Steamworld Dig

PER QUALCHE MINERALE IN PIU'

Recensione

Steamworld Dig

8/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Meccaniche immediate e divertenti
  • Art design ispiratissimo
  • Tanti miglioramenti e upgrade
  • Ottimo mix di diversi generi
  • Buon rapporto qualità/prezzo

Contro

  • Scarsa longevità e mezza rigiocabilità
  • Solo tre ambientazioni
  • Eccessivo backtraking, sopratutto nelle fasi iniziali

Steamworld 1PER QUALCHE MINERALE IN PIU’

Dopo essere stato pubblicato e aver convinto su Nintendo 3DS, Steam, Playstation Vita e Playstation 4, Steamworld Dig: Fistful Of Dirt mancava all’appello solo sull’ammiraglia Microsoft di nuova generazione. Così nell’attesa dello spin-off Steamworld Heist, anche i possessori di Xbox One potranno dilettarsi in quel piccolo capolavoro sviluppato dagli svedesi di Image&Form.
Trattandosi di un semplice porting, la versione Xbox One è semplicemente ereditaria di quelle migliorie già viste su PS4 il Febbraio dell’anno scorso, ossia un esorbitante miglioramento della risoluzione e della stabilità generale rispetto l’originaria versione Nintendo.

In Steamworld Dig vi ritroverete in un desertico e desolato mondo in cui l’umanità sembra essersi (quasi) estinta, ormai abitata solamente da esseri sintetici come il protagonista che andrete ad impersonare: Rusty.
In un futuristico Far West giungerete con il vostro improbabile robot con tanto di cappello da cowboy in una decadente cittadina di nome Tumbleton, dopo aver ricevuto un certificato di proprietà di una miniera lì situata, ereditata da un lontanissimo e quanto mai dimenticato zio.
Mentre sarete in cammino sotto il rovente sole del futuro verso la vostra destinazione precipiterete in seguito ad un crollo del terreno proprio nella vostra nuova miniera e incontrerete “casualmente” una degli abitanti di Tumbleton: Dorothy; la quale vi esorterà continuare il lavoro di zio Joe per riportare la cittadina ai fasti di un tempo, mostrandovi il cadavere dello zio e così rinvenendo lo strumento centrale di Steamworld Dig: la piccozza.

Steamworld screen 6
Una volta precipitati dentro la miniera, il primo obiettivo sarà quello di trovare zio Joe così da dare inizio alle vostre esplorazioni!

Dopo questo incipit narrativo, passiamo al gioco. Steamworld Dig appartiene a quel genere che oggi sembra essere ritornato ad una nuova giovinezza: gli action platform 2D che però mescola alcuni elementi da Roguelike a meccaniche da Sandbox molto simili a quelle viste in Terraria. Infatti grazie al vostro piccone arrugginito dovrete scavare e ancora scavare e ancora scavare in una formula che, sì, appare noiosa, ma che grazie alla sua immediata semplicità sarà sicuramente capace di divertire.
Nei vostri lavori ritroverete preziosi minerali dagli insoliti nomi e che potrete vendere a Tumbleton in cambio di bei soldoni, inoltre vi permetteranno di guadagnare esperienza, salire di livello e così sbloccare miglioramenti, a loro volta acquistabili poi nel negozio della città. Proprio questa pseudo componente ruolistica è una delle potenzialità meglio espresse da Steamworld Dig.

Il più Deep che Far West di Steamworld Dig sembra poco volenteroso di offrire al giocatore quello che realmente gli occorre per il suo sporco lavoro. La prima mezz’ora di gioco si tradurrà in un continuo Sali e Scendi dalla miniera alla città, soprattutto per un minatore alle prime armi come Rusty, impreparato per le insidie e i pericoli del sottosuolo. A causa di un inventario limitatissimo che si riempirà troppo velocemente e di una lanterna che solo per poco potrà far luce consentendovi visibilità. Solo grazie ai nostri sudati guadagni potremo permetterci qualche upgrade. Questi spaziano da miglioramenti della piccozza, che si farà man mano più potente e consentendo al giocatore di addentrarsi sempre di più nel suo giacimento, rompendo le rocce sempre più dure, passando per quelli della lanterna e dell’inventario che vi daranno così la possibilità di aumentare la durata delle vostre spensierate peregrinazioni.
Peccato che i miglioramenti acquistabili non richiederanno solamente danaro, ma anche alcune bizzarre sfere blu che sarà possibile recuperare, seppur poco frequentemente, all’interno della cava. Molte volte, purtroppo, accumulerete un cospicuo patrimonio che vi sarà impossibile spendere proprio per la mancanza di globi.

Steamworld screen 2
Inizialmente Tumbleton avrà solo pochi edifici, ma grazie ai profitti dei nostri scavi arriveranno presto nuovi robotici abitanti.

