Uncharted 4: A Thief's End

[RECENSIONE] Uncharted 4: Fine di un Ladro

Uncharted 4COME WILLY L’ORBO

“Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”. E’ con questo verso che si chiude Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Un uomo schiavo del passato, bloccato nel presente e con uno sguardo colmo di speranza verso il futuro. Ed è la perfetta sintesi di ciò che rappresenta Nathan Drake, protagonista della saga Uncharted. Con questo ultimo capitolo, Fine di un Ladro, il quarto della saga canonica, si vuol chiudere un ciclo, che, in realtà, si sarebbe dovuto chiudere già con L’Inganno di Drake. Ma come il caro Gatsby, anche Nate deve fare i conti con il passato e cercando di prendere in mano il proprio destino, decide con tenacia di portare a termine la propria storia nel modo in cui lui stesso ha intenzione di fare. Capolavoro come sempre targato Naughty Dog.

Uncharted 4

Il ritratto è magnifico. Sorprende la minima cura dei dettagli.

Senza scendere troppo nei particolari per evitare futili spoiler, il nostro Nathan Drake si è ormai ritirato dal ruolo di cacciatore di tesori. Sposato con la bellissima e risoluta reporter Elena, trascorre le sue giornate a recuperare merci e ad ascoltare, in un certo qual modo, i racconti della moglie. Un lavoro sporco in Malesia potrebbe fargli tornare la voglia di avventura, ma sarà il passato a richiamarlo all’opera. Prima di lavorare con l’eterno Victor, Nate era socio di suo fratello Sam e di un altro personaggio un po’ meschino, tal Rafe. I tre erano a Panama alla ricerca del tesoro di Henry Avery, quando a seguito di uno scontro a fuoco, Sam e suo fratello sono costretti a separarsi definitivamente, o quasi, perché il destino, a volte, si sa, è un po’ beffardo.

Uncharted 4

Guidare mezzi per aree molto vaste vi fornirà la sensazione di giocare in free roaming

La storia principale ha la classica divisione in capitoli. Già dal prologo sarà possibile apprezzare tutto lo splendore di questo gioco che nel corso dell’avventura si è dimostrato graficamente ineccepibile. La cura dei dettagli fa da padrona ad un ambiente di gioco per niente passivo, anzi, sfruttato spesso dal protagonista. Ad esempio, correndo contro una parete, Nathan cercherà di porgere le mani in avanti per non urtarla o, ancora, travolgendo una lampada, tenterà di prenderla al volo per non farla cadere, facendo dimenticare, quindi, una certa legnosità spesso visibile nei precedenti capitoli. Ma queste sono solo piccole cose rispetto a ciò che è sotto gli occhi di tutti. Non mancheranno i soliti giochi di luce passando da un ambiente luminoso ad uno buio, oppure, sotto a dei raggi solari molto intensi sarà possibile notare il pulviscolo che delicatamente danza verso la telecamera. In alcune sequenze vi saranno delle mosche che gireranno intorno al protagonista se resterete troppo a lungo fermi e questo cercherà di scacciarle. Ma anche la dinamica degli spari è molto migliorata, cosi come la cura della natura. E poi, l’Italia. Diciamolo, fa sempre piacere quando il nostro paese venga coinvolto in un’esperienza del genere. Il ritratto della Costiera Amalfitana è un qualcosa di strepitoso, ma è un trattamento che è stato riservato anche agli altri paesaggi che saranno esplorati in giro per il mondo.

Uncharted 4

Una delle tante migliorie che renderanno sorprendente l’esperienza delle scalate

Ci sono delle novità in questo titolo che non fanno che aumentare la qualità dell’esperienza di gioco. Prima di tutto è stato aumentato il numero dei tesori disponibili, nonché la vastità delle aree esplorabili. Addirittura in alcuni punti sembrerà quasi di giocare ad un titolo free roaming, tanti sono gli extra a disposizione. Grazie a mezzi come auto e barche sarà possibile spostarsi per chilometri. Oltre ai tesori, il nostro caro Nathan cercherà anche dei dettagli particolari da annotare nel diario, non per forza legati alla storia principale, perché lui è fatto cosi, preferisce una matita ad una foto, anche se obbligato in qualche occasione ad affidarsi alla tecnologia. Sono stati anche introdotti dei dialoghi opzionali che sarà molto divertente scovare e collezionare. La telecamera raramente ha mostrato difetti, cosi come è bellissima l’implementazione della Modalità Fotografica. In alcuni punti però potrebbe esserci un aiutino di troppo nell’individuare il modo più opportuno per proseguire nella storia. Gli enigmi non sono troppo elaborati a livello mentale, tuttavia si dimostrano intriganti e stilisticamente ineccepibili. Ma è a livello del gameplay che l’innovazione raggiunge il massimo splendore. Ampiamente rivisti tutti i singoli movimenti dei personaggi. Se Nate dovesse lanciarsi da 30 metri nell’oceano, questo cercherà immediatamente la posizione aerodinamica migliore per entrare in acqua. E’ stato introdotto il nuovo salto in discesa, nonché nuovi oggetti come il rampino o il chiodo da scalata, a volte usati anche in azioni combinate, che rendono le sequenze di free climbing inimitabili.

