Vi siete persi il fischio d’inizio?
Confrontandolo con il mercato giapponese, il trattamento della serie di Inazuma Eleven risulta leggermente tortuoso, almeno per quanto riguarda la distribuzione nel territorio europeo. A pochi mesi dalla pubblicazione di Inazuma Eleven 3, che chiude la prima trilogia (in Giappone sono già alla seconda: Inazuma Eleven Go) e che proprio nel Sol Levante uscì in origine su DS, Nintendo e Level-5 ripropongono sull’eShop il primo capitolo della saga all’ottimo prezzo di 17,99 €. Un’occasione per recuperarlo nel caso ve lo foste perso, oltre che un modo per rimediare al gap che si è creato in Europa per la prima trilogia, spezzata con due capitoli su DS ed uno su 3DS (naturalmente l’uscita di Inazuma Eleven 2 su eShop è altrettanto auspicabile in un futuro non troppo lontano).
A voler essere precisi, l’Inazuma Eleven rilasciato su eShop dovrebbe essere tratto dalla collection giapponese contenente i primi tre capitoli, trattasi quindi di una versione migliorata dal capitolo originale. Modifiche a parte, che comunque coinvolgono aspetti di contorno quali l’introduzione del 3D, stiamo parlando sostanzialmente dello stesso gioco uscito su DS.
Ci ritroviamo quindi agli inizi dell’avventura raccontata dell’anime, a partire dalla difficile costituzione della squadra della Raimon, con il portiere Mark Evans determinato a portare avanti il club calcistico della propria scuola. Le prime fasi di gioco cercano di seguire quanto più fedelmente possibile la storia della serie animata, e di conseguenza le ore di gioco iniziali trascorrono ad un ritmo abbastanza lento, scandito da piccoli eventi per prendere confidenza con i personaggi principali e dalla ricerca di nuovi giocatori per la squadra.
Una volta portate a termine le primissime partite, Inazuma Eleven prende il volo e si scopre per quello che è: un originale mix tra un “minigame” calcistico e un RPG. Un gameplay che, arrivati al terzo capitolo, è stato certamente ottimizzato, ma che d’altro canto non ha ancora subito particolari innovazioni rispetto alla formula originale. Quindi chi ha già avuto modo di giocare il terzo capitolo su 3DS si troverà in un contesto molto familiare, salvo per la mancanza di qualche feature aggiunta con il passare degli episodi.
Il ripasso per i neofiti della saga è presto fatto: la cornice da RPG punta principalmente sulle caratteristiche dei calciatori, contraddistinti da statistiche migliorabili con l’aumentare del livello (attacco, difesa, fisico, velocità e via dicendo) e dall’equipaggiamento indossabile. Tutte caratteristiche che vanno poi a riflettersi sul prato verde, comprese le strategie e la formazione, modificabili a proprio piacimento secondo l’offensività e i vari moduli di gioco. Inoltre, quando non sarete impegnati in una partita, avrete il campus scolastico e le location adiacenti a vostra disposizione, per esplorare, trovare luoghi per allenarsi, visitare i negozi, o cercare nuovi giocatori, sia direttamente sia tramite la manager della Raimon, che su vostra indicazione fungerà da scout tecnico. I giocatori disponibili sono parecchie centinaia, quindi per costruire una squadra eccezionale servirà una buona dose di ricerca e, in aggiunta, anche un po’ di voglia di livellare attraverso le sfide 4 vs. 4 con obiettivi specifici (alla lunga diventano noiose) che vengono proposte durante le fasi esplorative.
L’azione vera si svolge sul terreno di gioco, dove in partite 11 vs. 11 la Raimon si gioca prima la sopravvivenza e poi il sogno di far strada nel calcio giovanile. Mentre nel campus il touch screen può essere di alternativa ad analogico e tasti, sul campo da calcio il pennino diventa il protagonista indiscusso. I normali controlli permetteranno soltanto di spostare la telecamera, impostata con una visuale dall’alto, per poter seguire la corsa del pallone. Le meccaniche di gioco sembrano semplici dal punto di vista teorico ma, anche considerando la necessità di muovere la telecamera, si rivelano ben più difficili da padroneggiare: i giocatori si spostano seguendo le linee tracciate sul touch screen, mentre per passaggi e tiri basta toccare il punto del campo in cui si vuole far finire il pallone. Tutti i propri giocatori sono controllabili e l’azione si svolge in tempo reale, con la possibilità (limitata con un timer che viene attivato ogni qual volta utilizzata) di mettere in pausa e impartire gli ordini a chiunque del vostro team.
Il punto cruciale delle partite sono gli scontri uno contro uno, che siate voi a cercare di rubare palla agli avversari o viceversa. È in questi frangenti che le statistiche di ogni giocatore si ripercuotono maggiormente, visto che il successo dei contrasti si basa proprio sul confronto delle abilità dei due calciatori. Nell’effettuare il contrasto, ai due giocatori viene attribuito un punteggio (determinato appunto dalle statistiche) che sarà d’aiuto nello scegliere una delle tre opzioni corrispondenti al modo di approcciare lo scontro: una ha più possibilità di mantenere palla ma meno di uscire vittorioso dal contrasto, l’altra viceversa, e l’ultima consiste nell’utilizzare una delle famosissime tecniche speciali. Le mosse speciali rendono certamente la vita più facile, ma richiedono una certa accortezza nell’uso, considerando che ogni giocatore ha Punti Tecnica limitati da spendere.
Al giorno d’oggi, come dimostra il recente Inazuma Eleven 3, l’originale formula di gameplay funziona ancora bene, ma nel giocare più capitoli rischia di diventare molto ripetitivo e, in attesa di vedere se la saga Inazuma Eleven Go potrà portare novità sostanziali, la trama può essere l’unico motivo per seguire l’intera serie. Chiaramente, la riproposizione su eShop sente anche il peso dei sei anni trascorsi dall’uscita della versione DS, ma al di la dell’impatto visivo, Inazuma Eleven è comunque pienamente godibile. Se non altro, il prezzo è davvero competitivo, ottimo per chi ancora non avesse dato una chance alla serie o per chi, appunto, volesse seguire la trama di gioco. E comunque, mai come nel caso di un gioco unico e particolare come Inazuma Eleven, la passione per il gioco del calcio non diventa necessariamente fondamentale per potersi godere il buon lavoro dei Level-5.
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- Gameplay originale
- Il prezzo
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- Graficamente sente il peso degli anni
- Ripetitivo se avete giocato altri capitoli della saga
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