Gravity Rush

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[RECENSIONE] Gravity Rush Remastered

Gravity Rush Gravità a 60 FPS

La PSVita, dal giorno del suo rilascio, non è riuscita a regalarci vere e proprie perle videoludiche, ma se dovessimo scegliere quale dei titoli per la portatile Sony ci è rimasto più impresso non avremmo alcuna difficoltà nell’indicare Gravity Rush, titolo che, nonostante vari problemi, è riuscito ad ammaliarci ed a divertirci. Alla stessa conclusione deve esserci arrivata Sony stessa visto il recente approdo sul mercato della versione rimasterizzata per PS4 che porta il titolo ad un più ampio pubblico nell’intento di aprire la strada al seguito già annunciato.

Riuscirà La Regina della Gravità ad incantarci ancora una volta? Scopriamolo insieme!

Il gioco si apre con la nostra protagonista, Kat, che si risveglia, senza memoria, in un vicolo di una strana città sospesa tra le nuvole ed attanagliata da una strana orda di mostri che risponde al nome di “Nevi”, giunti nell’isola galleggiante più o meno in contemporanea con la nostra comparsa.

Al nostro alzarsi troviamo anche uno strano gatto che sembra molto affezionato a noi e che, oltre a seguirci, ci donerà dei poteri finché ci starà vicino. Grazie al micio, battezzato Dusty dalla nostra eroina, ci sarà infatti possibile alterare la gravità a nostro piacimento, cosa che ci permette di librarci in volo in maniera quantomeno innovativa, visto che ci ritroveremo semplicemente a cadere verso una direzione e non a volare nel verso senso del termine.

Arrivati a questo punto decidiamo di fermarci e non continuare con ulteriori spiegazioni perché crediamo che uno dei maggiori pregi del titolo sia proprio la trama e come questa ci viene raccontata in maniera così interessante attraverso delle piccole scene a fumetti che si incastrano perfettamente nel contesto del gioco.

Gravity Rush Remastered

Il gioco ci farà imparare presto che ogni muro è anche pavimento.

Il mondo di gioco che esploreremo durante la nostra partita sarà Heksevelle, questo il nome della città, che sarà composta da quattro quartieri separati da un qualche tipo di mezzo di trasporto. Le quattro divisioni dell’isola volante sono incredibilmente particolareggiate e riescono ad unire uno stile Steampunk ad uno gotico, con arcate di torri che si uniscono all’acciaio dei propulsori che tengono la città sospesa in aria.
Continuando a parlare di design non possiamo evitare di citare anche la curiosa forma dei Nevi, strani mostri gelatinosi che prendono sembianze che ricordano vagamente degli animali marini.

Tutto questa bellezza artistica purtroppo non trova man forte nel comparto tecnico puro e semplice che, nonostante l’importante upgrade di risoluzione e frame rate (ora ancorato ai 60 FPS), mostra perfettamente l’appartenenza del titolo ad una console portatile: textures palesemente ripetute, modelli dei personaggi essenziali e poca distanza visiva sono sicuramente i problemi grafici che più disturbano l’immedesimazione del titolo che, altrimenti, vi potrebbe portare ad immaginare Hekseville come una reale città fantastica.

Gravity Rush Remastered

Nel corso del gioco potremo anche sbloccare nuovi vestiti per Kat.

Abbiamo parlato della grandezza e della bellezza di Hekseville, ma senza accennare a cosa ci permetterà di fare il gioco nella leggiadra città: oltre alle missioni principali potremo trovare anche missioni secondarie (introdotte da dei mini-DLC già contenuti nel pacchetto Remastered) che ci porteranno ad interagire con nuovi e vecchi personaggi dalle sfaccettature varie e con un senso dell’umorismo strano ma che riuscirà a strapparci qualche sorriso.

Al di là delle missioni vere e proprie troviamo delle piccole sfide nelle quali dovremo distruggere abbastanza Nevi nel tempo prestabilito, raccogliere una certa quantità di gemme gravitazionali o fare delle corse tra le strade di Hekseville. Sfide che ci premieranno, a seconda del nostro risultato, con una somma di gemme che potremo spendere o per sbloccare nuove sfide e nuove zone o per aumentare i poteri della nostra Kat attraverso un semplice, ma funzionale, albero delle abilità dove troveremo apposite opzioni per ogni caratteristica della protagonista, dal combattimento alla velocità di movimento. A tal proposito le gemme potranno essere acquisite anche semplicemente girando per i quartieri della città essendo posizionate sui vari palazzi che compongono l’ambientazione. Da segnalare che non il gioco non ci ha mai messo nella posizione di dover andare a cercare le gemme per proseguire ma, anzi, è stato piuttosto semplice racimolarne la giusta quantità necessaria a renderci la vita un po’ più semplice nelle varie missioni.

Gravity Rush Remastered

Le ambientazioni sono incredibilmente particolareggiate e riconoscibili all’istante.

Gravity Rush Remastered conferma la sua bellezza e, dopo essere diventato un cult per i possessori di PSVita, è pronto ad ammaliare i giocatori PS4 attraverso la sua protagonista, le sue ambientazioni e la sua storia. Purtroppo rimane palesemente un gioco pensato per una piattaforma diversa, soprattutto dal lato tecnico, ma riesce comunque ad avere dei miglioramenti che la fanno diventare il miglior modo per giocare il titolo.

Il Buono

  • Trama interessante
  • Gameplay divertente
  • Artisticamente stupendo...

Il Cattivo

  • ...ma con molte magagne tecniche
  • Nessuna aggiunta oltre all'upgrade grafico
8.5

Scritto da: Ciro "Reaper" Sagona

Videogioco da quando ne ho ricordo, e senza l'intenzione di smettere. Appassionato di Informatica, Film, Serie TV e Tecnologia sono finito con il desiderio di poter scrivere delle mie passioni ed ho colto al volo la possibilità offertami da CPN. Seguitemi su Twitter: @Reaper_95

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