Ryse: Son of Rome

La Next Gen mostra i muscoli con i Centurioni Romani

Recensione

Ryse: Son of Rome

8,2/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Comparto Tecnico di gran livello
  • Modalità Gladiatore ben congegnata
  • Gioco fisico e violento

Contro

  • Combat System troppo semplice
  • Campagna troppo corta
  • Gameplay ripetitivo
SviluppatoreCrytek
PublisherMicrosoft
Uscita10/10/2014

[schema type=”review” url=”CoPlAnEt.it” name=”Ryse: Son of Rome” rev_name=”Ryse: Son of Rome” author=”Alberto “Soldato89″ Angileri” pubdate=”2013-12-08″ user_review=”8.2″ min_review=”0″ max_review=”10″ ]

ryse piccolaLa Next Gen mostra i muscoli con i Centurioni Romani

Io mi sono sempre chiesto come mai l’ambientazione romana non sia mai stata sfruttata a dovere dalle Software house, eccezion fatta per Shadow of Rome di Capcom su Playstation 2. Si tratta di un periodo storico ricco di avvenimenti, passione, tradimenti e spunti per creare un vero e proprio capolavoro videoludico; la possibilità di poter sviluppare una campagna straordinaria dalla durata elevata dovrebbe far venir la bava alla bocca a tutti. Finalmente un raggio di sole risplende sulla sede della Microsoft: Ryse Son of Rome è una dimostrazione di pura potenza, dove la Crytek si lascia alle spalle la ormai old gen, sfruttata fino all’osso, per mostrare a schermo le meraviglie che si possono fare con le nuove macchine.
La gestazione di questo titolo è stata lunga e tortuosa: nasce molti anni fa come titolo esclusiva per Xbox 360 e previsto per essere giocato esclusivamente con il kinect, dopo uno sviluppo troppo lento viene rivisto completamente il gameplay così da trasformarsi in un comune hack and slash. La nuova Xbox One è stata scelta come console per il lancio di questo titolo, che ha come scopo quello di mostrare davvero i muscoli di questa generazione ancora tutta da scoprire!

Dopo una serie di video gameplay, comunicati stampa, anteprime e prove vere e proprie, finalmente Ryse Son of Rome è uscito e questo è quello che ne pensiamo..

ryse campagna
Salva Roma, Salvala da Roma.

Una Roma sotto assedio ad opera dei Barbari e la fuga dell’Imperatore Nerone nelle sue stanze segrete fanno da apripista alla storia di un giovane legionario, destinato a diventare grande. Vivremo la storia di Marius Titus, uomo di nobili origini che, volendo seguire le orme del padre senatore ed eroe di guerra, decide di imbracciare le armi e distinguersi durante le guerre ai confini dell’Impero. Purtroppo il suo desiderio si avvera solo dopo aver assistito alla morte di madre, padre e sorella nella loro dimora a Roma; così spinto dalla voglia di sangue e vendetta, decide di partire alla volta della Britannia. Sarà proprio qui che scoprirà che il vero fardello che pesa sul potente Impero Romano non sono gli invasori, che cercano di varicare le mura, ma bensì il Senato e il suo Imperatore, tra cospirazioni e corruzione che stanno portando la Città al declino.

Un intreccio tra Verità e Mito, che unisce fatti di storia realmente accaduti con personaggi ed avvenimenti del tutto inventati.
Un’opera di fantasia che la Crytek ci ha servito su di un piatto d’argento, ma che non è la portata principale. Infatti si tratta di una sceneggiatura abbastanza banale e prevedibile, se non fosse per il rapporto tra Titus e Democle. Un piccolo plauso avremmo potuto farlo ai momenti in cui si guidano le truppe in uno schieramento compatto per evitare le frecce nemiche, e alla relativa interazione con il kinect, purtroppo il tutto non è stato sfruttato a dovere, risultando così poco incisivo. Un’ambientazione mai fissa che passa dalla Roma Imperiale a fitte foreste tenebrose, arrivando a coste in tempesta, tutte con una resa grafica da lasciare a bocca aperta tutti i videogiocatori. Una serie di scene scriptate da togliere il fiato e graficamente eccezionali, che fanno da apripista al vero e proprio gameplay. Personaggi poco studiati ma in grado di offrirci pathos solo per la loro animazione realistica al punto tale da immergerci completamente nelle vicende narrate. Un finale epico, una lotta senza fine nel Colosseo e in una città invasa dai barbari nemici. Il nostro Marius riuscirà a liberare Roma?

ryse gameplay
Lotta per tuo Padre. Lotta per la Legione. Lotta per Roma.

