Jetpack Joyride

Barry è pronto a diffondere la sua popolarità anche su Console e PC

Recensione

Jetpack Joyride

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Lanciato su iTunes Store e Google Play Store rispettivamente ad agosto del 2011 e 2012, Jetpack Joyride ha riscosso un successo sempre maggiore sin dai primi giorni. Era logico aspettarsi che, prima o poi, venisse fatto un porting anche per Playstation 3 e Vita. Andiamo a verificare se questa riproposizione sull’ammiraglia Sony è degna della versione per smartphone e tablet.

Sarà difficile disintossicarsi da un gioco come questo

Sin dai primi istanti ci si rende conto che i ragazzi di Halfbrick hanno concentrato i loro sforzi per non modificare l’interfaccia del gioco e questa è una caratteristica che permette a Jetpack di essere intuitivo come su un touchscreen. Il menu principale è molto minimalista e allo stesso tempo funzionale. Premendo il tasto azione si può iniziare all’istante una nuova corsa, mentre premendo Triangolo si accede alla sezione dello Spaccio, un negozio dove è possibile acquistare gadgets, vestiti e personalizzazioni per i veicoli. Nonostante si utilizza un joystick al posto delle dita, giocare a Jetpack Joyride è una passeggiata: durante la fuga infatti, dovremo semplicemente premere il tasto azione (X) per dare potenza al razzo e far muovere Barry su e giù facendogli evitare gli elettrodi e i missili in arrivo. In sostanza, lo scopo principale del gioco è quello di indossare il propulsore e fuggire cercando di raccogliere più monete e gettoni possibili.

Il comparto tecnico di Jetpack Joyride è tanto semplice quanto accattivante. Trattandosi di un applicazione per cellulari, ha conservato una grafica molto essenziale, intuitiva e ricca di colori vivaci. Probabilmente si nota un leggerissimo calo di qualità dovuto al fatto che si gioca su televisione, però non è una critica tesa a minare la risoluzione globale.

Dobbiamo però segnalare alcuni cali di framerate nelle situazioni più concitate, come quando un missile colpisce il nostro veicolo. Sorvolando su questo leggerissimo difetto, non possiamo negare che la grafica del titolo Halfbrick riesce a stupire e invogliare a continuare il gioco, garantendo molte ore di divertimento e svago. Lo stesso discorso va fatto al sonoro, composto da un semplice tema principale a cui si uniscono i suoi delle monete e degli effetti speciali.

È questa schermata che conferisce a Jetpack la sua ottima longevità

Generalmente a titoli come questi non occorre assegnare una longevità in quanto non ne hanno. Sta all’utente decidere se continuare a giocare oppure smettere dopo poche partita, anche se molto probabilmente farete di tutto per battere il vostro record e comprare quanti più oggetti e gadgets possibili.

Non ci resta che scoprire se la software house ha intenzione di supportarlo con aggiornamenti periodi mirati ad ampliare il già alto numero di contenuti presenti nello Spaccio.

L’unico lato negativo di Jetpack è il prezzo. 4 euro sono davvero eccessivi per un gioco che sugli store Android ed Apple ne costa meno di 1. Non bisogna sottovalutare inoltre che si tratta di una semplice riproposizione, senza l’aggiunta di nessuna feature inedita, Trofei a parte. Probabilmente se fosse stato venduto almeno a metà prezzo avrebbe venduto almeno il doppio. Al momento non c’è nessuna caratteristica in grado di invogliare l’acquisto, soprattutto se lo si possiede già sul cellulare.

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