Il coccodrillo come fa? Non c’è nessuno che lo sa…
Ormai sono giorni che sento due voci distinte che mi parlano: c’è la mia console che giornalmente mi chiama sussurrando “accendimi e usami”, mentre il mio smartphone mi urla “bastaaaaaaaaaaaaaa”. Non capisco…
Credo che la mia spasmodica ricerca di giochi per cellulare sempre più belli lo stia portando all’autodistruzione, ma la soddisfazione è tanta nel trovare titoli come questo.
Una leggenda metropolitana newyorkese narra della presenza di piccole colonie di alligatori nel’impianto fognario della città, e proprio su questo si basa la trama di “Where’s my water?”. Il gioco della Disney racconta la storia di un coccodrillo che, al contrario dei suoi simili, non ama vivere in mezzo al fango e alla sporcizia, ma adora la pulizie ed è un fanatico dell’igiene; Swampy infatti impazzisce per i lunghi bagni nella sua vasca. I suoi ex compagni non hanno mai sopportato questo suo comportamento, così, dopo essersi allontanati da lui, hanno deciso di boicottarlo chiudendo i tubi che gli portano l’acqua. Il nostro compito sarà quello di fermarli, ripristinando i collegamenti fognari permettendo così al nostro alligatore di farsi il suo tanto agognato bagno.
Scorrendo il dito sullo schermo apriremo dei varchi nel terreno per consentire all’acqua di superare il guasto e raggiungere il rubinetto di Swampy. Il nostro prezioso liquido troverà, nei vari livelli, sempre più ostacoli come: alghe a crescita rapida che assorbiranno e si ingrandiranno al contatto con l’acqua cosi da ostacolare il nostro passaggio, zone con residui di melma verde, veleno viola e fango marrone che mischiati tra di loro o con il nostro liquido causeranno gravi danni e in alcuni casi anche la fine della partita, rubinetti da innescare a tempo, pompe idrauliche, interruttori, esplosivi da far detonare in un certo ordine e trappole varie. In questo puzzle game ovviamente tutto può essere sfruttato a nostro vantaggio, anche quelli che possono sembrare degli ostacoli insormontabili possono servire per aprirci un varco verso l’ultimo tubo. Ogni livello, sopratutto quelli finali, richiederà uno studio particolare della mappa e una pianificazione accurata del percorso da far seguire alla nostra acqua, ogni goccia è importante!
L’obiettivo non sarà solo quello di far fare una bella doccia al nostro alligatore, dovremo anche recuperare le paperelle di gomma presenti a schermo inzuppandole con il nostro prezioso liquido e recuperare oggetti misteriosi nascosti nel terreno in alcuni livelli.
Il comparto tecnico è ben caratterizzato da una dinamica dei fluidi molto convincente, l’acqua segue percorsi credibili e reagisce all’impatto con le superfici in maniera molto realistica. Livello grafico molto curato, un 2D davvero dettagliato con immagini a schermo colorate e sopratutto una animazione sopra la media.
Ottima la longevità grazie ai molti livelli presenti nel videogioco, considerando che i vari stage richiederanno tempo e minuziosa attenzione, che vengono implementati dai vari level pack a pagamento usciti nell’ultimo anno, che sono: La storia di Cranky, Paperelle Misteriose e La storia di Allie che aggiungono ancora più divertimento a questo splendido titolo.
Dov’è la mia Acqua?, come già detto, è un rompicapo molto interessante sviluppato dalla Disney e venduto su Google Play e App Store alla modica cifra di 0,76 € e 0,89 €. Con più di 300 livelli a disposizione tra gioco e stage aggiuntivi, un gameplay alla portata di tutti, una grafica accattivante e una trama molto divertente, non potremo fare altro che consigliarlo a tutti. Per chi ancora non si fosse convinto è presente una prova gratuita che consente di provare i primi cinque livelli. Aiutate Swampy a fare il suo bagno quotidiano!





