Piczle Lines DX
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Un'enorme quantità di puzzle
- Controlli touch intuitivi ed immediati
- Difficoltà dei puzzle crescente
Contro
- Un titolo per utenti mobile
- Alla lunga ripetitivo
- Colonna sonora fastidiosa
- Nessuna componente multiplayer
DAL MOBILE CON FURORE
Senza ombra di dubbio, la versatilità offerta dalla nuova console di casa Nintendo rappresenta anche il principale motivo dell’abbondare di produzioni indipendenti appartenenti ai generi più disparati. Un ulteriore prova di questa flessibilità è il puzzle game di Score Studios: Piczle Lines DX. Originariamente uscito per IOS e Android nel 2010, è ora disponibile sull’Eshop di Nintendo Switch al prezzo di 14,99 Euro, attraverso un porting che sembra aver poco da offrire agli utenti console.
Senza passare per i convenevoli, possiamo affermare subito che Piczle Lines DX si trovà perfettamente a suo agio con la natura portatile di Nintendo Switch. Il titolo di Score Studios vi metterà di fronte centinaia di rompicapi, in cui il vostro obiettivo sarà ricostruire un’immagine attraverso il tracciamento di linee per ricollegare tra loro diversi numeri presenti nel puzzle. Un’idea quanto mai semplice che però fa da sfondo ad una difficoltà di completamento crescente e che sicuramente farà gola agli amanti del genere.

In virtù delle possibilità di Nintendo Switch, sarà possibile giocare Piczle Lines in ogni modo possibile. Tuttavia la natura mobile del titolo fa sì che il modo per sfruttarne al meglio le potenzialità sia quello che sfrutta il touchscreen della console. I comandi diventano così elementari ed immediati ed aprono le porte di Piczle a qualsiasi tipo di giocatore e l’enorme quantità di puzzle presenti riescono ad accontentare le esigenze di tutti. Tutti gli altri sistemi di controllo, invece, risultano macchinosi e poco adatti al sistema di gioco proposto. Muoversi all’interno del puzzle con il pad o con i joycon infatti, non restituirà lo stesso feedback di rapidità e immediatezza offerto dal sistema touch.
Partendo dalla modalità storia, potremo affrontare 100 livelli suddivisi in 5 capitoli. L’elementare trama di Piczle Lines DX verrà raccontata da brevi e simpatiche mini-clip (disseminata tra un capitolo e l’altro). L’eccentrico scienzato Matrix è ansioso di mostrare la sua nuova invenzione, il Piczle Matic 3000, alla bambina Score-Chan, che impersoneremo, e al suo curioso animaletto Gig. Tuttavia, presi dall’eccitazione, i due finiscono con il far cadere la macchina, trasformando la casa del povero scienziato in pizel. Sarà nostro compito rimediare all’incidente e ricostruire ogni oggetto della casa. Una cornice narrativa simpatica e che si aggiunge funzionalmente alla sfida lanciata dal titolo.
Oltre alla modalità storia, è poi presente un enorme archivio di puzzle, suddivisi in 11 categorie (animali, sport, dinosauri e quant’altro) contenenti 20 piclze ciascuno e con difficoltà crescente, partendo da quelli più semplici di dimensioni 18×18, fino a quelli che impiegheranno giorni per essere completati di 128×128.

Certamente ciò che fa di Piczle un titolo divertente è la sua natura di rompicapo, che già dopo qualche livello costringerà il giocatore ad abbandonare l’improvvisazione in vista di scelte più ragionate. Tuttavia l’offerta ludica del titolo non propone niente di diverso rispetto alla sua controparte mobile. Inoltre anche i puzzle risultano alla lunga sempre tutti uguali, senza volontà di evolversi nel corso del gioco e mutando solo per dimensioni. Il rischio è di abbandonare il titolo prima di averlo concluso. Avrebbe aumentato quantomeno la sua varietà, ad esempio, l’aggiunta di qualche elemento disturbante piuttosto che di semplici power ups. Quello che ci rimane tra le mani è un enorme contenitore di puzzle che vi farà dimenticare per davvero La Settimana Enigmistica.
Passando sul lato tecnico, il gioco non ha di certo la prerogativa di stupire l’utente. Tuttavia attraverso dei colori vivaci riesce a rendersi godibile. La note dolente è rappresentata da una colonna sonora che fa da background per tutto il corso del gioco: una sola canzone ripetuta all’infinito che dopo qualche partita le vostre orecchie chiederanno di disattivare. Anche i suoni che fanno da cornice al titolo al completamento dei livelli sono assolutamente dimenticabili.
Ciò che mi ha stupito di più è anche l’assenza di una qualsivoglia modalità multigiocatore. Vista la natura della console sarebbe stato doveroso aggiungere una qualche componente di divertimento in locale, come una sfida di velocità o perlomeno una classifica dei risultati.

In conclusione, non trovo nessuna ragione per consigliare Piczle Lines DX su Nintendo Switch. Nonostante la software house abbia annunciato DLC gratuiti per il futuro, il prezzo di 14,99 è a dir poco esagerato. L’unica ragione che potrebbe spingervi ad acquistarlo sono una vostra personale mania dei puzzle game o un deciso calo di prezzo. Piczle Lines DX è sicuramente un gioco sufficientemente divertente per il genere di appartenenza, tuttavia resta fortemente ancorato al sistema per cui è stato congegnato: il mobile, piattaforma su cui trova la sua naturale collocazione. Uno di quei giochi scacciapensieri, da giocare mentre si aspetta il proprio turno dal dottore, ma sul cellulare. Mentre se avete una Nintendo Switch, l’attuale offerta ludica ha sicuramente di meglio da offrire: sull’Eshop sono proposti titoli (anche allo stesso prezzo) ben più ingegnosi e che sfruttano al meglio l’hardware che avete tra le mani (qualcuno ha citato Snake Pass e Snipperclips?).
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