Elementare Watson!
Sherlock Holmes: Crimes & Punishments è la nuova avventura del celebre detective sul delicato confine tra giusto e sbagliato.
Dopo ben due anni di silenzio i ragazzi di Frogwares tornano alla luce del sole, pubblicando un titolo che rimane ancorato alla sua base di punta e clicca, mescolando il tutto con un po’ di avventura in terza persona. Questo svecchiamento di forma non è certamente l’unica nota positiva che abbiamo apprezzato, l’utilizzo di un motore grafico avanzato e una serie di scelte morali che possono portare a differenti conclusioni fanno di Sherlock Holmes: Crimes & Punishments una buonissima interpretazione di questo genere.
Riuscirà questo nuovo titolo a farci spremere nel giusto modo le meningi? Ma è elementare…Watson!
Sherlock Holmes: Crimes & Punishments è un titolo investigativo in cui i giocatori vengono messi nei panni del più celebre detective di sempre, con il compito di risolvere sei casi apparentemente senza soluzione. Il nostro compito è quello di cercare indizi, raccogliere prove sulla scena del crimine, interrogare i sospettati e arrivare alla soluzione del caso… giusta o sbagliata che sia. Holmes è un uomo dalle doti innate che vengono ben sfruttate dal gioco, abbiamo infatti la possibilità di sfruttare due abilità:
Talento, la capacità di scansionare l’area in cui ci troviamo per rilevare dettagli che nessun’altro sarebbe in grado di trovare; Immaginazione, la possibilità di ricostruire le azioni che si sono svolte in un determinato punto così da ricostruire la possibile scena del crimine.
Una volta completata la fase investigativa e di riflessione, tutto ciò che abbiamo trovato lo possiamo sfruttare durante gli interrogatori con i sospettati. Finita anche questa fase non rimane altro da fare che passare allo Spazio Deduttivo in cui tutti gli elementi raccolti e le conversazioni fatte vengono collegati tra di loro per dare forma a ipotesi e conclusioni del caso. La novità più importate nel gioco la troviamo qua: in base a quanto visto e sentito possiamo arrivare a conclusioni giuste o sbagliate, questo grazie alla possibilità di intrecciare tutti gli indizi in maniera differente. Un sistema di moralità ci accompagna in questa fase finale del caso, in base a come decidiamo di condannare o trattare i nostri sospettati la morale del nostro detective cambia, influendo sui casi successivi.
Un titolo diverso dai suoi predecessori e che mi ha lasciato un attimino sbalordito quando, a fine di ogni caso, mi sono visto accusare persone innocenti. Infatti per ben quattro volte su sei ho accusato e condannato il sospettato sbagliato… non sono così abile in questo campo!
Il comparto tecnico è davvero rivoluzionato rispetto al passato, grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 3. Un vero e proprio balzo in avanti che ha garantito ai ragazzi di Frogwares uno sviluppo più certosino dell’ambiente di gioco e dei personaggi. I protagonisti della nostra avventura sono ricchi di dettagli e particolari, sia nei volti che negli abiti. Purtroppo lo stesso impegno messo nella creazioni dei modelli umani non è stato messo nei loro movimenti, che risultano essere legnosi e poco naturali… sopratutto per un personaggio come Holmes. Il colpo d’occhio dell’ambiente è gradevole, ma tutto svanisce quando ci si accorge che l’esplorazione è limitata solamente alla ricerca degli indizi.
Il comparto sonoro non delude, il doppiaggio in inglese altrettanto, e spicca ancor di più grazie alla colonna sonora che ci accompagna durante tutte le fasi investigative.
Sherlock Holmes, l’affascinante personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, non passa mai di moda grazie anche a Software House come Frogwares, in grado di creare trasposizioni videoludiche che intrattengono e divertono. Sherlock Holmes Crimes & Punishment può essere classificato come un punto di inizio di una serie volta al cambiamento, non solo grafico ma anche narrativo. Una grande libertà deduttiva viene compensata da una ricerca degli indizi un pò troppo guidata, il tutto però non va ad intaccare un’ottima solidità narrativa ed a delle atmosfere davvero ben studiate. Un Unreal Engine non sfruttato pienamente non impedisce a questo titolo di rientrare tra i migliori del suo genere.
Il Buono
- Ottima atmosfera
- Scelte morali azzeccate
- Libertà deduttiva per le scelte finali..
Il Cattivo
- Engine poco sfruttato
- Eccessivi caricamenti
- Fase investigativa troppo guidata







