KING ODDBALL (NINTENDO SWITCH VERSION)
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Elevato numero di livelli
- Livello sfida in crescendo
Contro
- Può risultare ripetitivo
- Spesso ci si affida al fattore casualità e non ragionamento
- C'è di meglio sul mercato
PALLE AL BALZO
King Oddball, titolo sviluppato da 10tons Ltd, dopo esser stato rilasciato per console PlayStation 4, Xbox, Steam e dispositivi mobile, dal 30 ottobre è disponibile anche per Nintendo Switch, pronto a sfruttare a pieno il duplice fattore console e portabilità. Una volta avviato il gioco ci si catapulta immediatamente in quella che sarà l’esperienza videoludica che ci accompagnerà per alcune ore. Essenzialmente King Oddball non è altro che un puzzle game che sembra essere un parente molto prossimo di Angry Birds, seppur si fondi su principi essenzialmente differenti rispetto al titolo finnico di maggior fortuna.
Immediatamente sarà disponibile una mappa che ci permetterà una limitata libertà di movimento entro determinati quadranti. Sarà possibile scegliere la sequenza con cui si affronteranno i differenti livelli. Al completamento di una determinata zona si verrà catapultati in una nuova. Fondamentalmente tale stacco è favorito da un cambiamento dell’atmosfera e dell’ambientazione di mappa e dei vari livelli. Stilisticamente, seppur minimalista, è tuttavia abbastanza gradevole agli occhi. Tutti gli elementi si presentano ben caratterizzati e definiti sullo schermo, sintomo di un porting ben ottimizzato. I pochi brani o jingle che accompagneranno la vostra avventura sono abbastanza basilari e gradevoli.
Da un punto di vista di gameplay, il “Re” al nostro comando avrà a disposizione tre lanci eseguiti attraverso dei sassi facendo oscillare la lingua. L’obiettivo è quello di distruggere tutte le armate che saranno presenti sullo schermo. C’è possibilità di interagire con oggetti direttamente presenti sullo schermo per aumentare il potere distruttivo e colpire più bersagli contemporaneamente. Vi sarà anche la possibilità di effettuare dei tiri a rimbalzo in modo tale da permettere alla lingua di recuperare il sasso, aumentando, quindi, i tiri a nostra disposizione.
I livelli avranno un crescendo di difficoltà, passando da un livello davvero basilare a rompicapo molto più articolati. Esiste un sistema di valutazione in base al numero di lanci e di combo eseguite, e si sente anche la mancanza del game over. In ogni momento sarà possibile riavviare il livello senza la perdita di alcun progresso. Sicuramente la ripetitività di alcuni scenari è un fattore disturbante, così come il basso livello di sfida per una gran parte del gioco. A tutto ciò si può aggiungere il fattore casualità, ovvero spesso i lanci non sono frutto di studi fisici articolati o quant’altro, ma piuttosto di quel fattore “C” che permette di risolvere situazioni intricate con il minimo sforzo.
Insomma, valutare questo King Oddball non è un mestiere facile. Sicuramente il titolo è accattivante per prezzo e in ottica mobilità, in quanto può rivelarsi un passatempo tuttavia godibile. Più di cento livelli, degli scenari carini e un crescendo della difficoltà possono garantire qualche ora di gioco. In alternativa, se state cercando un livello di sfida elevatissimo o un gioco con una discreta rigiocabilità, sicuramente è possibile virare su altri lidi, trattandosi di un titolo ormai disponibile per piattaforme plurime e inserendosi in un contesto dove sono presenti titoli analoghi altrettanto validi.
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