Da un grande potere derivano grandi responsabilità
Con l’uscita nelle sale cinematografiche del nuovo capitolo dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere, Activision e Beenox non si fanno sfuggire l’occasione di presentare al mondo videoludico The Amazing Spider-Man 2. In passato questa serie non ha brillato, rivelandosi un mediocre tie-in non in grado di raggiungere gli alti livelli dei titoli dedicati ai personaggi della Marvel. Quest’anno, con l’avvento della nuova generazione e con l’esperienza maturata, saranno riusciti a fare il salto di qualità che tutti i fan dell’Uomo Ragno si aspettano?
L’uomo Ragno è uno dei personaggi della Marvel con più appeal in assoluto e quindi, a rigor di logica, si presta molto bene a una trasformazione in videogioco. The Amazing Spider-Man 2 è un tie-in che non segue le vicende narrate dall’ultima pellicola cinematografica che in questa settimana sta riempiendo le sale italiane e mondiali. Una trama propria, il cui incipit ci mette nei panni di Peter Parker e ci fa rivivere la tragica morte di suo zio; il dolore e il senso di giustizia ci portano così a diventare il “Guardiano della giustizia” di cui la nostra città ha bisogno.
In una New York del tutto esplorabile, dovremo affrontare innumerevoli missioni principali in cui andremo ad affrontare, non solo Goblin ed Electro, i nemici presenti nella pellicola cinematografica, ma anche Kingpin e Shocker. Un elevatissimo numero di azioni da portare a termine che vanno da sventare rapine, passando dall’evacuazione di edifici in fiamme fino ad arrivare al disinnesco di bombe. Tutte queste quest non solo servono per spezzare un po’ la trama, ma sono state inserite per far si che il sistema di popolarità sia sempre in positivo, altrimenti l’esercito inizierà ad attaccarci e metterci i bastoni tra le ruote.
Il gameplay non si discosta molto dal precedente capitolo, anche se l’esperienza maturata dalla Beenox si fa sentire. Notevoli miglioramenti si sono visti nel sistema di evoluzioni del nostro paladino, i suoi movimenti sono sempre acrobatici e fluidi e rispecchiano appieno il suo stile. Il sistema di oscillazioni è stato aggiornato, ora sarà possibile muoversi tra i palazzi della città utilizzando i due stik analogici che comanderanno le due mani del personaggio, così da poter gestire la meglio la direzione in cui andare. Non manca ovviamente la possibilità di catapultarci in un punto preciso, scegliendolo con cura durante i secondi di rallentamento.
Il fulcro del gioco è rappresentato ancora una volta dai combattimenti, sempre più ispirati alla serie Arkham (e quale titolo ormai non lo è??) fanno della semplicità e della spettacolarità il punto chiave. Un combat system basato principalmente su colpi di attacco, contrattacco e mossa speciale gestiti da tre differenti tasti sul pad, mentre l’utilizzo dei sensi di ragno ci garantisce quell’attimo in più per poter contrattaccare un avversario così da continuare la nostra combo e immobilizzare tutti i nostri nemici. Quando penso al termine immobilizzare mi vengono in mente le fasi stealth, in cui il nostro compito dovrebbe essere quello di renderci invisibile agli occhi degli avversari, aggirandoli e rendendoli inoffensivi senza farsi vedere. In questo titolo sarà presente solo una missione principale in cui la furtività la farà da padrona, in tutto il resto della campagna sarà possibile sfoggiare la nostra arte nel combattimento senza alcun problema.
Il sistema di potenziamenti incide in maniera davvero poco tangibile sul gameplay, e purtroppo lo stesso discorso è applicabile alla scelte dei costumi, ognuno con le sue caratteristiche, ma che alla fine spingerà noi gamer a scegliere quello visivamente più piacevole.
Il free rooming e il sistema di scelte morali cerca di allungare la longevità abbastanza contenuta del titolo, che con le sue 14 missioni principali ci terrà occupati per 5/6 ore.
Comparto tecnico assolutamente da rivedere. Il modello di Spider-Man è davvero ben fatto e i suoi movimenti risultano fluidi ed acrobatici, ma non si può dire la stessa cosa per tutti i nemici presenti nel titolo e perfino lo stesso Peter Parker (senza costume da supereroe) non è realizzato con la cura che meriterebbe. Se l’oscillazione del nostro supereroe tra i palazzi è davvero entusiasmante, non si può dire la stessa cosa della città stessa, priva di vita e poco caratterizzata, sopratutto se paragonata a titoli simili usciti quest’anno su console “old-gen”. Il comparto sonoro è sottotono, il doppiaggio non è dei migliori e le musiche non riescono a risollevare il tutto da una insufficienza meritata.
The Amazing Spider-Man 2 è un discreto tie-in, in grado di intrattenere i fan più accaniti del supereroe per molte ore. Il salto generazionale non si sente affatto, un peccato perche i ragazzi di Beenox potrebbero offrire molto di più delle texture a bassa risoluzione e di tutti i bug presenti in questo titolo. Il combat system e la modellazione dell’Uomo Ragno non riesce a tirare su tutto il resto del gioco che rimane comunque un ottimo passatempo per tutti i fan.
Rimango comunque del mio parere: tutti i titoli in cui sono presenti i personaggi della Marvel meriterebbero un trattamento alla “Arkham”
Il Buono
- Gameplay solido
- Combat System migliorato
- Spider-Man ben caratterizzato
Il Cattivo
- Comparto tecnico sottotono
- Comparto sonoro da rivedere
- Campagna troppo breve







