Castlevania: Lords of Shadow 2

[RECENSIONE] Castlevania: Lords of Shadow 2

castlevania lords of shadow 2 logoIl vampiro è rimasto un po’ a corto di sangue?

Castlevania: Lords of Shadow 2 ha un’eredità scomoda da raccogliere. Perchè Lords of Shadow è stata una delle grandi rivelazioni della generazione ormai tramontata, ancor più se pensiamo alla tradizionalità del 2D nella saga di Castlevania. Inevitabile che le aspettative per un seguito all’altezza, se non migliore, fossero a dir poco elevate. Eppure, nonostante tutti i favori del pronostico, i Mercury Steam non sono riusciti a replicare e migliorare la qualità che è emersa dal primo episodio. Ma non si può dire che non ci abbiano provato, perchè Lords of Shadow 2 dimostra a tratti ottime cose, salvo poi perdere smalto in molte altre.

castlevania lords of shadow 2 screen 1

In alto a sinistra potete vedere equipaggiata la pozione della vita, uno degli otto oggetti consumabili presenti.

Già a partire dalla trama si notano alcuni scricchiolii. Non tanto per l’introduzione, che anzi va a gettare delle buone basi iniziali, ma più per la successione degli eventi che portano alla conclusione della storia della famiglia Belmont. Si perchè i tantissimi anni che separano Lords of Shadow 2 dal suo predecessore vengono riempiti abbastanza bene, seppur con un intreccio quasi da soap opera tra la nascita di figli nascosti e verità altrettanto celate, ma quando si arriva al presente, con la minaccia del ritorno di Satana, si perde un po’ il brio iniziale. La prima parte di gioco è infatti poco incisiva, concentrata soprattutto sul recupero dei poteri di Gabriel, ora chiamato Dracùl, in seguito alla trasformazione in vampiro. A lungo andare le cose non migliorano particolarmente, con un’alternanza tra una scialba storia ambientata nel presente e una battaglia psicologica all’interno della mente di Gabriel, quindi collocata nel passato. Quest’ultima parte è proprio la più frammentata e caotica, resa comprensibile solo negli attimi finali, quando i pezzi del puzzle vengono messi insieme. E comunque, proprio in relazione all’epilogo, ci si poteva aspettare una conclusione più convincente, visto e considerato che questo sequel dovrebbe porre fine alle vicende della famiglia Belmont.

Uno degli aspetti in cui Lords of Shadow 2 si esprime meglio, è quello del combattimento. Non che sia esente da difetti, ma almeno in quanto a varietà si può certamente rimanere appagati. Infatti, oltre alla classica Frusta dell’Ombra, Gabriel dispone di due nuove armi: la Spada del Vuoto e gli Artigli del Caos. La prima si contraddistingue per il potere di risucchiare energia vitale ai nemici, mentre la seconda si basa sulla potenza, permettendo colpi devastanti in grado anche di frantumare scudi e corazze. Tuttavia, viste le grandi potenzialità delle nuove armi, non poteva mancare un limite rappresentato da una barra di utilizzo, ricaricabile eliminando i nemici e soprattutto cercando di non essere colpiti. Ad aggiungere ulteriore varietà al sistema di combattimento, entra in gioco un albero di combo tutte da sbloccare attraverso l’accumulo di esperienza. Un meccanismo che spinge anche a non ricorrere sempre alle solite combo, vista la possibilità di aumentare la maestria, e quindi le potenzialità offensive, di ogni arma tramite un utilizzo diversificato dei vari attacchi.

castlevania lords of shadow 2 screen 2

A centro schermo vedete la barra della concentrazione, che si riempie man mano che attaccate senza subire danni. Una volta piena potrete assorbire dai nemici energia del Vuoto o del Caos per riempire le apposite barre.

Purtroppo, come anticipato, il combat system non scappa da alcune critiche. Una di queste è la telecamera, che, gestibile con l’analogico destro, si dimostra ben studiata per gli spazi aperti, salvo poi mostrare i propri limiti in prossimità delle pareti degli edifici o in corridoi stretti. Inoltre, non aiuta il fatto che alcuni nemici si posizionino anche fuori dal campo visivo. Altro aspetto di grande rilevanza, e sinceramente pressoché incomprensibile, è la decisione di dedicare lo stesso tasto alla parata e alla schivata. Per la prima basta la semplice pressione del grilletto sinistro al momento opportuno, mentre per la seconda vale la combinazione tasto premuto + spostamento dell’analogico verso la direzione in cui schivare. Facile immaginare il caos che può crearsi. Senza contare che spesso i nemici prediligono attacchi che possono soltanto essere schivati, spezzando molto il ritmo dei combattimenti, per la tristezza di chi ama le lunghissime serie di combo. Tra l’altro bisogna fare i conti anche con dei nemici che, nel bel mezzo di una combo, non subiscono il benché minimo contraccolpo fisico, anzi, è perfino probabile che attacchino senza problemi.

