C’E’ UN PICCOLO JIMMY WOODS IN OGNUNO DI NOI
Pensate di essere nati a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 o, come nel mio caso, di aver avuto fratelli e sorelle appartenenti a quella decade che hanno lasciato in eredità gli usi e i costumi di quel tempo. Il sabato pomeriggio si era soliti riunirsi davanti alla televisione per vedere il film del fine settimana che questa ci offriva. In quegli anni imperversava The Wizards, Il Piccolo Grande Mago dei Videogames, Jimmy Woods, colui che con un “joystick” in mano riusciva a far miracoli. E allora ecco che ognuno di noi provava ad emulare quel terribile genio, capace di scoprire i più disparati segreti in ogni cartuccia. Quel che Nintendo ci vuole offrire con Ultimate NES Remix è proprio un salto nel passato per metterci alla prova, per vedere se abbiamo ancora i riflessi pronti come una volta e per vedere chi è il videogamer più veloce e preciso al mondo. Ma procediamo con ordine.
All’avvio del gioco saranno disponibili tre modalità: la classica versione Remix dei videogiochi, una versione speed del primo intramontabile Super Mario Bros. per NES e la Championship mode. Il cuore di questo titolo è senza dubbio la modalità Remix. In questa potrete giocare i migliori classici disponibili per NES: i vari Super Mario Bros, The Legend of Zelda, Mega-Man, Punch-Out!, Donkey Kong, Kid Icarus, Dr.Mario, Kirby e altri ancora. Lo scopo del gioco è piuttosto semplice: vi saranno vari stage tratti dai differenti giochi con degli obiettivi a tempo da portare a termine. Vi verrà assegnata una valutazione da 1 a 3 stelle speciali, condite da un contorno color arcobaleno. Ma la vera sfida è nelle classifiche online, dove i videogiocatori si sfidano in battaglie all’ultimo sangue in cui ogni decimo di secondo è prezioso. Oltre ai giochi normali si potranno anche sbloccare i livelli remixati tratti direttamente da NES Remix e NES Remix 2 titoli disponibili per console Wii U, in cui i giochi originali hanno subito delle modifiche che non fanno altro che aumentare il livello di sfida. Un piccolo appunto lo si potrebbe fare sul livello di sfida di alcuni stage, in quanto si passa da obiettivi estremamente facili ad altri molto complessi, ma Nintendo ci ha da sempre abituato a questo importante gap in differenti fasi di gioco.
Da un punto di vista tecnico i giochi sono ineccepibili. Parliamo di un’altra categoria di videoludica, quella dove la fantasia fa da padrona. Oggigiorno parliamo di comandi supertecnologici, calibrati al millimetro, ma se provate a sbagliare di poco un salto con il NES vi ritroverete immediatamente in fondo ad un burrone. L’unica pecca potrebbe essere che dispositivi molto grandi (da 3DS XL in su) per mani troppo piccole vanno un po’ in crisi quando si alza il livello di sfida e si devono utilizzare le classiche frecce, anziché l’analogico, che non sono messe sullo stesso livello dei tasti, rendendo un po’ scomodo l’utilizzo del 3DS, spostandone il baricentro. Il sonoro è di livelli altissimi, parliamo di colonne sonore che ci hanno accompagnato per generazioni videoludiche e per molti scenderà la classica lacrimuccia. Un altro difetto potrebbe essere lo schermo che non è sfruttato a pieno. Condividiamo la scelta dei produttori di voler salvare i 4:3, ma i bordi troppo marcati riducono di molto la visuale di gioco.
Molto divertente la versione speed del primo intramontabile Super Mario Bros, di cui non cambia moltissimo, se non la velocità, e per questo tutti i giocatori amanti dell’idraulico italiano si divertiranno molto nel provare questa nuova sfida lanciata da Nintendo. La Championship Mode non è altro che uno stage a obiettivi come la modalità Remix, ma si avrà a disposizione un più ampio lasso di tempo e alla fine verrà assegnato un punteggio che rientrerà in una classifica online.
Non me ne vogliate se i voti che caratterizzano ogni piccolo aspetto del gioco non corrispondono, poi, con quello finale, ma è impossibile dare un giudizio inferiore al comparto tecnico di un gioco che comprende i maggiori capolavori degli anni ’80 targati Nintendo. Tuttavia il gioco si deve contestualizzare e, da questo punto di vista, non essendo presenti i giochi completi e avendo un paio di difetti, che comprendono, appunto, la semplicità di alcune sfide per i gamers più datati (videoludicamente parlando) e lo schermo non sfruttato a dovere, ecco che viene fuori il voto finale, che è pur sempre ottimo. Le sfide sono comunque avvincenti e il voler sopraffare gli avversari sarà motivo di lunghissime sessioni di gioco. Questo è un titolo che per chi è fiero possessore di NES e qualche volta, di domenica mattina, usa ancora il “soffio magico” per far partire la cartuccia, non può farsi scappare.
Il Buono
- I migliori titoli per NES a portata di mano
- Sfide avvincenti e calibrate al millesimo di secondo
- Pura magia made in NES
Il Cattivo
- Lo schermo poteva essere sfruttato meglio
- Alcune sfide semplici per gli irriducibili
- Forse il prezzo di lancio è un po' eccessivo








