Call of Duty: Black Ops 2

Chiamata al Futuro

Recensione

Call of Duty: Black Ops 2

Xbox 360

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

PiattaformeXbox 360
SviluppatoreTreyarch
PublisherActivision, Square Enix, Aspyr Media
Uscita09/11/2010

Ogni anno, Activision guadagna più di un miliardo di dollari dalle vendite di Call of Duty ed ogni anno batte record su record fra vendite, prenotazioni e day one. Non si può certo dire che quelli di Treyarch non sappiano tenere i giocatori dal grilletto facile impegnati, e quest’anno sembra abbiano dato il meglio di se!

Black Ops 2,infatti, in quanto a modalità e varietà offre veramente tanto. Esso comprende la campagna single-player con 11 missioni, cinque missioni Strike Force, la cooperativa Zombies, e il multiplayer con 16 mappe ed una valanga di modalità. La campagna single-player vi terrà occupati per otto ore o giù di lì,(a seconda del livello di difficoltà e della vostra bravura) ma il “pacchetto” completo ha lo scopo di accompagnarvi fino all’uscita di Black Ops 3.

Per quanto riguarda la campagna single-player, la narrazione si intreccia su due linee temporali: una intorno agli anni 80 e l’altra nel 2025. La storia racconta di una pluridecennale lotta per evitare una guerra mondiale. Dapprima incontreremo Raul Menendez, il cattivo finale, da bambino. Nei panni di Frank Woods e Alex Mason (i protagonisti del primo Black Ops) lo vedremo passare attraverso un’esperienza terribile che lo porterà ad odiare l’America e a trasformarsi in un omicida psicotico.

Nel 2025, invece, nei panni di David Mason (figlio di Alex) lo troveremo a capo di un impero mondiale del terrorismo ed insieme ai nostri compagni di avventura, cercheremo di evitare che, con il suo esercito ultra tecnologico, distrugga America e Cina. Tutto questo accompagnato ovviamente dalla giocabilità di sempre e da effetti visivi degni delle migliori pellicole hollywoodiane.

Per la prima volta in un Call of Duty però, avremo la possibilità di fare delle scelte. Esatto, scelte che causeranno diramazioni nella trama e che di conseguenza ci metteranno di fronte a diversi finali, in modo così da dare un po’ di rigiocabilità anche alla campagna. Come se tutto ciò non bastasse è stata inserita anche la possibilità di personalizzare l’equipaggiamento prima di ogni missione, con tanto di armi e gadget sbloccabili con il proseguimento della storia.

Sempre durante la campagna incontreremo le missioni Strike Force, un nuovo sottogioco in cui è possibile controllare squadre di droni, robot corazzati, e squadre di fanteria per prendere o difendere diversi obiettivi su di una mappa. E’ praticamente una specie di strategico in tempo reale, nel quale si può scegliere se guidare l’azione dall’alto o parteciparvi in prima persona nei panni di un soldato, di un drone, di un mech, di una torretta…

Queste cinque missioni vengono in qualche modo integrate nella campagna e seppur godibili, trovo un po’ forzato il loro inserimento all’interno della storia.

Grandi novità ci aspettano nella modalità Zombies. In Tranzit si viaggia attraverso una terra desolata, molto più vasta di qualunque altra mappa vista finora, dove un autobus ci accompagna da un luogo all’altro. Certo lo scopo del gioco è sempre quello: cercare di sopravvivere e pregare di non rimanere senza munizioni, ma stavolta abbiamo dalla nostra parte la possibilità di mettere in banca i punti guadagnati e di poterli utilizzare nelle partite future e potremo conservare anche un’arma. Gli zombie sembrano essere un po’ più intelligenti rispetto al passato il che rende il già cupo ambiente di gioco ancora più spaventoso. E’ inutile dire che essendo una modalità basata sul gioco cooperativo dà il meglio se giocata insieme ad amici fra insulti imprecazioni e risate.

Il multiplayer non è cambiato molto nella sostanza: è nuovamente presente la modalità training dove esercitarsi contro nemici guidati dall’IA del gioco, sono state aggiunte alcune nuove modalità, a mio avviso, non particolarmente degne di nota e sono presenti le solite ed inossidabili death match, tutti contro tutti, dominio e la bellissima uccisione confermata.

Un elogio particolare a tutte le 16 nuove mappe presenti, tutte di grande ispirazione, varie ed articolate che offrono molti modi diversi di giocare e nelle quali non sarà difficile riuscire ad adattare il proprio stile di approccio alla battaglia. Parlando di multiplayer non si può non parlare di possibilità di personalizzazione e anche quest’anno avremo di che divertirci, soprattutto considerando l’aggiunta di tutte le armi e i gadget 2025 ovviamente presenti anche qui.

Forse il cambiamento più grande e meglio riuscito di quest’anno è il nuovo sistema di assegnazione delle risorse chiamato “pick-10”. Avrete la possibilità di portare con voi 10 oggetti a scelta fra armi gadget o abilità in modo da poter creare fin da subito il soldato che più rispecchia le vostre esigenze. Considerando che si sta parlando dell’esperienza online per antonomasia dei giochi di guerra, e quindi della più frequentata, a fronte di un ottimo tempo di match making e di tutte quante le cose buone elencate finora dovete sapere che se vi state avvicinando per la prima volta ad un Call of Duty, l’impatto col campo di battaglia potrebbe essere alquanto frustrante. Le partite sono piene di giocatori di giocatori con un elevato livello di esperienza che risultano essere dei veri ossi duri da abbattere, e neanche la nuova modalità a leghe, che promette la divisione in base al livello di bravura, riesce nell’intento di “salvaguardare” il novellino. Giusto per dovere di cronaca vi dico che sono presenti 55 livelli prima del raggiungimento del prestigio e che al raggiungimento del 10° prestigio si sbloccherà il rango di Maestro.

Le armi del 2025 sono tutte fantastiche, alcune un po’ strane, ma che potrebbero plausibilmente esistere entro questo futuro… dato un budget per la difesa infinito! Ho apprezzato molto il robot terrestre AGR, dotato di due mitragliatrici a catena, il CLAW, una sorta di carro armato a quattro zampe con una notevole armatura e una mitragliatrice Gatling. In più i nuovi gadget come il mirino con rilevatore di nemici, che li contorna con un rombo rosso (comodissimo in multi) o lo scanner ad onde millimetriche che mostra bersagli immobili anche nascosti dietro pareti o altre superfici.

 Valore aggiunto di quest’anno: Activision ha deciso di rendere Call of Duty Elite, la rete social per i giocatori di Call of Duty, gratuito per tutti. L’Elite era precedentemente basato su di un abbonamento, ma da ora gli unici soldi che dovrete sborsare saranno quelli per i vari DLC, che si presenteranno sicuramente con vari map pack per il multi e mappe aggiuntive per la modalità Zombies.

Giungendo alle conclusioni: campagna dalla storia un po’ troppo intricata, ma bellissima da giocare, molto varia nelle situazioni e con alcune novità apprezzabili. Aggiunta delle missioni Strike Force, senza lode né infamia, ma che apprezzo e che spero sia un segnale per il futuro di continuo rinnovo. Modalità Zombies rivista ma non snaturata che quindi risulta notevolmente migliorata e multiplayer al top come sempre… COD è tornato, non vi resta che lucidare i fucili e scendere in campo!!!!

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