Call of Duty: Black Ops III

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[RECENSIONE] Call of Duty: Black Ops III

Recensione a cura di Sacha “Omeganex9999” Morgese

Call-of-Duty-Black-Ops-III21 Una cosa che mi piace fare ogni tanto, da videogiocatore senza particolari pregiudizi (o che almeno ci prova a non averne), è provare l’ultimo capitolo di qualche serie annuale per recensirlo con l’obiettività di chi gli si avvicina senza particolari aspettative o astio. Se si esclude la parentesi di circa 30 minuti su Advanced Warfare l’anno passato, la mia ultima vera esperienza con la serie risale a Modern Warfare 2, capitolo del quale ho decisamente buoni ricordi seppure non ci abbia speso online il tempo che l’utente medio gli dedica. Niente vari Black Ops, Ghosts e compagnia bella per me, solo le grida (figurate) di tante gente online che si lamenta di come i videogiochi stiano peggiorando a causa di serie simili. Si dia però il caso che l’ultimo anno io l’abbia passato in compagnia di un altro shooter targato Activision, anch’esso bollato come l’anticristo per eccellenza, chiamato Destiny; potrebbe essere questo un segno del (perdonate il terribile gioco di parole) destino? Per molti versi sì, e cercherò di spiegare perché in questa recensione.

Black-Ops-3_SP_In-Darkness_WMLa cosa che mi ha lasciato particolarmente sorpreso una volta fatto partire il download, è l’impossibilità di selezionare la campagna come prioritaria da installare. Il gioco fornisce unicamente l’opzione multiplayer e zombie, specificando sin da subito dove sia il focus di questa ennesima iterazione. Eppure, nonostante abbia dovuto aspettare non poco per poterla testare, posso dire che la modalità giocatore singolo è riuscita a darmi qualche soddisfazione inaspettata. Perdonando una storia estremamente complicata e dei personaggi piatti al limite del ridicolo (per il 2003), la campagna nelle sue 11 missioni riesce ad essere puramente COD senza farsi mancare alcune novità, come la presenza di “superpoteri” derivanti dal vostro essere in parte cyborg. Inoltre, per quanto essa rappresenti la componente single player, la possibilità di giocarlo in 4 giocatori online, in 2 in split screen e di poter iniziare da qualunque punto di essa sin da subito, la rende semplicemente molto più che un modo per passare il tempo da soli. Se poi si aggiungono i diversi livelli di difficoltà, punti esperienza e sbloccabili, va da se che la carne sul fuoco per coloro che non amano il pvp sia tantissima. L’unica esperienza unicamente in singolo è la modalità freerun, dove potrete allenarvi a usare le nuove meccaniche di gioco (la camminata sui muri, i jetpack e così via) in un’esperienza che riguardano alcuni contenuti extra di Mirror’s Edge. 4 mappe con tanto di leaderbord, che sono un’aggiunta gradita che non colma nessuna lacuna ma fa risplendere ulteriormente il resto.

Black-Ops-3_MP_Combine_WMCome detto in precedenza, il gioco non permette di passare alla campagna da subito (non almeno nella versione in download), e il mio primo contatto è stato con la modalità zombie, che negli anni pare divenuta parte integrante della formula di successo. Aspettandomi di dover fare a pezzi cadaveri ambulanti in un’ambientazione futuristica, si può immaginare lo shock nello scoprire l’ambientazione noir, che pare figlia della mente di Lovercraft. 4 giocatori si avventurano per enormi mappe, conquistando punti uccidendo zombie e riparando barricate. I mostri arrivano ad ondate, in ordine di difficoltà crescente, e se inizialmente il tutto ha un certo sapore random, bastano poche partite per iniziare a capire che senza strategia si va davvero poco lontano. Si parte tutti con un arsenale limitato e sarà possibile acquistare armi ottenendo punti, ma queste andranno perse ad ogni game over. Salendo di livello sarà però possibile potenziarle e modificarle, così da avere qualche vantaggio (previo acquisto). Con i punti potrete anche sbloccare diverse porte per proseguire all’interno delle mappe. Oltre tutto ciò, esistono dei distributori automatici in grado di darvi perk extra da poter usare e personalizzare tra le partite. Nonostante qualche problemino di lag, questa modalità zombie è talmente profonda e divertente da chiedersi quando i programmatori decideranno di farne un gioco a parte.

