[RECENSIONE] How To Survive

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[RECENSIONE] How To Survive

how to survive logoAncora zombie? Si, ma questa volta vi servirà una guida.

Di sicuro questo è un periodo in cui il survival horror via digital delivery va di moda. Dopo gli ottimi risultati di titoli come Don’t Starve e State of Decay, stavolta sono gli EKO Studios (in collaborazione con 505 Games) a lanciarsi sul mercato a caccia di giocatori che ancora non hanno saziato la loro fame di zombie games. Il difficile è differenziarsi dalla concorrenza, e How to Survive, disponibile al prezzo di circa 15€, si butta nell’affollata mischia cercando di puntare tutto sulla semplicità di gameplay e su un sistema di crafting ben elaborato.

Il nome del gioco, italianizzato in “come sopravvivere”, è il primo indizio per capire il contesto narrativo in cui si colloca il titolo. Il tipico naufragio vi costringerà ad esplorare tutte le isole che compongono l’arcipelago in cui siete capitati, e tutta l’avventura sarà un susseguirsi di nozioni e trucchi per restare vivi e cercare di tornare a casa. Nell’arcipelago incontrerete Kovac, esilarante guru della sopravvivenza dall’accento russo che vi insegnerà tutto lo stretto necessario per combattere gli zombie del luogo, il tutto grazie alle sue altrettanto divertenti guide di sopravvivenza.

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All’inizio alcune barricate precludono l’accesso a certe zone. Solo procedendo con le missioni potrete raggiungere nuove isole e nuove aree.

Nella vostra bella vacanza su queste ospitali isole tropicali dovrete collaborare con altri sopravvissuti passando di missione in missione, in modo da guadagnare i mezzi necessari per lasciare l’arcipelago. Ma non aspettatevi chissà quale varietà, perchè tutte le missioni consistono in un tragitto da punto A a punto B per procurare un’oggetto o trovare qualcuno, cosa che comunque si sposa bene con la natura del gioco.

In tutto questo girovagare avanti e indietro per le quattro isole disponibili imparerete a non buttare via niente, cercando di sfruttare qualunque oggetto sparso tra la vegetazione per combinarlo con un altro e creare qualcosa di utile. Le combinazioni sono davvero molte, visto e considerato che gli oggetti combinabili non permettono soltanto la costruzione di armi e armature, ma anche la composizione di pozioni e perfino cibi/bevande particolari che aiutano a soddisfare i bisogni fisiologici del vostro personaggio. Infatti, dormire, bere e mangiare sono aspetti che influenzeranno molto la composizione del vostro inventario, dato che ognuno di questi bisogni non potrà essere trascurato più di tanto, pena la difficoltà di correre, infliggere colpi potenti e mirare.

A conti fatti con tutte queste esigenze l’inventario prima o poi comincerà stare stretto e le numerose combinazioni si perderanno nella vostra memoria, motivo per cui How to Survive cataloga nel menu di pausa ogni tipo di abbinamento possibile permettendovi di avere una vera e propria guida di sopravvivenza a disposizione. Ovviamente non vi ritroverete la pappa pronta, quindi starà a voi setacciare ogni angolo per trovare tutte gli schemi e le istruzioni da eseguire per combinare i vari oggetti.

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Alla fame si rimedia anche con la pesca o la caccia. Naturalmente la carne cruda non si mangia, per cui dovrete trovare il luogo adatto per accendere un fuoco e cuocerla.

Detto questo, c’è un però. Un però che si chiama zombie. Non volevate la vita facile vero? Quindi preparatevi ad una carneficina dietro l’altra, a puntare alla testa per risparmiare colpi, a sfruttare gli spazi cercando di non imbottigliarsi, e ad usare le debolezze dei nemici. Zombie notturni, parassiti, piranha, bombaroli e animali contaminati sono alcune delle varianti che contraddistinguono i nemici, motivo per cui durante le ondate più numerose dovrete spesso cambiare strategia nel corso della battaglia. In genere l’approccio a distanza con archi e fucili funziona sempre bene, ma in alcuni casi la mole di zombie in arrivo potrebbe costringervi a ricorrere alle armi da mischia….o alla fuga.

