J-Stars Victory VS+

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J-Stars Victory VSQuando il fan service smuove mari e monti…

Senza dubbio il Giappone è una delle nazioni che più affascinano il mondo occidentale. I motivi sono molteplici, potremmo stare qui per ore a parlare di tradizioni antiche, usi e costumi, ma per quanto riguarda noi videogiocatori (o qualsivoglia nerd) l’attrattiva verso anime, manga e videogiochi è la scusante che più ci lega a questo mondo tanto lontano ma paradossalmente così presente nelle nostre case. Quanto potrebbe farci felici, quindi, un videogioco dove al suo interno vi troviamo buona parte dei protagonisti più carismatici e iconici delle nostre saghe preferite? Tantissimo, ovviamente. Per più di anno rimasto confinato al solo mercato giapponese (in realtà non così tanto confinato, visto il consistente acquisto che ha avuto in terra occidentale per merito del mercato d’importazione), J Stars Victory VS arriva finalmente nelle nostre case, con l’arduo di soddisfare i sogni di coloro che la notte si immaginano battaglie scoppiettanti quanto improbabili nel mondo “reale”. Ecco quindi che finalmente la forza di Goku si potrà scontrare contro le tecniche di Kenshiro, l’elasticità di Rufy potra dare del filo da torcere al principe dei Saiyan e via dicendo, riunendo a conti fatti 52 personaggi da 32 opere diverse all’interno della stessa arena.

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Il titolo Namco Bandai arriva in occidente con tanto di suffisso “plus”, aggiungendo una modalità inedita e soprattutto un idioma finalmente comprensibile a noi. A essere schietti queste sono le uniche differenze, o migliorie se preferite, che il titolo ha subito dalla sua uscita giapponese (escludendo ovviamente il fatto che è possibile giocare anche su PS4 ora). Chi ha avuto modo di giocare all’originale quindi non si aspetti cambiamenti di sorta che ne giustifichino l’acquisto, perché solo l’amore che si prova verso questo cross over può esserne il vero motivo. Chiusa questa premessa, parliamo a chi il gioco non lo conosce.
J Stars si compone di una modalità principale chiamata J-Adventure; scegliendo un percorso iniziale, che obbligherà il giocatore a decidere un personaggio tra Monkey D. Luffy, Naruto Uzumaki, Toriko e Ichigo Kurosaki, si verrà a conoscenza tramite un’entità “divina” dell’esistenza di un torneo mondiale, il cui esito finale decreterà il lottatore più forte di sempre. Plot banale quanto mai scontato, intuibile dopo solo 5 minuti di gioco una volta che saremo appena partiti per mare a bordo della nostra fida J-Boat, ma comunque azzeccato; d’altronde il fulcro del gioco è dare un motivo qualunque che giustifichi il fatto di dare mazzate a destra e a manca, ed è questo ciò che ci basta perché stiamo parlando di un picchiaduro. Le meccaniche sono ovviamente di tipico stampo orientale: scontri 2 vs 2 ambientati in mappe tridimensionali e distruttibili parzialmente, con avversari che per essere colpiti senza problemi devono essere “lockati”; è possibile anche impostare un personaggio di supporto, molto utile da richiamare nei momenti concitati per cercare di fare un po’ di spazio intorno al nostro eroe, ma soprattutto utile per farci riprendere fiato perché J Stars sa trasformarsi in un picchiaduro parecchio caotico.

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Quando diciamo scenario caotico intendiamo qualcosa di simile…

Il gameplay di base si compone di attacchi leggeri e pesanti, combinabili tra loro, e mosse speciali che ovviamente incarnano alla perfezione gli stili dei combattenti; sta solo alla bravura giocatore quindi decretare cosa è più forte tra una Kamehameha o un Rasen Shuriken, o tra una Gom Gom Gutling e le tecniche della scuola di Hokuto, giusto per citarne alcune. Dopo aver portato a segno un certo numero di attacchi è possibile attivare la modalità Furia V, la quale permette di eseguire una mossa finale per personaggio (giocando con un compagno guidato dalla cpu equivale a dire due mosse finali per il giocatore) ed in alcuni casi anche trasformazione e cambiamento del moveset. Nei limiti del possibile i personaggi risultano essere bilanciati tra di loro, scordatevi quindi di svolazzare allegramente con i Saiyan per l’arena o di spammare attacchi dalla distanza ed energetici, perché la barra del vigore è quella che determina gli attacchi speciali e viene svuotata rapidamente anche in virtù del fatto che permette la guardia e la schivata. Le tecniche e le movenze dei personaggi, anche quelle più semplici, sono riprodotte fedelmente ed è possibile creare anche combinazioni di attacchi piuttosto interessanti, e per impararle è necessario allenarsi e conoscere bene il proprio eroe; tuttavia non ci troviamo di fronte ad un titolo volto al tecnicismo ma esclusivamente al fan service, i puristi dei picchiaduro sono avvisati. A rendere più stimolanti le battaglie troviamo un sistema di carte che permette di aumentare alcuni valori, ad esempio la forza degli attacchi finali o la difesa a discapito di altri; questo sistema di crescita però, più che a movimentare l’avventura, può rendere le battaglie online leggermente più competitive, null’altro.

