MORTAL KOMBAT
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
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- Reptile vs Freddy Krueger!
Playstation Vita, ormai si sa, è un’ottima console portatile, in grado di ospitare i generi videoludici più disparati, offrendo al giocatore ottime esperienze in quasi ogni caso. Anche il genere dei picchiaduro, come molti altri, gode di buoni esponenti sulla piccola grande console Sony. Oltre al porting, ottimamente realizzato, di Ultimate Marvel Versus Capcom 3, gli appassionati del genere possono ora gioire per la presenza nella line-up di questa console di un altro bel picchiaduro: Mortal Kombat. Il passaggio da console casalinga a portatile ha danneggiato il titolo? Scopriamolo insieme.

Mortal Kombat su PS Vita appare come un titolo ricchissimo di modalità con cui divertirsi, da soli od in compagnia di amici: oltre alle classiche modalità, ossia la skalata, la modalità storia, la torre delle sfide, la modalità allenamento e la modalità versus, girovagando per il menu troviamo, esclusiva in questa edizione portatile, una seconda torre delle sfide, comprensiva di ben 150 nuovi incontri speciali, da completare tramite l’uso, incredibilmente originale a tratti, delle funzionalità di PS Vita. Che si tratti di pulire il sangue accumulatosi sullo schermo durante il combattimento, o di inclinare l’arena utilizzando l’accelerometro, le azioni da fare risultano sempre curate, varie e divertenti ed aggiungono longevità ad un titolo già estremamente longevo. Le 300 sfide della torre originale ritornano intatte, così come la modalità storia, sostanzialmente identica a quella presente nella versione “maggiore” del gioco. Migliorato anche l’online, con un netcode estremamente stabile ed in grado di offrire innumerevoli ore di gioco con gli amici: un altro passo avanti rispetto al Mortal Kombat per PS3 ed Xbox 360.

Ritornano anche la Kripta e la Nekropoli, in cui acquistare e sbloccare un’infinità di extra, che vanno da bozzetti ed artworks per personaggi ed arene, a nuove fatalities e costumi. Al già nutritissimo carnet di elementi di gioco presenti nell’originale, si aggiungono qui ben 16 nuovi costumi alternativi e 4 personaggi, acquistabili tramite DLC per PS3 ed XBOX 360, qui invece già presenti nel gioco, con il roster che arriva a comprendere ben 32 personaggi giocabili. Presenti anche tutto il set di fatalities, babalities e stage fatalities del titolo originale, senza censure od alterazioni di sorta. A livello contenutistico, quindi, questa versione di Mortal Kombat si rivela essere ancora più ricca di quella precedente, oltre ad essere supportata da controlli veramente reattivi e praticamente perfetti in ogni momento.
Quello che è cambiato in questo porting è l’aspetto tecnico del titolo: se sulle console maggiori si poteva godere di uno spettacolo visivo veramente d’impatto, qui ci troviamo davanti ad un downgrade significativo di ogni aspetto del comparto grafico. Personaggi con un bassissimo livello di dettaglio (alcuni non sarebbero fuori posto in un titolo per PSP), textures piatte e slavate ed arene scarne, anche se migliori rispetto ai personaggi, non rendono affatto giustizia ad un titolo che, per gameplay, contenuti e longevità, si attesta su ottimi livelli. Fortunatamente, dopo un pessimo impatto iniziale, ci si abitua alla bassa qualità generale, ma la discrepanza tecnica tra questa versione e quella per console maggiori è evidentissima ed un confronto tra le due risulterebbe a dir poco impietoso nei confronti di questo porting. Per fortuna il framerate si presenta granitico ed ancorato ai 60 fps, garantendo una giocabilità fluida e priva di lag, sia in singolo che in multiplayer, mentre le animazioni, prese di peso dalla controparte home console, svolgono egregiamente il loro lavoro.

- Le mosse X-Ray restano comunque spettacolari
Dal punto di vista sonoro, Mortal Kombat vive di alti e bassi: il doppiaggio italiano è atroce, ma, una volta abituatisi alle voci improbabili di alcuni personaggi (Johnny Cage in primis) si potrebbe addirittura arrivare a vedere questo dettaglio come un plus, che dona una verve comica e trash non indifferente all’insieme. Inspiegabilmente, durante il passaggio tra filmati e combattimenti, si nota il fatto che il doppiaggio varia tra italiano ed inglese a seconda dell’occasione: i filmati sono interamente doppiati in italiano, mentre all’inizio ed alla fine dei combattimenti, i personaggi parlano in inglese. Gli effetti sonori hanno subito un evidente processo di compressione nel porting e risultano poco definiti e piuttosto “grezzi”. Le musiche, infine, non aggiungono nulla ad un comparto audio che avrebbe potuto essere decisamente migliore, o quantomeno all’altezza di quello del titolo originale. Un peccato.

- Una delle sfide della torre
Per quanto concerne la longevità, non possiamo che ritenerci più che soddisfatti: ci vorranno circa 8 ore per completare la modalità storia, molte altre per completare le 450 sfide delle due torri ed innumerevoli altre verranno investite per giocare la skalata ed il multiplayer (necessarie per sbloccare tutti gli extra del gioco). Un titolo a dir poco enorme a livello di contenuti, insomma.
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