Overwatch
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Tantissimi personaggi variegati
- Piacevole in compagnia
- Dinamicità e adattamento dei personaggi alle varie mappe
- Molte ore di divertimento assicurato
Contro
- Troppo dislivello tra alcuni personaggi
- Mancanza attuale di competitività
TOGLIETEMI TUTTO, MA NON LA MIA VITA
Quando la Blizzard annuncia un titolo, si ha quasi sempre la certezza di avere tra le mani un gioco di alto livello. La proposta della casa produttrice californiana è stata quella di creare una nuova IP, Overwatch, che avesse sancito l’introduzione della stessa all’interno del mondo degli FPS, di cui il mercato negli ultimi tempi è realmente saturo, anche a causa dell’aumento della richiesta di alcune fazioni di videogiocatori. Dall’annuncio, circa un anno e mezzo fa, Overwatch si è introdotto timidamente nei pensieri degli utenti, fino al rilascio dell’open beta del mese scorso che ha stuzzicato, e non poco, la fantasia di molti videogiocatori. Allora scopriamo questo nuovo titolo made in Blizzard, disponibile per PC, PlayStation4 e Xbox One, versione da noi provata.

Il gioco parte con un brevissimo filmato introduttivo. La storia, seppur non minimamente ripresa all’interno delle battaglie, anche a causa della mancanza di una modalità Single Player, permette di giustificare il motivo per cui i personaggi che saranno a nostra disposizione se le daranno di santa ragione e racconta di come in un tempo di crisi mondiale, una banda di eroi abbia deciso insieme di riportare la pace nel mondo. Questa organizzazione, nota, appunto, come Overwatch, è riuscita ad evitare la guerra per molti anni, ma nel tempo ha perso potere e dalle sue ceneri è nato un nuovo conflitto. Da questo, quindi, la necessità del mondo di avere dei nuovi eroi. Etichettare questo titolo come FPS è davvero riduttivo, ma anche definirlo un Multiplayer Online Battle Arena: ad esser obiettivi è giusto collocarlo nel mezzo, seppur abbia tantissimi punti in comune con Team Fortress 2 di Valve.

Per quanto riguarda la scelta dei personaggi, sarà possibile selezionarli da una rosa di 21 divisi in quattro categorie: attacco, difesa, supporto e tank. Ciascuno di loro sarà caratterizzato, oltre che da uno stile unico e impeccabile, anche da animazioni, battute, ma, soprattutto, due o tre abilità di base differenti a cui si aggiunge l’Ultra, una sorta di turbo utilizzabile a seguito di un caricamento a tempo, velocizzato o meno dalle vostre imprese durante le battaglie. E’ importante, quando si gioca, impostare una formazione ben bilanciata, soprattutto trattandosi di un titolo 6 vs. 6. Non mancherà nulla tra le vostre scelte: potrete selezionare il pistolero McCree, l’arciere Hanzo, il granatiere Junkrat, il cecchino Widowmaker, ma anche personaggi caratteristici come Reinhardt, dotato di uno scudo e di un martello gigante, Mei, che avrà la capacità di utilizzare armi e abilità basate sul ghiaccio, il ninja Genji, o, ancora, Mercy, specializzata nelle arti curative, e Zenyatta, monaco dedito alla meditazione.

Come detto in precedenza, nelle varie modalità di gioco non verrà ripresa la storia, cosi come vi è la mancanza di una campagna Single Player. Oltre alla Zona di Addestramento, sarà possibile effettuare delle partite contro l’I.A., oppure contro altri giocatori per mezzo della partita rapida o rissa settimanale. Con la prima opzione, si entrerà in un loop di partite a tipologia casuale, quindi non selezionabile. Fondamentalmente le partite si basano sulla conquista di obiettivi, sul trasporto di carichi, sulla supremazia e anche su modalità ibride che prevedono sia la conquista che il trasporto. Ovviamente ciascuna tipologia sarà giocata sia dal punto di vista dell’attacco che della difesa, aumentando, quindi, le combinazioni di modalità giocabili. Tutto ciò, unito anche alla randomizzazione delle mappe, crea una sorta di dinamismo videoludico: il giocatore, infatti, si troverà costretto a modificare sia il proprio approccio alla battaglia, ma anche a scegliere un personaggio con caratteristiche adeguate, inducendo una sorta variabilità che aumenta sia il divertimento, sia il livello di sfida e, allo stesso tempo, riduce la monotonia. Discorso differente, invece, per la rissa settimanale, in cui vi è una piccola modifica delle normali regole rispetto alla Partita Rapida, cosi come di alcune mappe.

Lo stile del titolo è quasi cartoonesco, molto minimal, ma terribilmente efficace. Lo humor sparso qui e lì, la scelta di alcuni filtri visivi, nonché alcuni temi e altre caratteristiche peculiari sono dannatamente azzeccate. Al termine di ogni partita verrà scelta l’azione migliore svolta da uno dei dodici giocatori. Inoltre verranno selezionati tre o quattro giocatori migliori, in base agli obiettivi e alle statistiche raggiunte, che potranno essere votati. In base ai traguardi bellici da voi raggiunti, si otterranno punti esperienza per salire di livello, nota positiva per i maniaci del level up. Ottenuto un livello, automaticamente si verrà in possesso dei forzieri, all’interno dei quali sono presenti quattro elementi che possono essere sia dei soldi, per sbloccare oggetti, skin, battute e quant’altro dei personaggi, sia uno dei collezionabili appena citati. La longevità per i collezionisti compulsivi è sicuramente elevata, considerando che ciascun personaggio presenta almeno una cinquantina di elementi sbloccabili

Sono presenti molte mappe, sia statiche che dinamiche. Ciascuna di esse richiama una località sparsa per il mondo, cui si aggiungono brani e piccoli jingle strettamente legati a quelle nazioni. Il titolo non è esente da qualche difettuccio. Alcuni personaggi sono davvero imbattibili in alcune mappe. Inoltre, vi sono modalità e mappe che determinano il più delle volte una sconfitta in partenza a causa dell’eccessivo vantaggio che comporta al team in difesa o in attacco. Delle volte i vostri nemici sembreranno davvero imbattibili, pur ritrovandosi contro lo stesso personaggio e scaricandosi addosso gli stessi colpi. Il titolo dà il meglio di se ovviamente in compagnia, anche se spesso in gruppo vi è bisogno di più tempo per trovare le partite. Tuttavia i server si sono sempre dimostrati abbastanza solidi. La mancanza di una modalità competitiva, rinviata ad aggiornamenti futuri proprio in questi giorni, potrebbe allontanare alcuni giocatori più estremi. Tuttavia la speranza di sviluppi futuri, potrebbe rendere questo titolo una piacevole compagnia per davvero molto tempo.

Non è affatto un compito semplice giudicare questo Overwatch. Sicuramente è uno di quei titoli che o si ama o si odia. Il fatto di allontanarsi dall’essere un FPS classico permette di coinvolgere un più largo bacino di utenza, oltre che incrementare notevolmente il divertimento e la variabilità di gioco, non cadendo quasi mai nella monotonia. Certo, vi sono alcuni difetti da puntellare, come il non perfetto bilanciamento di alcuni personaggi in alcune mappe, ma non è nulla che un ottimo gioco di squadra possa contrastare. Stilisticamente unico, è un gioco nato per divertire, soprattutto in compagnia, e per passare lunghe giornate in totale spensieratezza. Se avete almeno un amico disposto ad investire in questo titolo, non dovete far altro che mettervi le cuffie e immergervi nel mondo di Overwatch.
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