Le mosse finali più famose dei vari protagonisti sono riprodotte in maniera molto fedele

Le mosse finali più famose dei vari protagonisti sono riprodotte in maniera molto fedele

La modalità J Adventure risulta essere un mix di battaglie principali e secondarie tenuto insieme da una trama del tutto accessoria quindi, ma il menu di J Stars Victory VS+ si compone anche di altre portate che, purtroppo, non fanno dell’originalità il loro forte: Victory Road e Arcade. La prima si tratta di una serie di combattimenti dove è possibile anche ottenere punti bonus per la personalizzazione eseguendo particolari azioni richieste; è possibile comunque riassumere il tutto dicendo che si tratta di scontri che con l’avanzare delle vittorie aumentano di difficoltà. La modalità Arcade invece è inedita e ci metterà di fronte a sfide di vario tipo composte da 6 scontri; anche in questo caso la sfida è crescente, ma in confronto a Victory Road qui le cose sono più complesse in quanto l’asticella di difficoltà è più elevata e gli avversari formano team particolari, basati ad esempio più sulla forza fisica schiacciante o sulle tecniche energetiche, rendendo gli scontri più complicati del normale. Non possono mancare anche la modalità battaglia libera per il multiplayer locale e la battaglia online, oltre che il sistema ad hoc per PS Vita per giocare con gli amici. Il cerchio si chiude con la modalità galleria, dove sono presenti accenni e curiosità su tutte le opere di Jump che sono racchiuse nel titolo: tra queste le più famose in occidente come One Piece, Naruto, Bleach, Toriko,Dragon Ball Z, JoJo, Hunter x Hunter; ovviamente la gallery permette di avere un’infarinatura su opere meno conosciute da noi come Assassination Classroom, Medaka Box, Bobobo-bo Bo-bobo, Nisekoi e via dicendo.

Se non conoscete questo stravagante personaggio fatevi un giro nella modalità Gallery. Una piccola chicca; premendo il tasto triangolo sul modello di ogni personaggio si può udire il prprio nome pronunciato da tutti i personaggi presenti in J-Stars

Se non conoscete questo stravagante personaggio fatevi un giro nella modalità Gallery. Una piccola chicca: premendo il tasto triangolo sul modello di ogni personaggio si può udire il prprio nome pronunciato da tutti i protagonisti presenti in J-Stars

J Stars Victory VS+ è un prodotto particolare, non esente da difetti e che mira ad un pubblico relativamente di nicchia se volessimo considerare tutti i personaggi presenti, ed è proprio questa sua essenza fan service che riesce in qualche modo a far passare in secondo piano le pecche, prima tra tutte le grafica. Per ovvi motivi era impossibile trovare uno stile animato che accomunasse i personaggi, per cui (animazioni dei dialoghi escluse) si è optato per una realizzazione in computer grafica dei modelli; tuttavia questa non è di livello eccezionale, anzi, nella versione da noi testata per PS Vita la lacuna è più che evidente, dando l’impressione di trovarsi di fronte a un titolo con alle spalle molti anni, senza considerare i fondali che in certe occasioni risultano essere quasi imbarazzanti in quanto a realizzazione estetica. La situazione è un po’ diversa sulle console fisse, ma comunque fuori standard attuali, e questo è un vero peccato perché un bel restyling si poteva anche fare con questa versione plus. Si può tranquillamente dire però che il ramo tecnico del titolo resta a galla grazie ad un comparto audio ben curato nelle musiche provenienti dai vari anime e nel doppiaggio giapponese, impeccabile seppur nelle poche frasi che si sentono nel complesso. L’altra pecca di rilievo può essere considerata paradossalmente la natura stessa del titolo, perché la mancanza di una modalità veramente innovativa porta il gioco ad essere una mera sequenza di combattimenti fini a se stessi alla lunga stancanti. La sensazione di giocare combattimenti cross over è inebriante nelle prime ore di gioco, ma tende anche inesorabilmente a scemare con l’accumularsi di poche decine di ore, trasformando quindi J Stars Victory VS+ in un titolo dalla longevità dubbia ed esclusivamente soggettiva (sicuramente il poter giocare online con amici o sfidanti casuali garantisce stimoli per continuare, ma siamo comunque piuttosto lontani da ciò che regalano i picchiaduro più tecnici come coinvolgimento).

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Tutto ciò che è appena stato detto però non toglie comunque il fascino che può dare il titolo Namco Bandai ad un appassionato di anime e manga pubblicati sulla rivista Jump (di cui il gioco è il regalo per il 45esimo anniversario), rendendolo un titolo di nicchia anche se ostentato dal carisma di personaggi a noi molto conosciuti. Fan service puro, con i suoi pregi e difetti. J Stars Vicroty VS+ riesce a divertire a suo modo ed è un bene che sia comunque arrivato ufficialmente anche in occidente, perché poter scegliere di aggiungere qualcosa di esuberante alla nostra collezione, anche se non innovativo e perfetto come si vuol forse forzatamente immaginare, non fa mai male.

Il Buono

  • E' il J-crossover dei sogni
  • Fedeltà ai personaggi originali
  • E' finalmente comprensibile

Il Cattivo

  • Graficamente indietro
  • Può risultare ripetitivo a lungo andare
7.5

Scritto da: Max "OminoGiallo" Andreon

Giallo di nome ma non (più) di chioma, è un individuo atipico se confrontato ai suoi simili. Preferisce di gran lunga un joypad usurato ad una quattroruote super-sportiva. Una persona che ha bisogno dei suoi spazi intimi giornalieri con la console. La preferita? La giapponese, sia per il gaming che per il gentilsesso. Ringrazia N per averlo svezzato ludicamente, a pane e Mario-Tetris.

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