Pad alla mano, le sensazioni cambiano. La Crytek mostra il fianco ad una serie di critiche nei confronti del combat system creato per Ryse. Il termine di paragone più appropriato è offerto dalla serie di Batman, saremo quindi impegnati a sconfiggere ondate di nemici che ci attaccano alternandosi gli uni con gli altri. Dopo aver indebolito a dovere il nostro avversario, comparirà sulla sua testa un piccolo teschio che darà il via a un quick time event per la tanto discussa mossa finale. Durante questa scena scriptata dovremo premere i pulsanti del colore corrispondente a quello dell’aurea che apparirà attorno al nemico. Eseguendo tutte le mosse nel modo giusto, riceveremo il massimo del punteggio, in caso contrario la mossa andrà a buon fine, ma il punteggio sarà nettamente inferiore. Durante questa sequenza potremo anche decidere che perk utilizzare al fine di rigenerare la nostra energia, ricaricare la barra della furia, infliggere più danni nei colpi successivi o guadagnare più punti esperienza. La scelta è molto importante, in quanto è l’unico modo per riuscire a recuperare un po di energia o di guadagnare punti necessari per salire di rango velocemente.

Un combat system davvero semplice da gestire e imparare. Con i tasti frontali possiamo attaccare con spada e scudo, che se premuti maggiormente danno vita ad un attacco pesante, per poi rotolare, schivare gli attacchi più potenti e infine parare. Con i tasti dorsali, invece, abbiamo la possibilità di incitare la folla, aizzare il nostro avversario, utilizzare la mossa finale e attivare il potere di rallentare il tempo. Con i tasti direzionali, al contrario, scegliamo il perk da utilizzare in battaglia. Un sempre maggior numero di nemici che si dimostrano essere sempre gli stessi, si distinguono tre o quattro differenti avversari in cui si dovrà utilizzare una tecnica differente per abbatterli. Un grandissimo difetto di questo titolo, che spero venga un giorno sistemato da qualche DLC, è la sola presenza di spada e scudo come armi utilizzabili in battaglia, se non fosse per la lancia con cui uccidere i nemici dalla distanza non ci sarebbero altri equipaggiamenti da utilizzare negli scontri.

ryse gladiator
Combatti da Soldato. Conduci da Generale. Crea una Leggenda.

Ciò che avrebbe potuto davvero dare quel tocco in più al videogame, sarebbe stata la modalità multigiocatore cooperativa, qualora fosse stata all’altezza… In questa vestiremo i panni del nostro gladiatore e affronteremo ondata dopo ondata, una serie di barbari con l’obiettivo di sconfiggerli tutti e guadagnare l’entusiasmo della folla. Iniziata la partita, dovremo scegliere una divinità che ci guiderà durante l’incontro, ognuna con le proprie caratteristiche e ricompense: Giove, Diana, Apollo e il grande Zeus offrono tutti un perk differente e una abilità che ci consentirà di rallentare il tempo o di creare un’onda d’urto che danneggia i nemici che ci circondano. A differenza del singleplayer, qui la scelta del proprio Dio risulta fondamentale per decidere come approcciarci agli scontri, in quanto non si avranno più a disposizione tutte le abilità, ma solo una. Il nostro gladiatore sale di livello e acquisisce nuove abilità ed esecuzioni in base ai punti esperienza che ottiene e al suo rango, questi XP potranno essere utilizzati nello shop per acquistare armature, spade, ampolle curative e potenziamenti vari per rendere il nostro personaggio il Dio del Colosseo.