Per chiudere il concetto combattimento, una parentesi la meritano anche le boss fights, presenti in grande quantità e, forse proprio per questo, a volte controproducenti. Perchè alcuni degli scontri sono senza dubbio molto interessanti, ma talvolta si scade nella ripetitività, tanto che, memori delle battaglie già affrontate, per certi boss basterà uno sguardo per capire come sconfiggerli.

La serie di alti e bassi continua nelle fasi platform ed esplorative. La caratteristica più riuscita è il backtracking, stimolante nella ricerca delle gemme (ogni cinque raccolte aumenta la barra della vita, del vuoto o del caos), dei collezionabili e delle sfide di Kleidos, ovvero una serie di scontri in arena con alcuni obiettivi da soddisfare nel corso della battaglia. Grazie alle abilità di Gabriel, come il salto doppio o la forma nebbia (permette di passare attraverso le sbarre), che vengono sbloccate in momenti differenti dell’avventura, il backtracking non è banale e può occupare del tempo oltre la fine della storia. Per questo, a livello di contenuti, non c’è di che lamentarsi, vista una durata di gioco che può variare dalle 12 alle 20 ore. Tutto dipende dalla perseveranza nell’esplorazione e magari anche nel completamento delle sfide di Kleidos.

castlevania lords of shadow 2 screen 3

Ecco come sbloccare le sfide di Kleidos o nuovi potenziamenti per permettervi di portare più oggetti consumabili: dovete tagliarvi le vene! “Don’t try this at home” cit.

Detto questo, il punto debole sono le sezioni platform e le neo-introdotte stealth. Le prime diventano presto noiose e ripetitive, con arrampicate monotone ed enigmi ambientali praticamente assenti, mentre le fasi stealth sono la parte meno riuscita dell’intero Lords of Shadow 2. Per affrontarle vengono nuovamente d’aiuto alcuni poteri di Gabriel: la forma nebbia per passare inosservati, lo stormo di pipistrelli per distrarre i nemici, e addirittura la capacità di trasformarsi in ratto per passare attraverso i condotti. Ad ogni modo, il minimo comune denominatore sta nel fatto che entrambe le diverse tipologie sono estremamente pilotate e lineari. Nessun percorso alternativo e una telecamera che all’inizio di ogni sezione va ad inquadrare e spoilerare l’intero percorso da seguire.

A livello tecnico, Lords of Shadow 2 non cambia la tendenza che lo vede passare da un estremo qualitativo all’altro. Parlando di ambientazione, è inevitabile restare un po’ spiazzati dal setting del presente, non è cosa di tutti i giorni vedere edifici industriali e grandi laboratori abitati da grandi robottoni tecnologici in un capitolo di Castlevania. Forse è l’abitudine, ma la location attuale non brilla comunque per ispirazione, e quando si torna alle ambientazioni del passato si respira un clima ben diverso, più classico e coinvolgente anche per l’ottimo uso di colori caldi e freddi. Tuttavia, dal punto di vista puramente grafico, la scorsa generazione ha visto sicuramente di meglio, in particolar modo per quanto riguarda le textures, la cui definizione è spesso poco convincente sia da vicino che in lontananza. Ma anche numero di poligoni non sempre adeguato e aliasing ovunque non migliorano il quadro generale, salvato però da un frame rate che regge sempre bene. Al contrario, esce incolume la colonna sonora, azzeccatissima e particolarmente curata.

castlevania lords of shadow 2 screen 4

Tornano anche i Quick Time Event. Premete un pulsante e il nemico stordito finisce a pezzi con un’esecuzione.

Castlevania: Lords of Shadow 2 è un buon gioco, contaminato da molti difetti ma che vale comunque la pena di giocare, sopratutto per chi si è appassionato alla famiglia Belmont. Chissà, forse il motivo di questa involuzione rispetto al primo capitolo sta nel tanto rumoreggiato clima difficile che sembra si sia creato durante il processo di sviluppo. O forse no. Fatto sta che Lords of Shadow 2 avrebbe potuto puntare decisamente più in alto, ma se non altro non esce da questa disavventura con le ossa rotte, facendosi giocare, ma senza troppe pretese di perfezionismo. Se saprete andare oltre, il titolo è senza dubbio in grado di divertire e fare il proprio dovere di videogioco.

Il Buono

  • Grande varietà nel combat system
  • Buon backtracking
  • Colonna sonora di grande livello

Il Cattivo

  • Trama non molto convincente
  • Fasi platform e stealth ripetitive
  • Qualche difficoltà nello schema dei controlli
  • Graficamente non eccezionale
7

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet