The Novelist

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[RECENSIONE] The Novelist

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”The Novelist” rev_name=”The Novelist” rev_body=”Scriviamo una storia…” author=”Lorenzo “Milos” Milicia” pubdate=”2014-07-08″ user_review=”7.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]maxresdefaultScriviamo una storia…

Guardando tutti i videogiochi che escono e quelli che sono già usciti si nota immediatamente come la maggior parte di questi siano stati realizzati per porre il giocatore in una situazione altamente improbabile o insolita, sino ad arrivare a quelle impossibili: giochi ambientati nel futuro, giochi in cui non siamo nemmeno essere umani, giochi completamente astratti. Ovviamente non ci meravigliamo di ciò, perché in fondo uno dei fini del videogioco stesso è, come lo è anche per i libri di narrativa, la “fuga dalla realtà”. Questo strumento porta con se un potenziale pressochè illimitato: se lo si può immaginare, lo si può realizzare. È meraviglioso. Ma ogni tanto esce un gioco che abbandona questi canoni e decide di andare a sviluppare esattamente il contrario: la realtà, e The Novelist è uno di questi. Paradossalmente è molto più difficile realizzare un gioco come si deve che cerchi di rimanere più realistico possibile, poiché bisogna riuscire a far immergere il giocatore nelle vicende, bisogna fare in modo che egli riesca ad immedesimarsi nel personaggio o nella situazione, e spesso questa componente non è curata particolarmente. Scopriamo dunque insieme se The Novelist riesce a distinguersi e a centrare in pieno i requisiti di un gioco ben sviluppato.

In questo titolo prenderemo controllo di uno “spirito”, tramite il quale potremo osservare le vicende della famiglia Kaplan, composta da Dan, Linda e il piccolo Tommy, che stanno passando, o almeno stanno provando a passare, una felice vacanza di tre mesi in una casa affittata . Avremo la possibilità di leggere i loro pensieri ed osservare direttamente i loro ricordi, nel caso i tre stiano pensando a qualche evento passato specifico. La particolarità del gioco è il metodo con il quale si potrà influenzare il corso degli eventi: dopo aver osservato attentamente i pensieri e soprattutto i desideri dei tre componenti della famiglia, starà a noi sussurrare a Dan durante la notte ciò che riteniamo opportuno fare. Ogni nostra scelta però tralascerà inevitabilmente uno dei familiari, che sarà costretto a vedere il suo desiderio rimanere tale, senza quindi possibilità di farlo avverare.

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Dan è alle prese con il suo manoscritto.

Ma analizziamo prima brevemente le semplici meccaniche di gioco e l’aspetto tecnico. Innanzitutto esistono due modalità che modificano radicalmente l’esperienza di gioco, e sono la modalità “Storia” e quella “Furtiva”. La differenza consiste in questo: nella seconda saremo un vero e proprio spirito, che può essere visto dai personaggi, anche se ovviamente dovremo evitarlo, mentre nella prima un semplicemente un osservatore esterno. Nel caso si scelga la modalità “Furtiva” si aggiungono delle componenti stealth, presumibilmente inserite per conferire un po’ più di “esperienza di gioco”, cioè prendere il controllo delle fonti di luce artificiale per nascondersi. A mio avviso però è un aspetto superficiale, che può benissimo essere abbandonato (appunto con la modalità Storia), dato che in qualunque caso l’obbiettivo del gioco rimane scoprire cosa succede e proseguire con la storia, non accumulare punti per essere stati abili nel rimanere nascosti tutto il tempo. Inoltre potrebbe influire sull’immersione del gioco e risultare frustrante, il che è un peccato perché impedisce di concentrarsi al 100% sulla storia.

Ciò che si deve fare per proseguire ad ogni capitolo, e comune ad entrambe le modalità, è vagare per la casa alla ricerca di indizi, in maniera molto simile a come è necessario fare in Gone Home, per chi ci avesse giocato. Questi indizi sono frammenti di diario, lettere inviate e ricevute, riviste, articoli di giornale, disegni, quadri ecc. Una volta raccolte abbastanza informazioni su uno dei tre personaggi si ha la possibilità di leggere i pensieri di questo per scoprire quale sia il suo vero desiderio, espresso sotto forma di oggetto. Come premio per la raccolta di informazioni esaurienti su tutti e tre i familiari si ha la possibilità di trovare un compromesso con uno dei due componenti trascurati dalla scelta finale. In definitiva alla fine di ogni capitolo si avrà un personaggio felice, uno neutro ed uno triste.

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Così si presentano gli eventi che andremo ad osservare mentre esploriamo la memoria dei protagonisti.

Ma ora cerchiamo di concentrare la nostra attenzione sulla sezione fondamentale di The Novelist, ovvero la parte narrativa. Ricordate quando all’inizio parlavo dei titoli che abbandonavano l’astratto e l’immaginario per raccontare un qualcosa di reale? Ecco, in questo gioco ci troviamo proprio in questa situazione. I Kaplan sono una normale famiglia, composta da madre, padre e figlio, che si ritrova a dover affrontare delle situazioni molto difficili. Dan è uno romanziere, per chi non l’avesse oramai capito dal titolo, che sta tentando di scrivere il suo nuovo libro, compito che si rivela sempre più difficile visti i numerosi blocchi dello scrittore e il dover pensare al bene della famiglia. In effetti non sono stato troppo corretto con questi ultimi dettagli, visto che saremo noi a decidere in che modo Dan dovrà trascorrere i tre mesi di vacanza in questa casa, e avremo la possibilità di imporre a lui quanto tempo lavorare al suo manoscritto e quanto alla famiglia. Linda e Tommy hanno anche loro dei problemi e dei desideri che vorrebbero esaudire, ma giustamente risulta impossibile conciliare la volontà di tutti e tre. Il gioco quindi mette il giocatore in una situazione quasi di impotenza, una sensazione anche molto realistica. Preciso che io personalmente sono fin troppo giovane per poter confermare al 100% il realismo di queste tematiche, ma da quello che ho potuto osservare, e soprattutto da come ho reagito emotivamente, non vedo alcun motivo per cui queste dovrebbero risultare esagerate o fantasiose.

Il fulcro su cui ruota tutto il gioco è proprio questa sensazione, direttamente dipendente dalla nostra stessa morale, e le numerose scelte davanti alle quali The Novelist ci mette intensificano ancora di più questo sentimento di impotenza. Non solo dovremo affrontare e digerire gli eventi in se, ma anche riflettere sul fatto che siamo stati noi a farli accadere e che la tristezza di una persona sia tutta colpa nostra. Ma se guardiamo l’altra faccia della medaglia, ci sono anche quei momenti che ci scaldano il cuore, che ci concedono quel poco tempo di felicità nel vedere la famiglia, o un componente in particolare, che ha visto i suoi sogni realizzarsi. La longevità non è affatto elevata, dura circa due ore ed è diviso in capitoli, ed in effetti qualche ora di gioco in più sarebbe stata apprezzata, soprattutto considerando il prezzo del titolo, ma ciononostante il gioco non risulta essere nè eccessivamente noioso nè prevedibile.

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Alla fine della giornata dovremo sussurrare a Dan cosa fare.

Riassumendo, The Novelist è un titolo alquanto particolare che non è consigliato al videogiocatore che sta cercando solamente divertimento e svago momentaneo. Se vi piace invece una buona storia, anche se non superba, e un interessante stile di gioco che vi permette di controllare e letteralmente scrivere questa suddetta storia, facendovi immergere in un’avventura significativa che emoziona profondamente, sia positivamente che negativamente, The Novelist è un gioco per voi, sempre tenendo conto del prezzo alquanto elevato.

Il Buono

  • Storia realistica e intrigante
  • Immedesimazione coi personaggi ed immersione nella trama
  • Meccaniche semplici che garantiscono un'esperienza tranquilla

Il Cattivo

  • La storia poteva essere un po' più sostanziosa
  • Modalità furtiva forzata e non necessaria
  • Ambientazione abbastanza monotona
7.5

Scritto da: Lorenzo "Milos" Milicia

Grande estimatore della serie di videogiochi creata dalla mitica Irrational Games, Bioshock, in questi ultimi anni sta ampliando la propria libreria Steam deliziandosi con innumerevoli, grandi e piccoli capolavori. Adora analizzare alcuni titoli fino in fondo, tirando fuori ogni singolo dettaglio che queste opere d'arte hanno da offrire.

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