[RECENSIONE] Fuse

Da il il Recensioni

[RECENSIONE] Fuse

fuse CPGA

Le novità tecnologiche non sempre aiutano

Le produzioni Insomniac Games non conoscono proprio limiti; dopo una partnership stretta con EA (che vedrà nascere progetti multipiattaforma e in esclusiva Microsoft invece che Sony), ecco arrivare sugli scaffali il progetto Overstrike, conosciuto con il nome di Fuse. La casa madre di Ratchet & Clank e Resistance sembra voler sfondare un ulteriore muro per questo nuovo gioco, puntando tutto sul genere del TPS cooperativo condito da un pizzico di RPG che, oramai, sembra onniscente in ogni prodotto. L’obiettivo sarà centrato? O i giocatori dovranno bere più di un inFuse per calmarsi?

Come già sopracitato, il titolo gravita in un futuro imminente e mette il giocatore nei panni di uno dei componenti del Team Overstrike 9, ossia una piccola banda di guerrieri specializzati che intendono aumentare il più possibile il loro profilo economico accettando missioni in giro per il Mondo. Il primo di questi è Dalton Brooks, protagonista burbero ed introverso molto abile con la maggior parte delle armi d’assalto; poi fanno la loro comparsa Naya Deveraux, la scienziata Isabelle Sinclair e l’investigatore Jacob Kimble. La banda vede il suo incipit narrativo in Nevada, dove le viene affidata una missione che ha come fulcro lo studio e la comprensione della Raven Corporation, una società che effettua esperimenti militari sospetti; la solita società senza scrupoli contro cui lottare (Our Business is life itself?). All’interno della struttura di ricerca, i nostri protagonisti scopriranno e utilizzeranno armi sperimentali (definite Xenotech) alimentate da tecnologia aliena; questa forma di energia è appunto chiamata Fuse. Una delle prime particolarità che il titolo fa emergere è senza alcun dubbio le peculiarità delle bocche da fuoco; una diversa per ogni protagonista e completamente potenziabile: Dalton acquisirà una sorta di scudo energetico portatile in grado di rilasciare onde d’urto offensive, Naya vedrà equipaggiarsi un fucile al plasma in grado di creare mini buchi neri, Isabelle possiederà un’arma in grado di creare e intrappolare i nemici in composizioni di cristallo ed infine Jacob maneggerà una balestra armata di frecce pirotecniche. Ovviamente Fuse permetterà ai giocatori di selezionare e raccogliere anche le classiche armi dei nemici, in modo da “variare” quanto più possibile l’approccio alle situazioni, ma soprattutto per trovare un’alternativa alla mancanza di munizioni per le bocche da fuoco Xenotech (saranno infatti reperibili i classici fucili d’assalto, granate, ecc…). A questo vi è poi da aggiungere il fattore RPG presente nel gioco: tramite le uccisioni si otterranno punti esperienza in grado di far aumentare il livello dei personaggi e, successivamente, all’elargimento del classico Skill Point da spendere all’interno del menù destinato alle abilità individuali di ogni protagonista.

Fuse 1

Lo scopo del Team è uno solo: soldi facili.

Insomniac ha puntato molto anche su un altro concetto videoludico, ossia la Cooperativa, in ogni forma essa contemplata. Sarà possibile infatti affrontare l’intera campagna, così come le missioni speciali Echelon (le immortali orde di nemici da affrontare), assieme ad un massimo di tre amici, in modo da aumentare esponenzialmente la varietà e il divertimento offerti da Fuse. Contrariamente, ossia se giocato in singolo, gli sviluppatori hanno voluto dare comunque una ventata di novità permettendo all’utilizzatore di cambiare in qualsiasi momento il personaggio tramite la pressione del tasto Select, fornendo una sorta di pseudo strategia agli scontri che si andranno ad affrontare.

Dal punto di vista prettamente tecnico, la software house americana, totalizza un ulteriore centro; il comparto grafico è realizzato con discreta cura, avvalendosi di texture abbastanza definite e con una nitidezza ambientale che non ha nulla da invidiare alle altre produzioni della stessa (qualche piccolo calo di frame rate nelle situazioni più concitate è però da evidenziare). I personaggi sono caratterizzati bonariamente, con corpi talvolta esagerati (Dalton assomiglia molto ad un certo Marcus Fenix), ma comunque calibrati abbastanza bene; si nota però una certa legnosità, soprattutto quando dovremo scavalcare le coperture per attraversare gli ostacoli. L’ambito sonoro è invece elogiabile in ogni suo punto; a partire dalle musiche degne di una produzione cinematografica odierna, per poi passare agli effetti sonori bellici. I dialoghi, interamente doppiati in inglese (come per tutto il gioco dopotutto) si rendono giustizia ad ogni frase; questi sono infatti ben congegnati e mai superflui, riuscendo a catalizzare l’attenzione del giocatore sul focus dell’obiettivo, perlomeno se si riesce a comprendere in maniera buona la lingua inglese. Se invece andiamo ad analizzare la longevità che Fuse intende offrire ai giocatori si ha ben poco da dire: la campagna, pur avendo una durata abbastanza buona per un TPS (7-8 ore se viaggiate spediti), ha la pecca di non aver alcuno sprono per essere rigiocata; tutto questo ha come causa fondante una mancanza di personalità che il titolo necessiterebbe per emergere dai gironi infernali popolatissimi di giochi di questo genere. Se aggiungiamo poi il fatto che non vi sono minimamente ulteriori missioni da compiere, al di fuori delle principali, questa sentenza viene avvallata in maniera automatica.

fuse 2

Le armi sono ben caratterizzate, peccato siano poche le Xenotech.

Fuse è un corpo di un eroe martoriato. Le potenzialità vi sono e la bontà del titolo non si discute (gameplay, sonoro, crescita dei personaggi) ma una mancanza di originalità che vada oltre le armi “aliene” doveva essere applicata. Se a questo aggiungiamo il fatto che acquistarlo per giocarlo in single player ha lo stesso senso di chiedere un’insalata ad un Fast-Food (constatando poi che il titolo sembra calibrato per essere giocato in coop anche per la difficoltà di fondo, tutt’altro che bassa), i ragazzi di Insomniac sono imputabili per mancanza di idee. Il level design, per quanto realizzato sufficientemente bene, è piatto e fin troppo intuitivo, variando raramente il suo unico binario percorribile. Come si condensa il tutto in poche parole? Acquistate Fuse solo se avete alcuni compagni con il quale affrontare le numerose ore di sparatorie; in singolo, accompagnati dalla pessima I.A., potreste sbadigliare ininterrottamente fino ai titoli di coda (che vedrete come S.Pietro al cospetto dei Cancelli Celesti).

Scritto da: Darth Gary

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet