The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

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[RECENSIONE] The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

Twilight Princess logoDì qualcosa! La mia bellezza ti ha lasciato senza parole?

È ormai evidente come Nintendo si sia adoperata di riportare lentamente alla luce ogni capitolo di The Legend of Zelda, con la volontà da un lato di impressionare le nuove generazioni, conquistandosi la loro attenzione con assoluti pezzi da novanta e dall’altro risvegliare la fantasia dei più nostalgici, riproponendo i suddetti titoli nella loro forma originaria, ma svecchiandoli e riadattandoli ai nuovi hardware. È stato il caso di Majora’s Mask e Ocarina of Time, riproposti in tre dimensioni sulle console portati della famiglia 3DS, e del colorato Wind Waker che ha meravigliosamente ripreso a brillare sulla home console di casa Nintendo. Ora tocca a Twilight Princess, un capitolo con una storia molto particolare e che tenterò di riassumervi nella continuazione di questa recensione.

Il compito di un redattore, nel caso di valutare una restaurazione di un videogioco, sarebbe quella di adoperarsi di occhio critico e olio di gomito, evidenziare cosa doveva e cosa non doveva essere aggiustato nel gioco in questione, magari sottolineando minuziosamente le migliorie concesse dal nuovo hardware adoperato, da un nuovo sistema di controllo o da chissà che altre funzionalità (tutte faccende che so quanto vi interessino e di cui vi parlerò nel corso dell’articolo). Sta di fatto che non ci ritroviamo di fronte ad un videogioco qualunque, ma piuttosto dinnanzi ad un capitolo di una saga assoluta. Una saga che è stata capace di immergere e di stupire milioni di persone, trasportandole in fiabeschi ed immaginari mondi tutti da vivere e, soprattutto, da giocare. Ma un capitolo, lo ripeto ancora, molto particolare.

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Pronti a ricominciare tutto, ancora una volta?

Se ora i fan di Zelda, nel leggere queste parole, riportano alla memoria splendide avventure, passate ad arrampicarsi su vulcani minacciosi o esplorando desolati deserti, tanti altri (coloro i quali nel proprio curriculum videoludico ancora non possono vantare di possedere un titolo della saga) staranno pensando a millemila motivi per cui l’affermazione fatta in precedenza possa essere fuori contesto, o addirittura esagerata. Ma ritengo opportuno fornirvi le dovute spiegazioni, riassumendo un poco di storia videoludica recente.

Ma cosa rende, quindi, Twilight Princess così particolare? Innanzitutto The Legend of Zelda: Twilight Princess HD venne annunciato all’E3 del 2004. Il nuovo titolo con protagonista l’eroe del tempo dalla tunica verde, che irrompe in scena in sella al bellissimo cavallo Epona, provocando un boato di gioia ed un terremoto di applausi in quel di Los Angeles.  Noi giocatori, però, aspettammo e aspettammo ancora l’uscita di Twilight Princess. Due anni e mezzo dopo eccolo arrivare nei negozi, non solo su Gamecube, ma anche sulla nuova e rivoluzionaria Nintendo Wii, che proprio al nostro Link era stata assegnato l’arduo compito di trascinare nelle vendite.
La critica non esitò e proclamò all’unisono Twilight Princess come “il miglior Zelda in assoluto”, andando a spodestare dal trono niente e poco di meno di Ocarina of Time. La reazione positiva degli utenti non arrivò così facilmente e, anzi, alcuni in totale disaccordo lo snobbarono e lo definirono un passo falso da parte della saga. La causa fu senz’altro giustificata da una delle attese più estenuanti del panorama videoludico che, come spesso capita in questi casi, finì per alimentare sogni, desideri nelle menti degli appassionati che non trovarono risposta concreta in Twilight Princess, un titolo dai toni maturi, misterioso, cattivo ed epico come forse nemmeno Ocarina of Time era stato in grado di porsi e che Twilight Princess volendo emulare, finì per sdegnare molti dei suoi appassionati.

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Il gioco raggiunge i 1080p e il colpo d’occhio è positivo, peccato per le texture poco definite sugli sfondi.

Fatte le dovute premesse, ci terrei a puntualizzare (soprattutto per chi si avvicina per la prima volta ad un Zelda) la natura di un titolo come The Legend of Zelda e come, di conseguenza, è Twilight Princess. Stiamo parlando di un titolo di avventura con alcuni elementi RPG, nelle vesti di Link, un eroe che sembra appartenere a più epoche e la cui impresa consiste nel riportare all’equilibrio la terra di Hyrule soggiogata, più volte nel corso del tempo, dal male.
Tutto questo, tramutato nei vari capitoli di The Legend of Zelda, significherà affrontare alcuni labirinti, in cui la formula sarà all’incirca sempre la stessa: entrare nel dungeon, trovare l’oggetto chiave, sconfiggere il boss e completare il labirinto. Ogni dungeon è a sua volta composto da una serie di stanze, nelle quali il giocatore è chiamato a risolvere una serie di enigmi, rompicapi e puzzle sfruttando l’equipaggiamento e le capacità di Link ottenute fino a quel momento. Tutti questi dungeon si trovano in una vastissima terra, che prende il nome di Hyrule e che sarà liberamente esplorabile, in cui potremo trovare side-quest, comprare upgrade dai vari mercanti sparsi per la mappa di gioco o semplicemente esplorarla in tutta la sua poeticità.

In Twilight Princess ci ritroveremo nei panni di un Link cresciuto in un villaggio sperduto, il villaggio di Tauro, in cui le giornate sembrano trascorrere in una fresca e solare tranquillità, così apparentemente lontana dallo sgretolarsi. Eppure, l’avventura deve pur iniziare. Un giorno dei bambini del villaggio volgono all’inseguimento di alcune testarde scimmie che, da qualche giorno, stavano infastidendo gli abitanti del villaggio. Link volgerà all’aiuto dei pargoli, ma ben presto si accorgerà che qualcosa di più grande di lui e dei suoi amici minaccia le terre di Hyrule. Sul momento, però, nessuno nel villaggio sembra dare molta importanza alla faccenda e Link è sul procinto di partire verso una nuova avventura: dovrà consegnare un pacco al castello di Hyrule. Mentre diamo un ultimo aiuto agli abitanti del villaggio prima di partire per il nostro grande viaggio, Epona rimane ferita, scatenando l’ira di Iria, cara amica di infanzia, che porterà il cavallo presso una sorgente curativa nelle vicinanze del villaggio. Improvvisamente, però, compaiono alcuni Bulblin cavalcacinghiali che rapiranno Iria e metteranno fuori gioco il nostro eroe.

Twilight Princess HD

Anche i nostri cari bulblin fanno la loro bella figura in HD!

Hyrule è così soggiogata definitivamente, avvolta nella totale oscurità da un’arcana forza che lascerò a voi il piacere di scoprire e di riportare alla luce (per chi invece lo farà per l’ennesima volta, avrà allora la possibilità di emozionarsi ancora). Una trama che, a suo tempo, fu capace di cambiare il canone zeldiano di “salva la principessa” a cui eravamo abituati e di regalarci una storia avvolgente, intrigante e suggestiva. Attenzione, non stiamo parlando di colpi di scena da cinema popolare, ma piuttosto di una magica favola capace di incantare grandi e piccini, grazie alla sua magica, ma allo stesso tempo perversa ed eterea, atmosfera.

La contrapposizione tra luce e ombra s’incarna anche nel nostro amato eroe. Nelle terre dominate dal maligno potere dell’oscurità, Link, come alcuni di voi già sapranno, sarà un vero e proprio lupo. Come tale avrà tutta una serie di peculiarità che lo distingueranno dall’Hylian dalla tunica verde a cui siamo abituati. Dimenticatevi spada, scudo e tutto il resto. Nelle sezioni in cui controllerete Link-lupo, innanzitutto, avrete il compito di riportare alla luce alcune macro-aree, queste fasi verranno scandite in modo sequenziale, in cui prima di tutto dovrete scovare l’ubicazione di uno spirito della luce e successivamente raccogliere delle gocce sparse, nella zona interessata, come da lui richiesto.

È qui che abbiamo il primo accorgimento della riproposizione su WiiU di Twilight Princess HD, ossia la riduzione del numero di gocce da raccogliere che permetterà una maggiore semplicità e sarà in grado di allontanare un fattore noia che nel titolo originale aleggiava minacciosamente.

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Oltre a fornire alcune semplificazioni nella gestione dell’inventario e nella consultazione della mappe, il Gamepad potrà anche essere usato come schermo di gioco, in assenza di televisione.

Nello specifico le sembianze di Link-lupo ci permetteranno qualche novità anche dal punto di vista del gameplay. Aumenteranno le nostre capacità di salto e di velocità, otterremo nuove abilità come la possibilità di scavare, rinvenendo leve segrete, oggetti utili o passando al di sotto di porte e cancelli e entrare in zone altrimenti inaccessibili. Non finisce qui, la caratteristica forse più importante sarà l’istinto, tramite il quale potremo avere visione di quello che succede nel mondo della luce. Un mondo che convive con quello dell’oscurità, ma con cui non può entrare in contatto diretto, se non in particolari casi. Difatti gli abitanti del mondo della luce non riescono a vederci, ma noi potremo ascoltare le loro conversazioni, così da scoprire, eventualmente, la locazione di luoghi o oggetti a cui siamo interessati. Inoltre grazie a questi potremo vedere, e pertanto sconfiggere alcuni spettri, o gli stessi insetti che custodiscono gelosamente le prima citate gocce e che si trovano nel mondo della luce.

La possibilità di trasformarci in Link-lupo ha senz’altro offerto al titolo una certa freschezza, con quelli che potremo definire degli intermezzi, o ancora meglio degli incisi, che spezzano in modo geniale le solite peripezie in cui condurremo il nostro alter ego umano.

La nostra forma animale non sarà da sola e sarà accompagnata per tutta la durata dell’avventura da Midna, una creatura del crepuscolo con cui condividiamo l’intento di spazzare via l’oscurità dal mondo. In termini di mero gameplay, Midna, ci permetterà, più avanti nel corso dell’avventura, di mutare la nostra forma (uomo o animale), ci fornirà alcuni consigli sul come risolvere gli intricati enigmi che incontreremo e anche di teletrasportarci da una zona all’altra della enorme mappa mediante alcuni portali. Il personaggio di Midna ha comunque rappresentato “qualcosa di più”, probabilmente l’incarnazione di quel cambiamento di rotta rispetto al canonico “salva Zelda” di cui abbiamo detto in precedenza, un personaggio enigmatico e misterioso.

L'HUD di gioco è stato semplificato, rendendolo così più immediato ed intuitivo.

L’HUB di gioco stato semplificato, rendendolo così più immediato ed intuitivo.

Se quanto detto finora riguarda le vicissitudini che affronterete nelle sembianze di lupo, saranno comunque delle parentesi rispetto a quanto affronterete nei panni di Link. Qui si ritorna ai classici dungeon, di cui il funzionamento abbiamo spiegato prima. Gli enigmi durante il corso dell’avventura si rivelano sempre all’altezza della situazione e in grado di impegnare assiduamente l’ingegno dell’utente. I labirinti proposti varieranno poi come tematiche, alcuni avranno il fuoco, altri l’acqua, la foresta o la sabbia come protagonisti e dovranno essere affrontati mediante l’utilizzo del nostro equipaggiamento. Ogni dungeon avrà poi un oggetto che la farà da padrone e con il quale risolveremo la maggior parte dei puzzle, passiamo da boomerang dai poteri magici, a tute che ci permetteranno di respirare sott’acqua, fino a roteanti trottole, e non è finita qui. Grazie a questi espedienti (oggetti, ambiente, nemici e boss riassumendoli sommariamente) il level design dei labirinti potrà vantare ognuno un suo identikit e non rischiano mai di annoiare il giocatore. Un caso in cui il “more of the same” ha funzionato alla grande.

Ora, apriamo una parentesi relativamente alle periferiche con cui potremo affrontare Twilight Princess HD. Il titolo ci permetterà di utilizzare un classico controller gamecube e fruire del titolo così come lo abbiamo conosciuto una decina di anni fa, dall’altra potremo giocare con il gamepad del nostro WiiU e così fruire del titolo con tutta una nuova serie di features. Innanzitutto tramite il “paddone” potremo avere la mappa sempre a portata di mano, oltre che l’inventario, che ci permetterà così di assegnare ai tasti gli oggetti in maniera più semplice ed immediata.
Quella possibilità che a suo tempo era stata offerta dalla versione Wii, ossia quella di poter mirare (ad esempio con l’arco, come già visto in Wind Waker) tramite l’utilizzo del Wii Remote, viene qui presa in carico dal gamepad in modo efficace. Potremo comunque scegliere di ingaggiare in questo modo oppure tramite il classico “lock on”, introdotto a suo tempo da Ocarina of Time. Il gamepad è quindi un ottimo ibrido tra l’innovazione del “playing is believing” del Nintendo Wii e della più ferrata tradizione del pad del Gamecube.

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L’introduzione dell’amiibo di Link lupo permetterà di sbloccare un nuovo dungeon. Anche quelli della serie Super Smash Bros saranno compatibili, introducendo una serie di features interessanti. A voi il piacere di scoprirle!

Non ci resta che affrontare ora il discorso sul fronte tecnico, quella parte forse più interessante per voi lettori, visto al titolo che ci troviamo di fronte. Twilight Princess, a suo tempo, fu in grado di stupire sulla versione Wii del titolo, grazie ai suoi 30 fps granitici e ai 420p offerti dalla versione per Wii. A suo tempo, comunque, i grandi paesaggi nascondevano texture poco definite e approssimative, personaggi secondari dai volti squadrati e tutt’altro che realistici. Ma possiamo parlare di realismo in un gioco come questo? Certo che no, nonostante The Legend of Zelda sia irreale nel suo essere, le reazioni sono contrastanti rispetto a questa sua natura, dando possibilità all’utente di immergersi in quei paesaggi dalle linee semplici, eppure così naturali.

Purtroppo in questo lavoro di restauro, la resa ottenuta non è comparabile a quanto fatto con Wind Waker, in cui la grafica in cel shading ha di certo alleggerito il lavoro degli sviluppatori, confezionando un prodotto dal comparto tecnico quasi perfetto. Riportare lo stesso risultato in Twilight Princess HD sarebbe stata un’impresa titanica e che Nintendo non aveva di certo in mente.

Dal lato prettamente tecnico, quali sono le novità di questa versione in HD? Twilight Princess HD porta con sé una nuova texturizzazione, evidente e apprezzabile soprattutto nei protagonisti che possono così vantare dei modelli poligonali più realistici e meno spigolosi, e un nuovo comparto di illuminazione che porta nuova vita ai dungeon di Twilight Princess. Tutto questo a 30 fps e 1080p. La quasi triplicazione della risoluzione è di certo il risultato migliore, la tunica verde di Link o semplicemente la realizzazione di Link-lupo sono a dir poco stupefacenti. Purtroppo permangono alcuni limiti, già propri dell’edizione originale. Su tutti, quegli squadrati modelli poligonali e quella scarsa definizione delle texture, che ai nostri occhi appaiono incomprensibili, ormai abituati a grafiche fotorealistiche.

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Durante le cutscenes i movimenti dei personaggi saranno molto più credibili e realistici. I movimenti dei vestiti e dei capelli più fluidi e verosimili.

Nintendo ha scelto il titolo della saga che, più di tutti, è riuscito a dividere l’utenza e la critica di settore. Riportare alla luce Twilight Princess non era un’impresa facile. Sarà bastata una semplice rivisitazione grafica, l’utilizzo del gamepad e qualche timbro da pubblicare su miiverse a giustificare questa riedizione? Le migliorie apportate sono servite a snellire il gameplay, altre hanno adattato il titolo alle prestazioni che l’hardware di WiiU è in grado di offrire. Nintendo ci ha abituati a standard ancora più alti, d’altronde è lecito aspettarsi la perfezione da chi ad essa ci ha abituati, e questo Twilight Princess HD poteva e doveva essere “di più”, non una semplice versione “aggiornata”. Nintendo avrebbe potuto introdurre extra o qualche contenuto aggiuntivo, senza limitarsi a quelli offerti dagli Amiibo. Nonostante questo Twilight Princess conserva tutta la sua macabra bellezza e dopo dieci anni riesce ancora a fare scuola di videogames. Non importa che Nintendo abbia semplicemente aggiunto “HD” al titolo, se non avete ancora giocato a questo capitolo o, peggio ancora, non avete ancora giocato ad un Zelda, allora non sapete ancora cosa significhi “videogioco”. Perché è tautologico, The Legend of Zelda è il videogioco per eccellenza. Se siete tra coloro i quali invece hanno già apprezzato il titolo su Nintendo Wii e Gamecube, beh, sono sicuro che non avranno bisogno di questa recensione per recarsi in negozio ed assicurarsi la loro copia di Twilight Princess HD. Un nostalgico viaggio nel passato, prima della nuova avventura.

Il Buono

  • E' The Legend of Zelda, in HD
  • Il capitolo più misterioso della saga, come ce lo ricordavamo
  • Il videogioco per eccellenza

Il Cattivo

  • Una riedizione non così profonda e troppo approssimativa
  • Il comparto tecnico soffre il peso dell'età
8.5

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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