Una sorta di modalità Orda, con un fondale sempre in movimento che varia da stage a stage ci verrà proposta sempre una diversa ambientazione con pregi e difetti del caso, ognuna con delle trappole a disposizione per riuscire a uccidere più nemici contemporaneamente. Non mancano ovviamente catapulte che ci lanciano palle infuocate, arcieri posti su dei sopralzi o più semplicemente delle zone da conquistare per riuscire a terminare l’ondata nemica. Per un totale di quasi venti differenti ambientazioni avremo ore ed ore da passare in compagnia di un nostro amico online, oppure da soli…peccato per la mancanza dello split screen!!

ryse grafica
Impatto visivo davvero spettacolare..

La vera perla nera di questo titolo è il comparto grafico. I ragazzi della Crytek sono maestri in quest’arte e ci mostrano quella che è la “next gen”.

Non possiamo fare altro che ammirare il maestoso lavoro svolto, modelli poligonali di altissima fattura ci inebriano e ci immergono all’intero del videogames senza creare grossa differenza tra scene di intermezzo e gioco vero e proprio. Un capolavoro per i nostri occhi, dalle fantastiche ambientazioni romane, passando per le foreste barbare fino ad arrivare al Colosseo. Grasso dei nemici che si sposta sotto i colpi del nostro gladiatore, ossa che scorgono dopo il taglio netto di un braccio, armature luccicanti e dettagliatissime, illuminazione magistrale che pone probabilmente le basi per quella che sarà la generazione futura dei videogiochi. Risoluzione grafica spinta oltre i 720p, così da rendere il gioco fluido e spettacolare ai massimi livelli. Effetti poligonali superlativi che rendono i movimenti dei personaggi del tutto simili alla realtà, senza pensare minimamente a quelle che sono le espressioni facciali che ci lasciano a bocca aperta per la loro complessità. Ovviamente qualche piccolo difetto lo abbiamo trovato, ma sicuramente non intacca quello che è lo spettacolo che il CryENGINE di Crytek ha saputo regalarci con questo Ryse: Son of Rome.
Musiche che si fanno incalzanti nei momenti più adrenalinici e che diventano più delicati nei quando è richiesto. Un vero e proprio kolossal! Nota di merito per Federico Zanandrea, che è stato l’unico interprete di questo videogioco a farmi davvero emozionare, la voce che ha doppiato Marius Titus durante tutta la storia.

ryse 1
Qual’è il tuo nome soldato? Marius, ma non ha alcuna importanza. La mia storia invece si…

Non ho altre parole: Meraviglioso. Ryse: Son of Rome è il titolo che tecnicamente si avvicina alla nuova generazione, pianta le basi per un futuro radioso per noi videogiocatori e lascia dietro di se una gen ormai sfruttata fino all’osso dalle SH. Un titolo che si presenta come ce lo aspettavamo, mostra i muscoli con un comparto tecnico di altissimo livello, ma che sotto a questo mare di pixel nasconde un vuoto enorme. Mi aspettavo una campagna di gran lunga superiore alle sei sette ore offerte e un comparto multiplayer più coinvolgente e ricco. Rimango comunque soddisfatto di ciò che questo titolo offre e la mia delusione è dovuta semplicemente all’hype creatosi. Un action hack ‘n’ slash di tutto rispetto nato in una ambientazione fantastica. Consigliato a tutti quelli che si apprestano ad acquistare una Xbox One!

Ho visto Ryse criticato per la semplicità del combat system e per la ripetitività del gameplay, ma ho scelto di premiarlo per quello che offre a livello grafico ed emozionale. Finalmente la nuova gen è arrivata e la Crytek si è presa carico del grande fardello dello sviluppo di un titolo in grado di mostrare le vere capacità di una console ancora tutta da scoprire.

Consiglio dell’esperto: giocate la campagna a Leggendario e guadagnate punti sufficienti per poter sbloccare tutte le esecuzioni finali, qualcosa di davvero epico..

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