Black-Ops-3-Zombies_Shadows-of-Evil_Jack-Vincent_WM

Dulcis in fundo, la modalità multiplayer competitiva, quella che per molti è l’unico motivo valido per comprare i titoli della serie. A quanto pare questa volta le cose sono state fatte diversamente. Al posto del vostro soldato anonimo, potrete scegliere uno “specialista”, una classe con particolari poteri da poter usare sui nemici una volta caricata l’apposita barra. E’ proprio questo che mi ha portato ad accomunare in qualche modo BO3 a Destiny. Seppure non propriamente identiche, alcune di queste special sembrano sfilate direttamente fuori dal popolare titolo Bungie. Così come in Destiny, la special caricata resta disponibile finché non la si usa, anche dopo la morte, per renderla diversa dalle classiche ricompense date dalle serie di uccisioni.
A ciò si aggiunge la possibilità di camminare sui muri, nuotare e fluttuare per brevi periodi grazie a un jetpack ed è notevole il lavoro fatto da Treyarch sulle mappe per far sì che queste nuove abilità possano essere concretamente utilizzate in un modo che siano più di un contorno o una facciata di diversità. Pad alla mano è però semplicemente lo stesso frenetico sparatutto veloce e fluido, con il suo sistema di avanzamento profondo, dove ogni arma ha il suo livello di esperienza, e la possibilità di sbloccare diversi perk per poter giocare nel modo che più si adatta alla vostra natura.

Hunted-_Ficus-Vasta_WMGraficamente il gioco è piacevole, nulla di sconvolgente due anni dopo l’inizio di questa generazione, ma il risultato finale è indubbiamente funzionale. I controlli “alla COD” e la leggerezza dei movimenti e delle armi rendono il titolo sempre familiare, anche in virtù della tendenza a rendere gli FPS “pesanti” per dare ulteriore realismo. Tra i vari punti negativi c’è da menzionare la presenza dei classici “camper” nei deathmatch, gente che crede che il divertimento sia nascondersi per far kill, qualcosa di estremamente noioso soprattutto per chi si avvicina al gioco per la prima volta. Fortunatamente non accade in tutte le modalità e con un po’ di pratica è possibile imparare a stanarli, ma rende le prime partite parecchio frustranti.

Street-BattleTornare a giocare a Call of Duty dopo tutti questi anni mi incuriosiva, in parte perché ogni anno si sentono le critiche parlare dell’ennesima reiterazione, della solita minestra riscaldata, in parte perché a sentire il parere di chi il gioco l’aveva provato con mano, vi erano delle novità non indifferenti. Le tematiche trattate, le varie abilità e le armi non presentano nulla di rivoluzionario, ma è come tutte queste componenti si incastrino a dare valore al prodotto. Come il voto dimostra a fine pagina, considero Black Ops 3 un esperimento riuscito. Siamo di fronte un FPS “classico ma non troppo” con una quantità di contenuti tale da giustificare il prezzo e che, senza alcun dubbio, scalderà le notti di parecchi videogiocatori affamati di proiettili per molto tempo a venire.

Il Buono

  • Modalità zombie unica
  • Campagna interamente giocabile in multiplayer
  • PVP familiare e fresco allo stesso tempo

Il Cattivo

  • Camper ovunque nei deathmatch
  • Mancanza di personalità nella campagna
9

Scritto da: Max "OminoGiallo" Andreon

Giallo di nome ma non (più) di chioma, è un individuo atipico se confrontato ai suoi simili. Preferisce di gran lunga un joypad usurato ad una quattroruote super-sportiva. Una persona che ha bisogno dei suoi spazi intimi giornalieri con la console. La preferita? La giapponese, sia per il gaming che per il gentilsesso. Ringrazia N per averlo svezzato ludicamente, a pane e Mario-Tetris.

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