Aspettavo da tempo questo seguito, perché volevo tuffarmi nell’avventura di Mickey finalmente in alta definizione. Lo attendevo anche poiché le premesse mi sembravano convincenti, a partire dalla modalità cooperativa fino ad arrivare a quel sistema di scelte causa/effetto che ha ha fatto la fortuna di Spector. Non da ultima la rara possibilità di poter impersonare un cartone animato così famoso in una produzione di altissima qualità. Non dico che le promesse siano state disattese, non sarebbe del tutto vero, ma resto dell’idea che qualcosa si potesse fare meglio… Benché il gioco sia molto interessante. Il titolo Junction Point gode di stile e carisma da vendere, con una cura riposta nella caratterizzazione di personaggi e ambienti assolutamente unica, ma alcuni aspetti dell’esperienza di gioco in sè non mi hanno convinto…
Oswald il coniglio fortunato… Se non fosse stato per un cavillo contrattuale, conoscereste lui e non Topolino…
Disney Epic Mickey 2 è un adventure con sezioni platform e un’ inaspettata quanto gradita vena sand box. Topolino sarà affiancato questa volta da Oswald il Coniglio Fortunato, character che chi ha giocato al primo Epic Mickey ricorderà molto bene. Oswald è un personaggio dimenticato dai più, la prima creatura creata da Wald Disney, che se non fosse stato per un cavillo contrattuale, avrebbe molto probabilmente preso il posto di Topolino nell’immaginario collettivo. Mickey utilizzerà il solito pennello con pittura o solvente, con il quale bisognerà colorare parti degli ambienti o decolorarli, a seconda del modo in cui il giocatore sceglierà di risolvere gli enigmi. Oswald sarà invece provvisto di uno speciale telecomando in grado di produrre scosse elettriche e interagire con i vari macchinari presenti nel gioco. Pittura o solvente? Parecchi enigmi potranno essere risolti con differenti approcci, generando ripercussioni tangibili nel mondo di gioco, tuttavia non ci saranno variazioni di rilievo nella storyline in grado di giustificare una seconda partita di quindici ore… Il personaggio di Oswald non sembra integrato a dovere nella meccanica di gioco, si ha invece spesso la sensazione che i suoi poteri siano stati implementati al solo fine di far giocare il secondo utente. L’intelligenza artificiale, qualora giochiate in single player, è a dir poco carente. Che ci creadiate o no, in un paio di sezioni ho dovuto collegare un secondo controller per fargli fare un’azione che ne voleva sapere di portare a termine… Il personaggio principale è quindi Topolino, non a caso infatti non potrete scegliere Oswald per un’avventura solitaria, ma soltanto come player 2.
L’Oswald mosso dalla CPU è alquanto duro di orecchie… Nonostante siano davvero enormi.
Ci sono sezioni platform in 2D dallo stile retro, che servono però unicamente da collegamento per le varie aree in 3D. Non sono tantissime, ma vale la pena menzionarle perché hanno il merito di spezzare il ritmo di gioco e contribuire a rendere più varia l’esperienza. In questo caso pittura e solvente sono utili ma di secondaria importanza, perché risultano più importanti l’ abilità e i riflessi dell’utente. La novità di rilievo è però data dalle sezioni a struttura aperta: I piccoli agglomerati urbani di Wasteland sono popolati da innumerevoli cittadini presi dalla mitologia Disneyana, che come in un open world che si rispetti, hanno un mucchio di richieste da portare all’attenzione dell’eroe di turno. La struttura si fa più profonda, perché le missioni secondarie premieranno gli utenti volenterosi e allugheranno sensibilmente l’esperienza dei gamers più pazienti. “Premieranno” con riserva, perché a parte la soddisfazione di smanettare di più sul pad e accumulare missioni portate a termine, i bonus concessi non saranno poi molti… La varietà di gioco, come avrete potuto evincere, consente di non annoiarsi, e rappresenta il cavallo di battaglia di questo titolo Junction Point insieme allo stile grafico unico e sorprendente. Stile grafico che compensa le tollerabili carenze tecniche, soprattutto perché Epic Mickey 2 è prima di tutto un gioco per Wii. Come dire… Non siamo ai massimi livelli per quanto riguarda il comparto grafico, ma la realizzazione artistica è così convincente da spazzare via ogni dubbio.
Le sezioni in 2d sono a mio avviso le più interessanti…
Un problema che si pensava risolto dopo le lamentele rivolte al primo Epic Mickey, è quello delle inquadrature. La telecamera virtuale alle spalle del personaggio si può controllare con lo stick, ma tende a non comportarsi come il giocare vorrebbe, quindi risulta difficile inquadrare con precisione punti dell’ambiente circostante. Questa pecca fastidiosa, in aggiunta ad altre sopra citate, mi porta a considerare Epic Mickey 2 un platform piuttosto datato, con idee che potevano essere sviluppate meglio e un sistema di scelte bene/male non particolarmente coraggioso. I filmati musical, lo stile e la varietà riescono in qualche modo a rendere più dinamica l’avventura ,anche se i difetti della struttura di gioco (su tutti l’intelligenza artificiale) e un gameplay non proprio spumeggiante come si richiederebbe a cartoni animati Disney, mi portano a considerare Epic Mickey 2 come un’occasione mancata.




