Test Drive Ferrari Racing Legends

La rivincita dei purosangue italiani!

Recensione

Test Drive Ferrari Racing Legends

Xbox 360

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

PiattaformeXbox 360
SviluppatoreAtari, Inc., Slightly Mad Studios
PublisherEvolved Games
Uscita03/07/2012
Bella vero? E dovreste provarla! E dovreste accendere un mutuo per comprarla!

Ferrari, a meno che non si ragioni per alcolici, è sinonimo di auto italiana. Nata per dominare il mondo delle corse, ogni sua auto ha rappresentato un sogno impossibile per la stragrande maggioranza degli italiani. Belle da vedere, veloci e prestanti in pista e fuori, le Ferrari sono un motivo di orgoglio per il nostro paese e un punto di arrivo per qualunque amante delle supersportive. Non è la prima volta che un videogioco si prefigge l’obiettivo di farci provare cosa significa mettersi al comando di uno dei bolidi, consentendo anche a chi non guadagna milioni di vivere il sogno, anche se virtualmente.

Test Drive è una serie abbastanza longeva che è andata progressivamente perdendo il suo smalto con l’avanzare degli anni, visto soprattutto il deludente Test Drive Unlimited 2. Alla Atari sono passati quindi da un genere di corse free roaming, dove si può viaggiare in lungo e in largo, a un titolo di corse monomarca, rigorosamente in pista. La domanda in questo caso è: per chi è questo gioco?

Test Drive Ferrari Racing Legends è un cambiamento consistente per la serie che, rivolta principalmente agli amanti della casa nostrana, permette di guidare auto che non solo è impossibile guidare nella realtà (a meno che vostro zio non sia un collezionista impazzito e felice di darvi le chiavi), ma che è perfino raro poter provare nei videogiochi. Questo cambiamento è possibile anche grazie al team Slightly Mad Studios, lo stesso dietro ai due Need for Speed Shift. La modalità carriera vi vedrà affrontare un gran numero di eventi, divisi in tre grandi categorie, in base all’epoca. Questa modalità di concepire l’intero single player è un omaggio alla storica casa, che vi permetterà di seguire passo passo la storia del cavallino rampante, partendo dalla Golden Era (1947-1973) passando per la Silver (1974 – 1990) arrivando alla Moderna (1990-2011). Nonostante possano essere affrontate in qualunque ordine si voglia (sono in fin dei conti 3 campagne separate), è consigliabile seguire l’ordine cronologico per due importanti motivi: fedeltà e difficoltà. Il primo punto consiste nel poter apprezzare di più l’evoluzione passo passo delle rosse partendo dal principio, apprezzando anche i cambiamenti estetici delle varie epoche, soprattutto nelle piste. Il secondo è semplicemente una constatazione: la prima campagna è molto più semplice delle successive.

Anche per questa vale il discorso “sogno impossibile”… però almeno questa sapete che non ve la darebbero neanche a pagarla. Magra consolazionee!

Il gioco presenta tre livelli di difficoltà e diverse impostazioni per la fisica, riuscendo in qualche modo a creare un buon compromesso tra i casual gamer e gli amanti delle simulazioni. Le auto fortunatamente si guidano tutte in maniera diversa e l’esperienza dei ragazzi della SMS si sente controller/volante alla mano. Quello che pare più evidente però, rispetto alla concorrenza, è che i settaggi per il realismo più avanzato e, più in generale, la gestione della fisica senza aiuti, non arriva a quello di altri titoli più blasonati. Questo non significa che Ferrari Racing Legends fallisca nel creare un’esperienza credibile, soltanto che non si tratta di un titolo definibile a tutti gli effetti simulativo. Se a parole questo può sembrare un difetto, nei fatti sono molto pochi i giocatori che si ritrovano a giocare con tutti gli aiuti disattivati, quindi per la maggior parte delle persone questo punto lascerà il tempo che trova. Inoltre, questo non significa che il gioco alle difficoltà più alte sia comunque semplice per chi viene da Forza e Gran Turismo, tutt’altro: Il gioco offre una sfida solida e impegnativa anche per gli esperti, forse eccessiva a un certo punto.

Come detto, questo Test Drive vi porterà unicamente a correre in pista, niente scorribande per isole tropicali o giri in città, come è giusto che sia quando si parla da bolidi da svariate centinaia di cavalli: la pista è il luogo dove nasce e muore l’auto sportiva, dove tutte le sue caratteristiche possono uscire fuori e farsi valere e dove i piloti possono dimostrare di essere degni di esser chiamati tali. Oltre alle 50+ auto sbloccabili, ognuna speciale a modo suo (a modo Ferrari), ci saranno anche un gran numero di circuiti a farvi compagnia. Questi, tutti reali, saranno disponibili con i vari cambiamenti subiti durante gli anni che intercorrono tra la prima e l’ultima delle creature di Enzo e soci. L’ennesimo occhiolino agli appassionati, che potranno confrontare l’evoluzione della specie e dell’ambiente.

 
L’effetto “antico” che si ha all’inizio delle gare più vintage è un tocco di classe che non potrete che appezzare!

Il feeling che si ha alla guida delle vetture è comunque familiare per chi viene dagli Shift. La visuale da scegliere è ancora quella del cruscotto, la sensazione di velocità è ancora quella adrenalinica, in grado di rendere alla perfezione le sensazioni della guida sportiva. Il modello di guida, con le giuste regolazioni, raggiunge un piacevole livello che ben si adatta ai giocatori ma dopo qualche ora inizierete a dare di matto per la difficoltà che il gioco raggiungerà. E sarete obbligati a completare il single player, vero fulcro del gioco vista la sciattezza del multiplayer a 8 giocatori, per poter ottenere tutti gli sbloccabili. La carriera sarà strutturata ad obiettivi, uno principale per superare l’evento, e un altro secondario. Siamo di fronte a qualcosa che premia solo gli audaci ma viene da pensare quanti siano sul serio disposti a prendersi la briga di perfezionarsi su un gioco che non perdona come questo. I modelli poligoni delle auto sono buoni, anche se siamo lontani dalla qualità vista in altri titoli dello stesso genere. Quello che manca è il tocco in più al quale “gli altri” ci hanno abituato. Stesso discorso per la realizzazione delle piste: buone, stop.

Per chi è quindi Test Drive Ferrari Racing Legends? Sicuramente per gli amanti delle rosse di Maranello, senza dubbio per quelli che di questa casa non ne hanno mai abbastanza e vanno avanti a quattroruote e giochi di guida. Per gli amanti delle sfide, quelle eccessive però. Per chi è disposto a dedicargli tanto tempo e tanta fatica. Sia ben chiaro, nonostante i difetti, la creatura Slightly Mad è un buon gioco e conferma l’abilità dei programmatori nel creare un’esperienza credibile e in grado di intrattenere i giocatori. L’online poco elaborato (e poco popolato) e la difficoltà eccessiva lo rendono, purtroppo, poco adatto per buona parte dei giocatori moderni. Ci si lamenta spesso dell’eccessiva semplicità di molte simulazioni odierne, TDFRL però dimostra, per l’ennesima volta, che il troppo stroppia. Domare le rosse non è mai facile.

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