Tuttavia la fuga non vi darà di certo l’esperienza necessaria per poter sviluppare il vostro personaggio, quindi potenziarne le statistiche ad ogni passaggio di livello e acquistare alcune abilità. Ognuno dei tre sopravvissuti disponibili, che potrete cambiare ogni qual volta riprenderete la campagna, propone un diverso albero di potenziamenti, di cui alcuni esclusivi. L’albero copre fondamentalmente i settori delle armi da fuoco, potenziabili con munizioni incendiarie ed esplosive, e delle capacità di sopravvivenza, con abilità che permettono di far sentire meno i bisogni fisiologici del personaggio. È bene specificare che al raggiungimento del livello massimo non avrete tutte le abilità sbloccate, quindi fin da subito conviene scegliere una strada in base al proprio stile di gioco, anche se in fondo l’albero può essere azzerato in qualsiasi momento.

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Se per le armi da fuoco dovrete cercare di mirare alla testa, per quelle da mischia servirà tempismo nel caricare e rilasciare i colpi in modo da provocare danni maggiori.

Se comunque volete spingere all’estremo le vostre capacità di sopravvivenza, il consiglio è quello di provare la modalità sfida. Le 8 sfide disponibili catapultano il vostro personaggio in un punto qualsiasi della mappa, da cui dovrete partire per raggiungere l’idrovolante e scappare dall’isola. Nel mezzo del cammino gli zombie saranno più del solito e l’inventario è completamente vuoto, quindi la fase iniziale necessita quanto meno di un po’ di esplorazione per costruirsi i ferri del mestiere. Di sicuro anche in questo caso non ci discostiamo dalla tipologia di missioni offerte nell’avventura principale, ma stavolta la possibilità di giocare le sfide in co-op a 2 giocatori online (mentre la campagna lo consente soltanto in split screen offline) può essere la marcia in più per offrire tanta rigiocabilità e divertimento extra, specialmente se ci aggiungete un l’ostico livello di difficoltà Iron Man.

Graficamente non siamo di fronte a nulla di eccezionale, ma How to Survive se la cava comunque bene, in particolar modo con l’illuminazione che rende bene il ciclo giorno-notte. Il livello di dettaglio raggiunge tranquillamente la sufficienza, mentre le animazioni mostrano eccessiva rigidità che si nota soprattutto per gli attacchi in mischia. A chiudere ci pensa un comparto audio ridotto nel numero di campionature e musiche, ma che comunque è di buon livello per una produzione di questa portata.

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Eccoci davanti a un rifugio sicuro, luogo in cui dovrete dormire. Peccato che prima ci siano le pulizie da fare. Ergo: zombie. Tanti.

Per concludere, How to Survive è sicuramente un survival onesto e divertente, dotato di sistema di crafting ben sviluppato e in grado di tenere incollati allo schermo nonostante la ripetitività di fondo che alimenta il gioco. Inoltre, all’ottimo quantitativo di ore richiesto per completare la campagna, la possibilità di sfide cooperative online prolunga l’esperienza senza rischiare di allungare la miscela con semplice acqua, considerato anche lo stimolante grado di difficoltà perfetto per due giocatori.

[checklist]

  • Tanti oggetti per tante combinazioni
  • Parte survival ben implementata
  • Co-op
  • Buona longevità

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  • Ripetitività di fondo

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[schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”How To Survive” description=”Il panorama zombie è più affollato che mai, ce la farà How To Survive ad emergere dalla concorrenza?” rev_name=”How To Survive” rev_body=”Ancora zombie? Si, ma questa volta vi servirà una guida” author=”Simone “nuggets619″ Lenotti” pubdate=”2013-11-02″ user_review=”7.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ]

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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