Layers of Fear

Layers of Fear è un'ottima rappresentazione della follia umana, un viaggio attraverso la mente di un artista dannato.

Recensione

Layers of Fear

7/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Angoscia e non poco
  • Stilisticamente ineccepibile
  • Discreta rigiocabilità…
  • Ottimo sonoro
  • Prezzo irrisorio

Contro

  • Spostamenti poco fluidi e luminosità scarsa a volte fastidiosa
  • Alcune cose già viste
  • …ma titolo molto breve

Layers of FearMADNESS

Oggigiorno il panorama videoludico è sempre meno ricco di giochi thriller, horror e survival. Questo perché i videogiocatori hanno aumentato la richiesta di giochi prevalentemente action. Per fortuna il polacco Bloober Team ha deciso di osare e regalarci un titolo horror, Layers of Fear, che nonostante la sua brevità, giustificata comunque da un costo irrisorio e dalla promessa del rilascio di futuri contenuti aggiuntivi, è capace di angosciare anche il più coraggioso dei videogiocatori. Nostalgici di Silent Hill, Parasite Eve and Co. potranno gioire per l’uscita questo titolo? Scopriamolo insieme.

Layers of Fear
Il Fur Boy, emblematico dipinto del gioco

In Layers of Fear manca totalmente la componente survival, mentre è sicuramente collocabile nella categoria dei thrilling horror in prima persona. Il protagonista è un artista claudicante di quelli dannati tanto amati da Baudelaire, anche se con caratteristiche meno bohemien. Il suo sarà un viaggio folle all’interno della sua mente rappresentata allegoricamente dalla sua casa. I vari frammenti ritrovati nel corso dell’avventura non saranno altro che ricordi, mentre le distorsioni e la profonda modificazione della realtà sono il giusto mix tra la pazzia dell’artista e il suo passato che lo ossessiona continuamente. Il tutto è finalizzato alla creazione del suo capolavoro. Nel corso della storia verranno recuperati degli elementi fondamentali che daranno forma al quadro. Il posizionamento di tali elementi all’interno del suo studio coinciderà con la fine del capitolo del gioco, per un totale di sei. Prestate particolare attenzione al fatto che la fine del capitolo coincide con l’unico momento in cui il gioco attiverà il salvataggio automatico, pertanto sarà rischioso interrompere una partita a capitolo in corso. Perlomeno per la versione console, cosi come il tempo di salvataggio risulta essere un po’ troppo lungo.

Layers of Fear
Un esempio di follia dell’artista

La maggior parte del gioco si svilupperà, quindi, nell’esplorazione di stanze, cassetti, dispense. A tal proposito, un po’ troppe di queste risultano prive di oggetti con cui interagire, quasi uno spreco. Anche gli enigmi sono un po’ troppo semplici e la storia risulta molto, forse troppo, pilotata, avendo, per larghi tratti, percorsi obbligatori, svolgimento di azioni obbligatorie e impossibilità di tornare indietro. Geniale, invece, il fatto che all’interno di una stanza spesso basterà voltarsi indietro per notare che la porta è sparita o tornando sui vostri passi nella stessa porta troverete stanze diverse, così come spesso ritroverete sempre la stessa stanza per molte volte consecutive, ma con piccole differenze. Così come la mente dell’uomo è ampia, tortuosa e quasi inesplorabile, così vi verrà riproposta allegoricamente la villa. Tra giochi di luce, tuoni, stanze che si scompongono o che si riempiono di sangue, presenze maligne, il gioco riesce a garantire una buona dose di paura ed è da sconsigliare ai più sensibili. Tuttavia i cultori del genere noteranno fin troppe somiglianze e richiamo di giochi horror, primo fra tutti Silent Hill. A tratti sembra di giocare a The Room, in altri momenti a Silent Hill 3, in altri ancora a Shattered Memories. Può anche essere solo una sensazione o una voglia di omaggiare, ma in un titolo con una longevità di tre ore risulta una cosa un po’ pesantuccia. Proprio a tal proposito, il punto di forza probabilmente è la rigiocabilità, sia per collezionare tutti i ricordi di famiglia e i disegni dei ratti, sia per sbloccare i differenti finali. Il sonoro è qualcosa di azzeccato e ben fatto, non stanca e angoscia al punto giusto.

Layers of Fear
Una delle porte che si rivelano all’improvviso

Il gioco stilisticamente è ineccepibile. Per la casa ritroveremo diversi quadri storici che ci permetteranno di avere un’immersione realistica totale, a partire dal Rijksmuseum fino all’Hermitage, mentre la casa presenta un intenso stile Liberty. Peccato però che, almeno su console, i movimenti della camera risultano poco fluidi, quindi, in corso di un’azione brusca si ha un piccolo ritardo nell’immagine che può dar fastidio agli occhi. Discorso differente per i vari effetti di distorsione dell’immagine e i filtri che vengono applicati, fortemente voluti dagli autori e anche efficaci per esacerbare la confusione mentale e la follia dell’artista. Pecca, probabilmente, nelle luci. In alcuni punti risulta davvero troppo buio. Per quanto possa risultare realistico e voluto per permettere un’immersione totale, ancora una volta può creare disturbi visivi che implicano o il giocare in una stanza totalmente buia o aumentare la luminosità, compromettendo un po’ l’atmosfera di gioco.

Layers of Fear
Spesso è utile seguire i consigli scritti sui muri

Che dire di questo Layers of Fear? Se viene preso di petto come un titolo senza grandi aspettative, allora ecco che riesce a produrre l’effetto sperato. Nonostante una longevità limitata e un certo senso di abbandono, nonché i troppi riferimenti a vari titoli del genere, il gioco ha l’obiettivo di suscitare paura e angoscia e in tal senso ci riesce a pieno. L’allegoria della follia dell’autore è ineccepibile, così come lo stile della casa e l’allitterazione dei vari dipinti che subiranno delle distorsioni in base al recupero dei ricordi del protagonista. Possiamo dire con certezza che il Bloober Team ha osato ed è riuscito nel suo intento. Il loro sforzo è da apprezzare soprattutto per aver dato alla luce un titolo di un genere che purtroppo sta pian piano scomparendo. Con la promessa che verranno rilasciati dei componenti aggiuntivi e con la speranza che magari in futuro sarà sviluppato un gioco ben più corposo, consigliamo l’acquisto agli amanti del genere e non.

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