[RECENSIONE] Il Professor Layton e il Futuro Perduto

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[RECENSIONE] Il Professor Layton e il Futuro Perduto

Un viaggio nel futuro per salvare il presente dall’ombra del passato.

Non c’è alcun dubbio, negli ultimi tempi il Professor Layton non è certo passato inosservato. Complici gli annunci del capitolo per 3DS e l’interessante quanto misterioso crossover con la saga di Ace Attorney, la curiosità dei fan si è sicuramente rinnovata. Metteteci anche il quarto capitolo, che tra l’altro offrirà un corposo RPG extra dal nome London Life, già in possesso degli invadibili gamers del Sol Levante e il riscatto del più famoso gentiluomo londinese sembra essere dietro l’angolo. Nel frattempo però, anche per noi Italiani è arrivato il momento di mettere le mani su “Il Professor Layton e il Futuro Perduto”, capitolo conclusivo della prima trilogia ancora legato alle meccaniche già viste nei primi due episodi.

Anche questa volta, dopo un misterioso paesino e lo scrigno di Pandora, il rinomato professore e il suo assistente Luke si troveranno immischiati in un caso che andrà oltre i limiti della scienza, trasportando il famoso duo investigativo in un viaggio a cavallo tra presente e futuro. Doveva essere un giornata tranquilla, ma quando l’invito ricevuto da Hershel non riguarderà una semplice conferenza, bensì la presentazione di una macchina del tempo, le possibilità che qualcosa non vada per il verso giusto troveranno conferma quando un’esplosione catastrofica sconvolgerà i partecipanti. Un calcolo errato? Un malfunzionamento? Sembrerebbe. Se non fosse che pochi attimi più tardi, il Luke di 10 anni nel futuro farà consegnare una lettera di aiuto al Professore, coinvolgendolo in una trama perfettamente intrecciata e avvincente, che metterà a confronto i due protagonisti con i loro io futuri, nel tentativo di salvare la Londra che conoscono dall’avvento del crimine organizzato. Ovviamente in tutto questo trambusto non mancheranno le vecchie conoscenze come l’ispettore Chelmey, il suo maldestro assistente Barton, Flora e l’agguerrito Don Pablo, insieme a nuovi amici che conoscerete nel proseguo dell’avventura. E come sempre, il tutto si svolgerà a colpi di enigma!

    

Ecco due dei nuovi personaggi. A sinistra l’orologiaio, un anziano che vi permetterà di viaggiare nel tempo, mentre a destra trovate il Dr. Schrader, colui che ha formato la mente del Professor Layton.

Durante il gioco vi troverete di fronte a una grande varietà di enigmi: calcoli aritmetici, forme geometriche, puzzle, logica, labirinti, percorsi intrecciati e intuito sono soltanto alcuni dei fattori che vi terranno impegnati per ore ed ore nella ricerca della soluzione esatta ai 165 enigmi complessivi che Level-5 ha studiato per l’occasione. Enigmi che in questo episodio trovano anche una collocazione piuttosto inerente al contesto, ai dialoghi e ai personaggi che ve li proporranno, permettendo un’integrazione maggiore con la storia, anche se in alcuni casi a discapito della difficoltà. L’inizio dell’avventura sarà una passeggiata per chiunque, mentre col trascorrere dei capitoli gli ostacoli da superare si faranno sempre più ardui, fino ad arrivare ad una carrellata di enigmi complessi verso le fasi finali. Nel momento del bisogno torneranno comunque utili la funzione “Appunti”, leggermente perfezionata con l’introduzione di altri colori oltre al consueto nero, e le innumerevoli “Monete aiuto” sparse per la città di Londra, che potrete spendere nei classici tre aiuti ed infine nel nuovo “Aiuto speciale”, un suggerimento drastico e decisivo qualora non riusciste proprio a venirne a capo (anche se in questo caso il prezzo da pagare sarà pari a due Monete aiuto).

