Terzo appuntamento con i contenuti scaricabili di Halo 4, che fino ad ora hanno convinto poco rispetto agli alti standard qualitativi a cui siamo stati abituati con i capitoli precedenti della saga. Il Castle Map Pack propone tre nuove mappe come i suoi predecessori, oltre che 9 obiettivi sbloccabili per un totale di 250 G. Le differenze stanno nella mancata introduzione di nuove modalità e nella vastità delle mappe, stavolta rivolte a battaglie su larga scala.
LE MAPPE
Come da consuetudine, partiamo da quella che il sottoscritto ritiene essere la migliore di tutto il pacchetto. Daybreak, pur essendo di medie dimensioni, è la più piccola delle tre, e si compone di due basi di ricerca piuttosto ristrette a cui fanno da sfondo spazi verdi compresi tra alte montagne. Su Daybreak l’azione non si disperde mai e allo stesso tempo non si accumula tutta negli stessi punti, in virtù della possibilità di scontri a medio-lungo raggio ma anche a breve distanza in prossimità delle due basi. Una caratteristica che viene molto utile in Cattura la Bandiera, anche perchè ci sono tre principali vie per arrivare nell’edificio avversario: un paio più esterne e aperte, ed una centrale con più ripari ma soggetta a fuoco incrociato dalle due fiancate.
Con Perdition le dimensioni aumentano, grazie alla grande stazione centrale completamente accerchiata da strade urbane. In questo caso gli scontri rischiano di andare spesso sul lungo raggio, con le due fazioni ad occupare i lati opposti della mappa, mentre la base centrale non risulta essere molto frequentata, salvo come riparo di emergenza dai vari Warthog e Ghost che mettono zizzania sulle larghe strade circostanti. Diciamo quindi che si può definire una buona mappa, seppur poco sfruttata in alcune sue parti.
Chilometri e chilometri di sabbia sotto gallerie di rocce con qualche edificio scavato nella pietra ma senza spazi chiusi, questa è Outcast. Avrete capito che è decisamente troppo enorme, la fase di respawn è spesso sinonimo di frustrazione perchè una volta tornati in gioco non si fa neanche in tempo a ritornare allo scontro che la battaglia è già finita o si è spostata. Va considerata anche l’alta presenza di rocce che permettono di ripararsi, quindi a causa di imboscate neanche Mantis e Wraith hanno molte speranze di sopravvivere a lungo, se non in prossimità degli edifici. In fin dei conti si tratta sicuramente di una mappa troppo dispersiva.
Ebbene si, anche stavolta il pacchetto mappe rientra soltanto nella mediocrità. E la composizione delle mappe è sempre la stessa: una più che buona, una discreta e una rivedibile. E anche il responso non cambia: consigliato ai giocatori più accaniti, le mappe base non hanno niente da invidiare a quelle del Castle Map Pack. Non me ne vogliano i 343 ma con Bungie ci eravamo abituati a standard più elevati, quindi se dovessero arrivare nuovi DLC la speranza è di trovare mappe con una marcia in più rispetto a quanto visto fino ad ora.