In realtà non basta risolvere il problema del blando equipaggiamento di Rusty per assicurargli vita facile all’interno della miniera, infatti nelle profondità di Tumbleton si celano ben altri pericoli: nemici, barili esplosivi, massi pronti a schiacciarvi e quant’altro. Ed è proprio qui che Steamworld mostra veramente la sua anima da platform, permettendo al giocatore di dover accurare un’elaborata strategia per i suoi scavi che altrimenti potranno costargli cara la vita e di conseguenza i materiali ritrovati fino a quel punto.

Oltretutto nelle profondità di Tumbleton sembra nascondersi un mistero, celato agli abitanti stessi. Vostro zio sembra essere entrato in possesso di una futuristica tecnologia che gli ha consentito di perfezionare sorprendentemente le tecniche dei suoi scavi, tradotti per voi in simpatici upgrade tecnologici: trivelle, salti potenziati, sospensioni idrauliche e quant’altro che ritroverete all’interno di alcuni dungeon.
Questi dungeon, oltre che contenere i suddetti miglioramenti e le agognate sfere blu, saranno una gradita variazione al monotono scava scava proposto dal titolo. In queste sessioni dovrete superare alcuni semplici puzzle proprio tramite l’uso degli svariati potenziamenti a cui avrete accesso. Questi si faranno progressivamente sempre più impegnativi, senza però risultare fuori portata.
Oltretutto i vostri nuovi upgrade funzioneranno con una tecnologia a vapore e dovranno quindi essere ricaricati ad acqua, mediante alcune pozze stagnanti sparse per la mappa di gioco. Anche per questo usare con parsimonia i potenziamenti sarà a vostra discrezione, altrimenti potrete ritrovarvi bloccati e l’unica soluzione potrebbe essere quella di autodistruggervi per ritornare in superficie.

Steamworld screen 4
Grazie a zio Joe potremo potenziare Rusty e farlo diventare più macchina di quello che già è…

Trovare il “prossimo upgrade” sembra proprio uno degli scopi centrali di Steamworld, capace di rendere la sua formula davvero vincente. Il desiderio di conoscere cos’altro potrà imparare Rusty sarà trascinante e vi immergerà completamente nel fantastico mondo creato da Image&Form.
La sequenza di originali miglioramenti disseminati dal vostro amato zio sembrano però prepararvi ad un qualcosa di misterioso celato a centinaia di metri sotto Tumbleton e che vi porteranno ad esplorare tre biomi differenti con conseguenti cambiamenti relativi ad ambienti, nemici ed insidie presenti.

Purtroppo l’avventura è troppo breve, personalmente appena quattro ore di gioco che interrompono bruscamente la magia in cui Rusty e compagni sembravano averci trascinati. Certo, la creazione procedurale della miniera consente di avere una partita sempre diversa dall’altra ma a mio avviso rimane un titolo scarsamente rigiocabile. Soprattutto in vista di una formula che più poi che prima vi stancherà. In aggiunta Steamworld vi propone qualche sfida post-game, come ad esempio: finire il gioco il più in fretta possibile o completarlo senza mai morire.

Passando al lato tecnico non ritroviamo di certo spremuta la potenza di calcolo delle console next gen, ma possiamo chiudere un occhio a scapito di un art design più che ispirato, capace davvero di assuefare il videogiocatore con i suoi strambi personaggi, i suoi stravaganti nemici e il suo eccentrico mondo. Anche la colonna sonora non sembra essere da meno, che non può far più Far West di così. Un motivetto che vien quasi voglia di fischiettare sotto la doccia. Peccato solo per il numero di tracce disponibili che dopo un po’ vi accorgerete essere sempre le stesse. Il sonoro del gioco sembra invece essere la parte meno curata, limitandosi a riprodurre i suoni degli strumenti e poco altro.
Segnaliamo inoltre che Steamworld Dig è completamente sottotitolato in italiano.

Steamworld screen 3
Per sconfiggere i nemici dovrete appurare una strategia d’azione, il contatto diretto non è consigliato. Soprattutto con bestioni di questo tipo.

Alla resa dei conti ci troviamo di fronte ad un titolo che sembra avere ben pochi difetti e capace di catapultare il giocatore in un mondo tutto suo, grazie ad un art design sicuramente ispiratissimo e ad un mix sapiente di diversi generi, capace di assuefare il giocatore. Purtroppo la scarsa durata e una mezza rigiocabilità sembrano un brusco risveglio da un bellissimo sogno. Inutile dirvi che il prezzo di 9,99€ vi obbliga praticamente all’acquisto, esente solo chi vuole farsi male da solo lasciandosi sfuggire un vero e proprio fenomeno di successo videoludico.

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