Super Mario Sunshine, il più interessante videogioco dedicato a Mario?

Mario è apparso in una moltitudine di giochi negli ultimi trent’anni, ma non ci sono molti titoli che appartengono alla serie principale come molti credono. Se consideriamo i fiori all’occhiello 2D e 3D, ci sono tre giochi su NES, uno su SNES, uno su Nintendo 64, uno sul Gamecube, due sulla Wii e uno sulla Wii U, per un totale di nove titoli principali. Ci sono altri platform, come Mario Land, New Super Mario Bros, ma sono ben distanti dai titoli principali della serie. Di questi nove, Super Mario Sunshine si distingue come un gioco unico della serie, ma è anche considerato la pecora nera del franchising. Ci sono molti aspetti da apprezzare di quest’ultimo, ma consideriamo prima le ragioni per cui è considerato il peggior Mario della serie.

Guardando i molti aspetti di Super Mario Sunshine rispetto agli altri giochi 3D di Mario, è chiaro come il gioco segui la stessa formula di base di Super Mario 64 e dei due Galaxy che usciranno in seguito. Pur dovendo raccogliere meno stelle rispetto agli altri titoli, è la varietà dei livelli a tener banco. Super Mario 64 dispone di 15 livelli che hanno ciascuno 6 stelle principali e una stella ottenuta dopo aver raccolto 100 monete più 6 livelli segreti, per un totale di 21. Super Mario Galaxy dispone di 15 livelli principali con sei stelle ciascuno più 27 livelli aggiuntivi che presentano una / due stelle ciascuno, per un totale di 42 livelli. Super Mario Galaxy 2 si è spinto ancora oltre, con 49 livelli e da una a tre stelle da raccogliere per livello. Super Mario Sunshine non si avvicina alla varietà di livelli basati sulla collezione di stelle degli altri Mario 3D, con soli 7 livelli, ciascuno con 8 stelle principali da raccogliere più altre stelle aggiuntive.

Avere un minor numero di livelli, ma con più obiettivi per livello, non è una cosa intrinsecamente cattiva, ma ciò che può far storcere il naso è la varietà degli obiettivi. Uno dei più grandi difetti del gioco, infatti, è la ripetitività. Anche Mario 64 ha sofferto un po’ questa ripetitività, in quanto ogni livello aveva una stella rossa e una stella che si sarebbe ottenuta raccogliendo 100 monete, ma alcuni livelli possedevano due stelle rosse e trenta monete blu, che permettevano di guadagnare una stella dorata ogni dieci. Questo significa che ogni livello nel gioco aveva delle stelle principali e delle stelle che si raccoglievano per completare la collezione. Anche rispetto ai due titoli della serie Galaxy, Super Mario Sunshine soffre di un maggior grado di ripetizione.

Quella sensazione non è solo dovuta all’ossessione di raccogliere monete, ma anche a causa dei livelli stessi. A differenza di altri giochi di Mario che offrivano un’ampia varietà di temi, Super Mario Sunshine si svolge quasi interamente su di un isola tropicale, chiamata Isola Delfino. Il risultato è, quindi, anche una distinta mancanza di varietà dei livelli. Di sette livelli principali, abbiamo due spiagge, due villaggi, un porto, una baia e un parco divertimenti. Ognuno di questi livelli ha un tratto caratteristico che li distingue, ma presentano tutte riferimenti tropicali e, soprattutto, sembrano molto simili.

Mentre queste impostazioni possono stancare nel progredire del gioco, la maggior parte delle persone acquista giochi di Mario per il gameplay, e questo è un altro settore in cui Mario Sunshine risulta limitato rispetto agli altri episodi della serie, anche se si dimostra abbastanza solido. Il problema più grande è che il gioco ruota intorno allo Splac 3000, lo “spruzzatore” di acqua che potrebbe dare l’impressione di una minor scelta rispetto agli altri titoli. Gran parte dei livelli ruota intorno allo spruzzare e raccogliere delle cose. Anche quando ci sono dei minigiochi, il più delle volte lo spruzzatore è lo strumento principale da utilizzare. L’unico settore nel quale il gioco raggiunge la vetta degli altri giochi 3D di Mario è negli obiettivi segreti, in cui Mario si ritroverà a fronteggiare una serie di piattaforme galleggianti su di uno strato di nebbia senza l’uso dello spruzzatore. Queste aree somigliano molto a quelle presenti in Mario Galaxy, e non è detto che quest’ultimo possa essersi ispirato a Mario Sunshine. Questi giochi rappresentano una vera e propria sfida, ma purtroppo sono pochi. Il resto del gioco lascia a desiderare e in generale il gameplay non ha quel grado di sfida presente negli altri giochi 3D.

