilizzati contemporaneamente a R-L. Tale situazione complica le cose, poiché nell’impugnatura naturale della console in versione portatile, viene meno il sostegno delle dita dominanti della mano, costringendo quindi il peso sul palmo della mano e obbligando, come detto in precedenza, ad inarcare l’arto. Tale condizione in sessioni di gioco prolungate potrebbe causare dolori.
Una nota lietissima, invece, è che si è potuto giocare tranquillamente, soprattutto a FUT, nei mezzi utilizzando lo smartphone come hotspot. Ovviamente si deve disporre di una linea che abbia caratteristiche di download/upload comparabili almeno ad una ADSL, cosa comunissima e possibile. Solo in pochissimi casi si sono mostrati lievi rallentamenti. Questa può essere una grandissima comodità soprattutto per coloro che non hanno mezzi e tempi per giocare a FIFA in altre occasioni della giornata. Mantenendoci a tema FUT, potrebbe far storcere il naso il mancato supporto dell’app Companion, che penalizza non poco gli utenti Switch nella gestione del mercato al di fuori del titolo.
Per il resto il FIFA 18 si è dimostrato valido in tutte le modalità provate. Una similitudine con le versioni current-gen è sicuramente l’estrema difficoltà nell’affrontare l’IA alle difficoltà più elevate. In alcuni frangenti si nota come la difficoltà non solo vada a migliorare alcuni parametri della CPU che azzerano quasi gli errori, ma questa incrementa anche la percentuale di errori del giocatore. Il risultato è che mai come in altri titoli si marca in maniera netta la differenza tra squadre di medio-basso livello e quelle di alto-livello. Per i veterani può essere vista come l’ennesima sfida da affrontare per aumentare la longevità del titolo. Per i novizi può essere frustrante partire dalle basi e procedere per step.

Ma come dobbiamo giudicare questo FIFA 18? EA Sports, sfruttando anche l’entusiasmo degli utenti di Nintendo Switch, ha accontentato questi ultimi portando il suo titolo in versione portatile. Il vero vantaggio di questa versione Switch risiede, appunto, nella portabilità. Sicuramente è questo l’aspetto che maggiormente deve portare il videogiocatore che presenta differenti opzioni su più console ad optare per questa versione. Da un punto di vista tecnico si sperava che la mancanza del Frostbite non pesasse così tanto e pur non sfigurando resta un piccolo senso di incompiuto, come se si potesse sicuramente fare di più. Restano comunque buone da giocare tutte le modalità disponibili, soprattutto FUT, dove questo titolo da il meglio, anche se non supportato dall’app Companion, almeno attualmente. Insomma, se siete possessori unicamente di Nintendo Switch e siete amanti del calcio, non avrete scelta se non acquistare questo titolo. Per chi presenta diverse opzioni, deve ponderare opportunamente se la portabilità è indispensabile. In alternativa, per avere la miglior simulazione, è opportuno virare sulle versioni PlayStation4 e Xbox One.
