Pokemon Versione Nera e Bianca 2
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Dopo aver cercato, anno dopo anno, di rinnovare la serie Pokemon con nuove generazioni e regioni differenti, Gamefreak ha intrapreso la strada del sequel, con la continuazione degli eventi di Pokemon Nero e Bianco per espanderli e creare una storia il più matura possibile, cercando di spingere sul lato etico dello sfruttamento dei Pokemon.
E quindi ben ritrovati nella regione di Unima, due anni dopo, e questa volta nei panni di un altro allenatore in partenza dalla città di Alisopoli, pronto a scoprire quanto e come è cambiata la situazione dopo gli eventi del capitolo dello scorso anno. Dopo la sconfitta di N, il Team Plasma si è spezzato in due frange, una delle quali non si è certo arresa all’idea di dominare il mondo, mentre l’altra cerca di riparare ai danni causati e redimersi. Quindi di fatto il tema di base è sempre lo stesso, saranno soltanto gli argomenti trattati ad essere approfonditi per portavi a rifletterci sopra.

Il Pokewood. Stavolta avremo la possibilità di metterci nei panni della star di un film. Tuttavia è una feature che probabilmente sarà ancor meno attraente delle gare Pokemon.
Pokemon Nero e Bianco 2 si dimostra un sequel in tutto e per tutto, gameplay compreso, migliorato certo, ma non evoluto rispetto al capitolo precedente. Vengono ripresi tutti i nuovi Pokemon più un mix assortito delle generazioni precedenti, le lotte in triplo e a rotazione (stavolta più numerose), e le stagioni, che condizionano l’ambiente e alle volte lo modificano permettendo di raggiungere piccole zone altrimenti inesplorabili in altri periodi.
Purtroppo anche il livello di difficoltà è lo stesso di Pokemon Nero e Bianco, ossia medio/basso, specialmente per la facilità nel livellare ma anche, tanto per fare un esempio, a causa dell’uso sconsiderato delle mt, utilizzabili più di una volta. Quest’anno ci sarebbe anche la possibilità di aumentare e diminuire il livello di difficoltà, peccato che ogni versione sblocca soltanto una delle due opzioni, e l’unico modo per ottenere l’altra è farle connettere via infrarossi. Per evitare di rimanere fregati da questa scelta totalmente rivedibile, il consiglio è quindi quello di puntare sulla versione Nera, che prevede lo sblocco della modalità ostacolo.

Questo è il Pokemon World Tournament, dove sarà possibile incontrare i vecchi capipalestra e anche giocatori famosi attraverso la Wi-fi Connection.
Novità sostanziali in qualità di contenuti non se ne riscontrano molte, sia durante l’avventura, comunque arricchita di nuove aree e longeva prima e dopo la lega, tanto che esplorando tutto potreste raggiungere le 50 ore di gioco, sia sul fronte multiplayer. Esso incorpora ancora tutto il sistema basato sull’Intramondo e le sue missioni completabili in più giocatori, sul Dream World e la facoltà di ottenere altri pokemon, e questa volta anche con il supporto all’applicazione Pokemon Dream Radar disponibile sull’e-shop del 3DS. Ovviamente rimangono anche tutte le funzioni legate alla connettività con gli allenatori di tutto il mondo, vale a dire il sistema di lotte attraverso la Wi-fi Connection e la global trade station. Riguardo quest’ultima è un peccato non registrare ancora alcun miglioramento nei filtri di ricerca, viste i soli cinque risultati mostrati per ogni Pokemon cercato, ma soprattutto per via della dominante presenza di cheaters e di richieste irrealizzabili come Pokemon leggendari al livello 1.
Graficamente il miglioramento non sembra essere così tangibile, in particolar modo per la scelta di riconfermare sprite che possano migliorare le animazioni dei Pokemon e delle mosse, a scapito però di una resa troppo pixellosa che non sa di questa generazione. Anche il lavoro sulle ambientazioni sembra fratello di quello effettuato sul capitolo precedente, tanto che se i miglioramenti ci sono, non sono poi così visibili. Come ultimo appunto va specificato che stiamo parlando di un gioco per DS, per il quale Game Freak non ha previsto alcuna ottimizzazione se utilizzato su 3DS. Quindi a causa di colori un po’ scialbi e di una risoluzione riadattata, non è affatto consigliabile giocarlo sull’ultima console Nintendo.

Nel grattacielo della Città Nera saranno presenti diversi allenatori per ogni piano. Una volta superati i 10 piani, uno più tosto dell’altro, otterrete una gran bella ricompensa
Pokemon Nero e Bianco 2 non hanno nulla da invidiare alla versione precedente, ma questo vale anche viceversa. A parte l’apprezzabile continuo della storia, i miglioramenti non vanno a toccare comparto tecnico e gameplay, ma sono limitati ai soli contenuti e in fin dei conti non risultano neanche così incisivi. Detto questo e spezzando per un attimo la relazione con il prequel, Nero e Bianco 2 offrono la solita e divertente esperienza Pokemon, ricca di contenuti e longeva come pochi altri titoli. Chi ha giocato il precedente ha già visto molto di quello che il nuovo capitolo offre, quindi i motivi per l’acquisto si potrebbero ridurre al proseguo della storia, alle nuove aree e alla voglia di vestire ancora e ancora i panni dell’allenatore. Che quella, passa difficilmente.