Tutto ciò, pertanto, rende il titolo il più monotono della serie da giocare, ma ci sono molti aspetti interessanti su come sia stato realizzato. Se è vero che la mancanza di una varietà di location può essere un danno, è anche vero che il gioco presenta un’ambientazione unica rispetto agli altri Mario. Il Regno dei Funghi è stato un punto fermo del franchising per decenni, ma cosa sappiamo a riguardo? Oltre al castello di Peach, non c’è una sola posizione coerente nel Regno dei Funghi che garantisca una certa continuità con gli altri Mario. Se si guardano tutti i giochi di Mario, i livelli sembrano essere un qualcosa a se stante, senza nessuna coesione con i mondi.

Invece, Super Mario Sunshine si svolge interamente sull’Isola Delfino e il gioco mantiene una certa coerenza geografica. E’ presentesorta di hub area come tutti i Mario 3D, ma i livelli sono tutti sull’isola e, in molti casi, possono essere visti in lontananza. Anche se la mancanza di ambienti unici non costituiscono una grande varietà per il gameplay, l’aspetto coerente di tutte le location contribuisce a dare un gran senso di posizione all’interno del gioco. Ciascuno dei luoghi dà la sensazione di essere qualcosa che esiste davvero sull’isola. Il parco divertimenti, l’hotel sulla spiaggia, un porto. Ogni livello contribuisce alla sensazione che l’Isola Delfino è un luogo reale e non solo un ambiente videoludico.

Questo senso della posizione, però, non compensa le carenze a livello di varietà e design. Se osserviamo il più recente Super Mario 3D World, questo assume un approccio esattamente contrario. Assolutamente nulla dell’ambente viene percepito come un ambiente reale. La maggior parte del gioco consiste in livelli che sembrano essere zolle di terra che galleggiano in un abisso di nulla. Il gioco è monumentale, il meglio progettato dal punto di vista del gameplay, ma gli ambienti sono livelli videoludici e nulla più. Non potreste mai immaginare i livelli di 3D World nel mondo reale, cosa che invece fa Super Mario Sunshine con l’Isola Delfino.

L’altro aspetto di Super Mario Sunshine che lo distingue dagli altri titoli è la narrazione, elemento che non è mai stato a livelli eccezionali nella serie. Anche per gli standard 3D dell’epoca, comparato a Ratchet e Clank, Jak and Daxter, Sly Cooper, Super Mario Sunshine non è niente di speciale, ma fa qualcosa che non è mai stato fatto negli altri Mario. Sunshine è senza dubbio il titolo più interessante della serie dal punto di vista della narrazione e, soprattutto, ha rappresentato la volontà di rischiare e provare cose nuove del team di sviluppo. Praticamente ogni gioco del franchise ha sempre la stessa trama: Bowser rapisce Peach e Mario deve salvarla. Anche in Mario Sunshine Peach viene rapita, ma c’è molta più storia rispetto agli altri titoli.

La prima cosa che si nota sugli elementi narrativi di Mario Sunshine è la presentazione. Il gioco offre alcune ottime cutscene che vanno ben oltre le solite vignette da trenta secondi in cui Bowser lancia Peach in un sacchetto e la rapisce. Ancor più sorprendente è il fatto che il gioco ha una reale voce narrante. Senza andare troppo nel dettaglio, la trama di base della storia è che Mario, Peach e Toad stanno visitando l’Isola Delfino per una vacanza. Una volta arrivati, Mario incontra un’ombra misteriosa di se stesso che ricopre di melma tutta l’isola, lasciandola in un’oscurità perenne. Come punizione, Mario deve ripulire l’isola e riportare le stelle a brillare. Lungo la strada, il Mario ombra si rivela essere il figlio di Bowser, che rapisce Peach credendo che fosse sua madre.

La trama è molto semplice, niente di speciale, ma fa qualcosa che nessun altro Mario ha mai fatto, ovvero dare un contesto al gameplay. Anche se alla fine il tutto si riduce sostanzialmente al solito rapimento di Peach, il figlio di Bowser ha reali motivazioni per cui agire. Che ci crediate o no è un ottimo materiale di discussione, in quanto tratta di un argomento importante come quello di un figlio che viene cresciuto da un solo genitore.

Nonostante la location e gli elementi narrativi interessanti, non c’è dubbio che Mario Sunshine è l’elemento debole della linea principale di Mario. Le fasi platform sono poche e troppo distanti tra di loro durante l’avventura. Il gioco si concentra troppo sulla raccolta dei Soli Custodi e la varietà dei livelli è carente. La cosa più spiacevole di Super Mario Sunshine è che le sue caratteristiche migliori non vengano riprese in nessun altro gioco di Mario, probabilmente perché Nintendo è stata scoraggiata dalla scarsa accoglienza del titolo.

Sarebbe bello vedere un Mario con un gameplay e design di Mario Galaxy 2, combinato con elementi narrativi e la costruzione del mondo di Super Mario Sunshine, ma non sembra essere qualcosa di realizzabile al momento.

FONTE: HardcoreGamer

News scritta da Christi90

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Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sull'Internet: @lordfener91

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