Uncharted 4

Le reazioni, il tono della voce, la naturalezza e la disinvoltura dei personaggi sono inseriti in una cornice semplicemente impeccabile

Anche il combattimento è stato rivisitato. Introdotte nuove azioni, come ad esempio cogliere di sorpresa i nemici dall’alto o alcune nuove situazioni nel corpo a corpo. Una piacevole o spiacevole, a seconda dei punti di vista, nuova è l’ottimizzazione della mira e delle armi: a seconda della tipologia di arma, questa avrà un raggio d’azione limitato alle proprie caratteristiche, come nel passato. Il problema sorge quando si utilizzano armi ad ampio raggio, soprattutto con mira. Essendo quest’ultima stata migliorata e resa realistica, servirà estrema precisione per mandare a segno i colpi. Il tutto reso ancor più complicato da nemici che approfitteranno del vostro abbassare la guardia, per avvicinarsi a voi o lanciare granate. Ovviamente a difficoltà elevate. A tal proposito, un dettaglio interessante è che i nemici, rispetto al passato, non sempre seguono uno schema preciso nel posizionarsi, aumentando la difficoltà di gestione delle situazioni. Il tutto aggravato dal nuovo status sospetto: in base alla loro visuale e ai rumori, infatti, i nemici potranno prima allertarsi e poi dar via ad uno scontro a fuoco. Sarà importante, quindi, decidere di approcciarsi nel modo opportuno. In più sequenze sarà possibile sia optare per un approccio stealth, sia per un spara e fuggi. Gli inseguimenti anche presentano un livello elevato, soprattutto per l’introduzione di nuove azioni che cercano di renderli realistici al massimo.

Uncharted 4

Voleranno pallotte, molte pallottole nei molteplici scontri a fuoco che accompagneranno la vostra avventura

Ma quel che Uncharted 4 sicuramente fa più di tutto è quello di raccogliere gli elementi narrativi caratteristici della serie per trarne una trama, sicuramente ai soliti ritmi e con i soliti intrighi, patti, bugie, ma pur sempre mantenendo una qualità altissima. Sono presenti tantissimi elementi degli episodi precedenti, nuovi personaggi e vecchie conoscenze, ma ciò che potrebbe far venire il magone è il tono malinconico, nostalgico, Lippidoso, quasi come il team Naughty Dog ci avesse consegnato l’ultima perla della saga. Quel che Uncharted 4 vuol fare è farvi immedesimare nel personaggio, provare le stesse sue emozioni e cercare quella via di fuga che solo attraverso il viaggio e l’avventura è possibile realizzare. Non mancherà l’autoironia e il sarcasmo dei personaggi, nonché una moltitudine di Easter Egg.

Uncharted 4

Il livello di sospetto dei nemici permetterà di effettuare delle vere e proprie sessioni Stealth

Forse per i veterani ci saranno pochi picchi di difficoltà nelle prime battute, ma la difficoltà massima mette a dura prova anche gli irriducibili. A differenza dei titoli precedenti, il doppiaggio italiano regge egregiamente il passo con quello inglese, anzi, in alcuni punti probabilmente rende anche meglio. La colonna sonora è sublime, il giusto mix tra vecchi brani e nuove musiche, quasi sempre con quel tono malinconico da magone, ma che non stancano mai. La voglia di sbloccare tutti i trofei aumenterà la longevità, considerando anche che molti sono cambiati rispetto al passato e alcuni offrono delle sfide particolarmente interessanti. Per finire è doveroso anche citare il Multiplayer. Attualmente sono a disposizione soltanto otto mappe e tre modalità, ovvero Deathmatch a squadre, Controllo e Saccheggio. Attraverso il raggiungimento di traguardi e obiettivi sarà possibile sbloccare dei soldi da investire in una sorta di shop per acquistare oggetti utili. Graficamente appare sicuramente abbastanza curato, cosi come non abbiamo mari subito dei rallentamenti in fase di combattimento. La promessa di futuri DLC gratuiti è doverosa nei confronti dei fan che pongono molta fiducia in questa modalità.

Uncharted 4

Le acrobazie nel corpo a corpo non saranno mai banali

Da anni ormai il binomio PlayStation e Naughty Dog ha garantito dei titoli di altissimo livello, ma quel che si è raggiunto con Uncharted 4 è un picco elevatissimo della storia videoludica. Un videogioco per essere considerato tale deve combinare un eccellente gameplay, un’ottima grafica e una storia travolgente, il tutto avvolto da una colonna sonora soave. E quel che è successo è andato oltre tutto ciò, si è riusciti a creare un capolavoro che da solo vale l’acquisto di una console, mostrando il potenziale dell’ottava generazione in tutto il suo splendore. Il tono malinconico e il tema del viaggio a più riprese ispirato dai vari Defoe, Swift, Konhson, creano un alchimia tra giocatore e personaggio che va oltre quel che un semplice videogioco può normalmente offrire. Cosa sarà della serie Uncharted non si sa, quel che noi possiamo fare è continuare a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.

COMMENTI

Il Buono

  • Storia mozzafiato
  • Multiplayer solido..
  • Nuovo sistema di free climbing
  • Sistema di combattimento revisionato
  • Tantissimi Extra, Elevata longevità

Il Cattivo

  • Probabilmente l’ultimo capitolo della saga
  • .. in attesa di avere ancora più contenuti
10

Scritto da: Christian "Christi90" Giordano

Christian Giordano è un geek proveniente dal tacco d'Italia, che vive per passioni e per passione e studia Medicina. Nato con il NES come cuscino, tra le bucoliche foreste di Zelda e gli interrogativi brick di Mario, è stato forgiato con due braccia e due pad per poter giocare, testare, vivere qualsiasi genere di avventura il mondo videoludico gli palesi sul vetro della sua console, portatile o non, dalla Nintendo alla Sony, con tutte le sfumature che il mercato propone. Cresciuto con il mito de Il Piccolo Grande Mago dei Videogames, è un giocatore eclettico e un collezionista che sa scovare in ogni angolo del globo anche il game meno idolatrato per gustarne e vagliarne le qualità di persona. Piacevoli distrazioni al suo lavoro sono il Calcio, la Musica e i Motori, nonchè la sua musa ispiratrice con la sua somma pazienza.

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