Tuttavia, contando soltanto gli enigmi, il quadro dei contenuti non si può ancora definire completo. Come lo erano stati il servizio da thè, la macchina fotografica, il cane robot e il dipinto nei passati capitoli, “Il Professor Layton e il Futuro Perduto” si arrichisce di tre minigiochi (la macchinina, il pappagallo e l’album illustrato), i migliori offerti fino ad ora, sia per la loro struttura decisamente cervellotica (almeno per i primi due), sia per la notevole difficoltà e le ore di svago che ne conseguono. Mentre con l’album illustrato dovrete soltanto stare attenti ad alcuni particolari, nel caso della macchinina e del pappagallo le cose si complicano. Con la vostra macchinina dovrete costruire una sorta di percorso guidato attraverso l’uso di un numero limitato di frecce da posizionare sul tracciato, mentre nel caso del pappagallo lo scopo principale sarà quello di tendere delle corde (anch’esse in numero limitato) per fargli attraversare una voragine senza cadere nel vuoto. Per finire non va dimenticata la sezione extra contenente gli enigmi settimanali, scaricabili attraverso la wi-fi connection, e la sezione “Top secret”, da cui sarà possibile accedere a nuovi contenuti una volta finito il gioco e in base al numero di “Picarati” conquistati.

Tutto questo giro di parole per farvi notare che tirando le somme abbiamo di fronte un pacchetto complessivo di notevole longevità, che sicuramente supera le dieci ore soltanto per concludere la storia principale. E se poi i tre minigiochi e gli extra riceveranno l’attenzione che si meritano, state pur certi che le cose andranno veramente per le lunghe.

    

A sinistra potete vedere una pagina dell’album illustrato, in cui dovrete collocare tutti gli adesivi che, come mostra l’immagine sulla destra, potrete ottenere appena dopo la risoluzione di determinati enigmi.

Anche stilisticamente nulla è cambiato, gli artwork che pizzicherete con il vostro pennino sono disegnati egregiamente e riescono a ricreare perfettamente la capitale inglese condizionata dalla devastazione che il crimine ha portato nei dieci anni futuri, in confronto alla stessa cittadina lussureggiante dove i nostri protagonisti vivono nel presente. E poi che dire delle sequenze animate di intermezzo? Ancora una volta la realizzazione è eccellente, e raccontare i momenti cruciali della storia in questo modo dona un tocco di classe non indifferente alla componente artistica di cui gode il titolo. I vostri occhi rimarranno certamente meravigliati di fronte a tutto questo, e le orecchie… pure. Le musiche di sottofondo che vi accompagneranno nelle fasi di esplorazione, anche se leggermente ripetitive, saranno armoniose e rilassanti, mentre nei punti chiave della trama spiccano ancor di più facendo risaltare le situazioni che si verranno a creare. E un’altra cosa che non dovrebbe cambiare mai è la qualità del doppiaggio, che come nel caso degli episodi precedenti, propone una localizzazione italiana perfetta, una delle migliori viste fino ad oggi.

In attesa di qualche introduzione di rilievo sul piano del gameplay, l’enigmatica saga dei Level-5 si dimostra per la terza volta una delle migliori nel suo genere, e “Il Professor Layton e il Futuro Perduto”, se escludiamo il fattore novità portato da “Il Paese dei Misteri”, ha tutte le carte in regola per imporsi come il miglior esponente della serie. Il numero di enigmi disponibili è cresciuto ancora, i minigiochi sono i migliori (ma anche i più impegnativi) mai proposti e la longevità complessiva non può che beneficiarne. Sul piano stilistico nessun dubbio e tante certezze: trama intrigante e raccontata con pregevoli scene di intermezzo, oltre che caratterizzata da musiche e doppiaggio straordinari. Layton colpisce ancora e poi, viste le premesse, il futuro è tutt’altro che perduto.

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  • Enigmi a volontà
  • I tre minigiochi
  • Trama coinvolgente
  • Stilisticamente eccezionale

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  • Difficoltà bassa nelle ore iniziali

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Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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