Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence

La trentennale saga strategica fa capolino su next gen

Recensione

Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence

7/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Vasto e ricco di possibilità
  • Ricalca fedelmente il Giappone del '600
  • E' un titolo di nicchia, per noi "quasi diverso" dal solito

Contro

  • Non molto user friendly
  • E' un titolo di nicchia, per noi "quasi limitante" per storia e localizzazione

Nobunaga’s Ambition Sphere of InfluenceLa trentennale saga strategica fa capolino su next gen

Sono pressoché sicuro che se prendessi un campione di 1.000 giocatori e chiedessi loro se hanno mai giocato ad un titolo della serie Nobunaga Ambition, mi troverei davanti a facce abbastanza sbigottite. In realtà non è che ci sia di che preoccuparsi, perché stiamo parlando di una tipologia di videogiochi davvero sconosciuta in occidente, anche se più che di genere sarebbe più corretto dire saga. Sono passati infatti 30 anni dall’uscita del primo titolo Nobunaga in Giappone, gioco strategico fruibile solo dall’utenza pc-ista e che decisamente ha avuto il suo bel perché, per durare tranquillamente fino ad oggi; il genere “grand strategy” da noi è conosciuto più che altro dall’utenza appassionata per titoli come Crusader Kings o Europa Universalis, per cui è positivo il fatto che Nobunaga Ambition: Sphere of Influence abbia varcato i confini giapponesi, in fondo non fa mai male rimpolpare un genere comunque di nicchia. A distanza di un paio di anni dalla sua uscita in estremo oriente ecco quindi che il titolo Koei approda in Europa per PC, PS3 e PS4 (versione da noi testata), portandoci a rivivere la storia dell’epoca Sengoku. Dalla piccola provincia alla grande città, dalla montagna al mare: l’obiettivo principe del gioco è quello di unificare tutto il Giappone sotto il nostro comando, scopo perseguibile dopo molte ore di attenta strategia politica, sociale e militare.

nobunaga-giappone

Come accennato poche righe fa, Sphere of Influence è un gioco di nicchia, molto di nicchia, e non si nasconde minimamente dall’esserlo in tutte le sue sfaccettature. Un utente neofita (al genere) si troverà sicuramente spiazzato dalla mole di possibilità che il gioco mette a disposizione, nonostante il curato e corposo tutorial, e la sensazione di voler abbandonare il controller è soverchiante tanto quanto lo stesso titolo. Bisogna essere per lo meno preparati a voler aprire la mente e non pensare di cavarsela imparando il tutto in quattro e quattr’otto, sarebbe l’atteggiamento sbagliato nel caso si facesse parte di quella schiera di giocatori intenzionati a donare anima e corpo alla causa. Passato il timore iniziale (e se non lo fosse, allora avrete già sicuramente rimesso il gioco nella custodia) e le prime ore di tutorial, vi ritroverete a pianificare la via del piccolo paesino sperduto nel nulla; dal sostentamento primario al popolamento del villaggio, dalla formazione militare alla guida politica, dalla nascita di alleanze fino alla morte in battaglia: Sphere of Influence vi mette in mano la leadership e il destino di un popolo dalla A alla Z.

nobunaga-menu-mappa

A grandi linee si può suddividere il gameplay in due fasi distinte: la prima è quella strettamente manageriale e con lo scorrimento temporale bloccato, la seconda è quella che vede concretizzarsi tutte le decisioni prese nella fase precedente (con la possibilità di aumentare anche lo scorrimento del tempo). E’ presente un ricco menu di scelte importanti, dove viene concesso al giocatore di scegliere tipologie di costruzioni, appezzamenti terrieri, protezioni contro i nemici, verificare i paesi confinanti e nemici, avviare trattative di alleanza o battaglie, eccetera eccetera. Sarebbe quasi impossibile elencare tutte le possibilità offerte dal gioco, sappiate solo che le attente pianifiche porteranno via molto e rappresenteranno la parte più gustosa del piatto. Una volta conclusasi la prima fase si passerà quindi all’azione e/o allo scorrimento del tempo, vedendo quindi la forza lavoro impiegata ad eseguire i vostri ordini, o il proprio esercito avviarsi verso il villaggio confinante in assetto di guerra. Finita anche questa fase si ritornerà a quella manageriale, con in evidenza il report di quanto successo nei vostri possedimenti e con l’inizio di un nuovo giro di comandi e scelte. Il succo principale del gioco è questo, d’altronde stiamo parlando di uno strategico puro e ricco, ricchissimo di cose da fare.

nobunaga-battaglia

In Sphere of Influence è comunque possibile anche prendere parte in prima persona alle battaglie che avvieremo in fase di management; chiaramente il gioco proseguirebbe in maniera autonoma anche senza il diretto intervento del giocatore e basandosi esclusivamente sulla strategia decisa in precedenza, tuttavia trattandosi di un aspetto importante gli sviluppatori hanno pensato bene di lasciare la chance di osservare e impartire ordini in tempo reale nelle fasi attive di guerra. Oltre a rendere quindi un pizzico più attivo il gameplay, si può quindi cercare di evitare errori iniziali di strategia in tempo, o comandare attacchi a distanza anziché ravvicinati, o ancora chiamare in rinforzo truppe alleate così come battere in ritirata. Non sognatevi di prendere il controllo di singoli soldati, anche perché considerando che l’obiettivo è la conquista della intera mappa (tutto il Giappone) sarebbe davvero impossibile avere occhi su tutte le guerre che avvierete, ma potrete mettere le pezze dove serve ed è questo ciò che importa davvero.

Nobunagas-upgrade

Il titolo non mostra un livello tecnico da annali del videogioco, e sinceramente va bene così perché non è questo il genere di aspetto su cui deve puntare uno strategico di questa portata. La bellezza (o bruttezza) di Sphere of Influence è dettata solo dalla sua natura principale e dall’ambientazione giapponese seicentesca. I richiami storici ci sono e sono realistici, così come i personaggi (non tutti ovviamente), quindi è chiaro che oltre a far parte di un genere di nicchia il titolo Koei è caldamente indicato anche a chi è amante della cultura giapponese in maniera così profonda; chi non è minimamente interessato al contesto storico di Sphere of Influence è privato di una componente che influisce sul titolo stesso, limitandone probabilmente il grado di apprezzamento generale. Un difetto (che può però essere puramente soggettivo) è dato dal fatto che il gioco non si pone user friendly sia per il fattore console che per quello del neofita interessato. La versione PS4 prevede l’utilizzo del touch pad come sensore per spostarsi nella mappa, ma la natura del gioco rende più fruibile lo spostamento tra mappe e menu con mouse e tastiera, così come i microscopici caratteri del testo (esclusivamente in inglese) di default risultano obiettivamente illeggibili stando seduti in poltrona davanti alla TV, (fortunatamente sono ingrandibili nel menu opzioni). Anche il neofita che si avvicina è probabilmente spiazzato davanti a cotanta carne al fuoco, ma come già citato è un difetto per metà: chi oltrepassa questa barriera di timore e si cala a pieno nel titolo Koei, sicuramente si trova davanti ad un gioco dalla mille possibilità e dalle decine e decine di ore, giorni o notti di divertimento strategico intellettuale.

In qualità di Affiliato Amazon, CoPlaNet riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Lascia una risposta

Vuoi partecipare alla discussione?

Accedi oppure crea gratuitamente un account CoPlaNet per commentare, rispondere e mettere Mi piace.