Per il quarto anno di fila CoPlanet.it è presente alla Gamescom di Colonia. A differenza del pagellone tipico di ogni anno, quest’anno vi daremo dei brevi estratti dei titoli provati, con un paio di approfondimenti che necessitano di articoli a parte, buona lettura.
Nammo
Come ogni anno, rompiamo il ghiaccio nella giornata di martedi con la devcom. A questa sono presenti molti sviluppatori Indie che si contengono lo scettro di Best Indie alla Devcom. Quest’anno noi lo scettro lo diamo a Nammo, metroidvania coreano che ci ha colpito sia per lo stile, ma sopratutto per il gameplay. Questo. infatti, unisce alle classiche caratteristiche del metroidvania, anche la particolarità di osservare in un universo parallelo, come visto in Lords of the Fallen, rivelando passaggi per proseguire nella mappa o punti deboli di boss. Parlando con gli sviluppatori, questi sperano di lanciare il titolo per il Q3 2027. A noi, non ci resta che attendere.

Nexus Anima: Concept Solido, Gameplay Passivo
Primo titolo provato nella giornata di mercoledi alla Gamescom, si configura come un gioco di strategia con cattura di creature, simile a Pokémon. Il ciclo di gioco prevede la cattura di creature, l’allestimento di una squadra e il loro schieramento in battaglia. La presentazione stilistica e grafica è promettente, con un buon design delle creature e un uso efficace dei colori. Un difetto è il gameplay nel momento cruciale della battaglia. Una volta impostata la strategia iniziale (scelta di creature, personaggi e boost), il giocatore diventa uno spettatore passivo. Questa scelta di design vanifica la componente tattica in tempo reale, rendendo la preparazione pre-battaglia l’unica leva strategica a disposizione e limitando fortemente l’interazione. A causa di questa meccanica, il prodotto si qualifica come un titolo di nicchia, inadatto a un pubblico che cerca un controllo attivo e una profondità strategica durante i combattimenti.

Alien Isolation 2: Atmosfera Intensa, Gameplay Efficace
La demo del prologo ha introdotto un’ambientazione a bordo di una nave spaziale precipitata, stabilendo immediatamente un’atmosfera horror di alta qualità. Lo stato di sviluppo è sicuramente “acerbo” e non ancora rifinito, ma comunque accettabile per la fase attuale del progetto. La particolarità determinante della demo è stata l’assenza totale di armi per il giocatore. Questa costrizione ha imposto un approccio puramente stealth, amplificando in modo significativo la tensione e l’immersione horror, costringendoci a fare affidamento su abilità di infiltrazione e astuzia. Non sono mancati un paio di jump scare.
Nonostante l’immaturità tecnica, l’esperienza complessiva di gioco è promossa e fa ben sperare per lo sviluppo futuro.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis
Il nostro approfondimento disponibile qui.

Fable
Il nostro approfondimento disponibile qui.

The Defiant: Un FPS storico tra potenziale e rischi
Il gioco è ambientato durante la seconda guerra mondiale. La sessione provata mostra uno scontro tra esercito cinese e giapponese, mostrando un’attenzione all’accuratezza storica per quanto riguarda le armi, la fotografia e la narrazione.
Il gameplay è solido e con un “ottimo feedback”, in linea con gli esponenti del genere.
L’elemento più problematico emerso dalla prova è l’eccessiva difficoltà. Non riusciamo a comprendere se questa potrebbe essere una scelta deliberata per simulare la brutalità e la confusione della guerra, puntando a un’esperienza di nicchia e altamente immersiva o se potrebbe indicare un bilanciamento generale ancora da calibrare, che, se non corretto, rischierebbe di alienare una porzione significativa del pubblico. Le premesse del titolo sono tuttavia buone.

TARAE: The Unbound, l’hack ‘n’ slash che gioca a fare il Souls
All’inizio della Demo è stato possibile scegliere tra tre classi di personaggi con abilita predefinito. Il titolo si presenta come un action RPG con prospettiva isometrica. Sia il gameplay che l’hub di gioco rimandano a esponenti del genere, come Diablo, con la particolarità che le pozioni di vita si ricaricano col tempo. Nel corso del gioco è stato possibile sbloccare dei santuari per i viaggi rapidi, affrontare mini quest per sbloccare equipaggiamento e affrontare mid boss e boss. Proprio per questi ultimi, da sottolineare la difficoltà nell’affrontarli, ma probabilmente è anche una questione di classi e albero di abilità. Ottima ambientazione e varietà dei nemici. Sicuramente promosso e consigliato agli amanti del genere.

Emergency Room Simulation, un po’ di Serious Game
Sulla nostra strada si è trovato anche Emergency Room Simulator. Per deformazione professionale, ho dovuto provare il titolo. Da un punto di vista grafico, non è un titolo che ha esigenze, ma da un punto di vista tecnico è stato bello immergersi nella Medicina d’Urgenza, con una buona varieta di casi clinici e una flow chart che permette all’operatore di individuare il caso clinico ed adoperare la strumentazione e la terapia idonea per la risoluzione.

Saw: Genesis, L’origine del Male
Titolo pubblicato da Bloober Team, si tratta di un multiplayer asimmetrico che contrappone un “cattivo” a tre personaggi da riabilitare.
L’obiettivo sara quello di Collaborare per superare un percorso a tempo, risolvendo enigmi, evitando trappole e affrontando nemici. Il fallimento o la scadenza del tempo porta alla sconfitta. Per ovvie ragioni logistiche non è stato possibile Impersonificare il “mastermind” che orchestra le prove e le sfide per i tre giocatori, ma il ruolo sembra elaborato e richiede molta creatività.
Non mancano Elementi di Tensione: Il gameplay include meccaniche come sacrificio di parti del corpo, rapimenti da parte del cattivo e la possibilità di eliminarsi a vicenda o sacrificarsi per sopravvivere. Il timer può essere esteso risolvendo enigmi o attraverso oggetti. Il titolo è ancora in una fase si sviluppo acerba e non è ancora chiara la data di uscita.
L’idea di fondo è molto originale. Il suo successo non risiede nella perfezione tecnica, ma nel potenziale di creare dinamiche di gruppo divertenti e virali. Il team dovrà concentrarsi sul raffinare il gameplay per massimizzare l’interazione tra giocatori. Con un prezzo d’ingresso aggressivo può ritagliarsi una bella fetta di mercato.


