UN VIAGGIO NEL FOLKLORE MESSICANO
Il 1 Marzo, Lianzo, studio indipendente messicano, lancia su Nintendo Switch, Playstation 4, Xbox One e PC (praticamente ovunque) l’action platform Mulaka, al prezzo di 19,99.€ Quello che, con Mulaka, abbiamo tra le mani è la rivalsa degli studi indipendenti che, temerari più degli studi first party, trovano il coraggio di lanciare sul mercato prodotti che vanno al di là del semplice divertimento. Mulaka, infatti, ci trasporta nella cultura messicana, in particolare quella Tarahumara, in un viaggio che pur non esente da difetti, ci ricorda che quello videoludico, è un medium dalle infinite potenzialità.

In Mulaka, banalmente, dovremo salvare la terra dall’invasione del male. Ma non è il fine ciò che conta. Neppure per l’alter ego che impersoneremo durante l’avventura. Il suo nome è proprio Mulaka e durante il suo viaggio scoprirà il proprio mondo e le tradizione del suo popolo. Proprio quest’ultimo punto è, sostanzialmente, il pregio più grande della produzione di Lienzo. L’antica tradizione messicana che, paradossalmente, non è quella mainstream che siamo abituati a conoscere. Intorno a noi, così, si palesa un mondo strapieno di riferimenti e citazioni alla cultura Tarahumara.
Ai più, per cui, la trama di Mulaka potrà sembrare una banale lotta tra male e bene. Tuttavia, l’intento di Lienzo è stato quello di catapultarci in una suggestiva fiaba messicana. In un antico libro di storia che, però, permette al giocatore di esserne il protagonista. Ecco perché qualunque cosa in Mulaka: ogni oggetto, ogni paesaggio e ogni arma è una piccola parte di questa di storia. Infine, ad incorniciare un quadro tanto costruttivo quanto affascinante, ci sono le piacevoli cutscenes, scene animate che sembrano abbozzate su un quaderno di disegni, doppiate nella lingua Tarahumara.

Ma Mulaka non è solo un omaggio culturale, è anche un videogioco. Per questo motivo è doveroso soffermarsi sulle sue meccaniche e sul “ludus” del titolo di Lianzo. Dove arrivano, purtroppo, le noti dolenti.
Come detto in apertura, Mulaka è un action con elementi platform. Durante il nostro viaggio, Mulaka avrà la possibilità di evocare alcuni spiriti folkloristici e, attraverso di essi, potenziare se stesso e accedere a nuove zone altrimenti inaccessibili. Per lo più, tuttavia, l’obiettivo del nostro alter ego sarà quello di avanzare nel percorso, eliminare qualche nemico e risolvere degli enigmi. Niente di originale, ma comunque il gioco riesce ad intrattenere il giocatore per tutta la sua durata. Perlopiù, Mulaka va considerato come un viaggio interattivo e anche il livello di difficoltà è stato tarato in modo da non forzare troppo il giocatore. La durata, poi, è nella media, circa una decina d’ore per raggiungere I titoli di coda. Un quantitativo d’ore che potrebbe crescere se vi darete alla ricerca dei collezionabili, parte che raccomandiamo ai più curiosi.
Il budget a dispozione di Lienzo, da produzione indipendente quale è, è stato sicuramente basso. Per questo motivo, bisogna essere pronti a chiudere un occhio sui tanti difetti tecnici (bug, crash e cali di frame rate) del titoli e invitiamo I giocatori ad apprezzare, per lo più, un comparto artistico che, invece, riesce ad incantare con il suo folklore.

Ciò che ci troviamo di fronte, infine, è un inno ad una cultura tristemente semi-sconosciuta ai più e che grazie al medium videoludico riesce a trovare un piccolo spazio nella nostra mente e, perchè no, nel nostro cuore. Non possiamo non citare qualche bug grafico ed una telecamera ballerina (un po’ troppo sensibile) che in un genere come questo rischiano di compromettere la godibilità dell’esperienza. Tuttavia, Mulaka è un titolo che merita l’attenzione di ogni giocatore. Un’esperienza dipinta in un paesaggio ispirato e suggestivo che potrà tenervi compagnia per una discreta quantità di ore.
Il Buono
- Buona direzione artistica
- Incanta con il suo folklore
Il Cattivo
- Graficamente obsoleto
- Telecamera non al top




