[schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”Hearthstone: Heroes of Warcraft” rev_name=”Hearthstone” rev_body=”Blizzard ha creato con Hearthstone il miglior gioco di carte online.” author=”Tommaso “nDrake” Stio” pubdate=”2014-03-17″ user_review=”8.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ]
“Quando il gioco si fa duro…”
Non c’è niente da fare, il pregio più grande di Blizzard Entertainment è quello di dare alla luce solo ed esclusivamente capolavori: con Starcraft e le sue espansioni hanno ridefinito il concetto di RTS apportando importanti novità in termini di bilanciamento e stile di gioco; con Diablo hanno cercato di rivoluzionare l’enorme mondo degli RPG; poi c’è l’infinito universo di appassionati che ruota attorno a World of Warcraft, che frutta montagne di dollari alla SH da parecchi anni. Blizzard è quindi, da qualche tempo a questa parte, sinonimo di qualità, garanzia di uno sviluppo accurato e complesso, dettagliato e senza fretta, lontano dal frenetico mondo dei videogiochi a cadenza annuale. Con Hearthstone: Heroes of Warcraft, la casa di sviluppo statunitense, invade e conquista senza remore un terreno parzialmente incolto: quello dei giochi strategici di carte online. E per il momento, non ha la minima intenzione di cedere il primato.
Gli elementi che regolano Hearthstone sono molto semplici, nonostante ciò il titolo è estremamente divertente ed offre ottimi spunti di competitività. Avremo la possibilità di scegliere, all’inizio di ogni scontro, una delle nove classi disponibili e di lottare col rispettivo deck, creato da noi con le carte base, quindi disponibili e giocabili in tutti i mazzi, e le carte speciali: rare, leggendarie ed epiche, specifiche per ogni eroe. Ognuno di questi ha una propria abilità specifica e la possibilità di equipaggiare le varie “armi”. Per poter giocare le nostre carte, che si tratti di magie o creature, avremo bisogno di consumare un rispettivo valore in mana, che da un minimo di 1 fino a un massimo di 10, si accrescerà ogni turno. Hearthstone, putroppo prevede come scontro, soltanto la combinazione 1 vs 1, differenziata in due modalità: partita veloce ed arena. La prima, come facilmente intuibile, si tratta di una semplice partita singola, che può essere non classificata oppure classificata, in modo da far salire piano piano il nostro rank. La modalità arena invece è una sorta di torneo, il cui ingresso costa 150 monete, nel quale dobbiamo cercare di vincere più scontri possibili, entro un massimo di 3 sconfitte. Il premio sarà ripartito proporzionalmente in bustine e polvere, che potremo impiegare per creare alcune carte del nostro inventario. La peculiarità che rende la modalità arena divertente e stimolante è la creazione del mazzo; saremo costretti infatti, a forgiare un deck di 30 carte scegliendo ogni volta, per trenta volte, una tra le tre carte estratte.
Come ben sappiamo tutti, quando si parla di free to play, difficilmente si pensa ad un prodotto d’intrattenimento completamente gratuito: alle volte abbiamo videogiochi in cui soltanto una minima parte è gratis, altre volte invece, titoli, dove per ottenere un minimo di competitività e di contenuti è obbligatorio sborsare soldi. Nel nostro caso particolare, abbiamo sì uno store coi relativi “in-app purchase” ma non si tratta di un Pay to win. In Hearthstone possiamo comprare con soldi reali, soltanto bustine o ingressi nell’arena (1.79€); insomma tutti elementi ottenibili anche giocando. Quindi i pagamenti in euro non fanno altro che sostituire ore di gioco, perché non esistono prodotti o carte disponibili soltanto sullo shop. L’elemento più limitante è l’impossibilità di scambiare le carte con altri giocatori, sostituita da la possibilità di distruggere le stesse in cambio di polvere, che potrà essere impiegata per crearne di nuove. Ma come facciamo allora a sbloccare ed a collezionare nuove carte? Semplice: ogni giorni vi viene assegnato un obiettivo, fino ad un massimo di tre contemporaneamente, i quali per esempio, vi richiederanno di vincere partite o infliggere danni ai servitori nemici; in cambio otterrete dalle 40 alle 100 monete. Inoltre ogni 3 vittorie compiute in partite classificate o non, otterrete un plus di 10 monete; ogni bustina costa 100 monete e contiene 5 carte tra leggendarie, epiche, rare, comuni e base.
A livello di grafica e di Level Design non c’è molto da dire: i vari menù, impostazioni, inventari risultano molto puliti, elaborati e funzionali; per quanto riguarda l’aspetto durante il gameplay, questo è abbastanza caratteristico, con diversi campi di battaglia e curato per quanto riguarda il collocamento dei vari pulsanti e spazi. Graficamente ed esteticamente piacevole, in stile Warcraft, il gioco non evidenzia enormi mancanze tecniche, bug o errori ricorrenti e fastidiosi: i modelli delle carte sono puliti e colorati; potremmo dire allora che i circa 9 mesi di beta sono pur serviti a qualcosa.
Hearthstone: Heroes of Warcraft è un ottimo titolo: i ragazzi di Blizzard ci hanno dimostrato ancora una volta la loro competenza, creando un prodotto destinato sia per il costo sia per i contenuti, ad ogni tipo di pubblico. Il gioco è dotato di un gameplay semplice e genuino, calibrato egregiamente; inoltre rappresenta un mix perfetto tra semplicità e competitività, grazie al tutorial iniziale e alla possibilità di giocare online con altri player. Rimangono tuttavia un paio di elementi, che molto probabilmente la software house implementerà in futuro come: nuove carte, partite a coppie o a squadre e la modalità spettatore. Nonostante ciò, questo resta il miglior gioco di carte online attualmente presente sul mercato, e nel caso non lo abbiate ancora provato, correte a scaricarlo: è gratis!.
Il Buono
- Competitivo
- Semplice ed immediato
- Doppiaggio italiano divertente
- Free to Play (non Pay to Win)
Il Cattivo
- Può creare dipendenza
- Solo il classico 1 v 1
- Non c'è la modalità spettatore






