Mutant Mudds

Nonnina, ci penso io!

Recensione

Mutant Mudds

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Quando si tratta di fantasticare noi videogiocatori non siamo secondi a nessuno. Andiamo, non ditemi che non vi siete mai messi a pensare a come sarebbe affrontare nella realtà una di quelle tante situazioni fantascientifiche viste nei videogames. Ecco un esempio preso a caso: che ne dite di un’invasione aliena? E sempre il caso vuole che sia proprio quello giusto per introdurvi Mutant Mudds, platform dei Renegade Kid dove il buon Max viene preso di soprassalto dalla caduta di un meteorite mentre si trova in pieno relax nel salotto della nonnina. Voi cosa fareste? Non impugnereste un arma pronti a scacciare la minaccia aliena e salvare il mondo? Voi no? Beh, Max si. E quindi detto fatto, fucile ad acqua imbracciato, jetpack in spalle (… e chi non ha un jetpack d’emergenza in casa?) e la caccia è aperta.

Già, fucile e jetpack, non servirà nient’altro. Perchè Mutant Mudds si basa solo su questo, sul tempismo nell’evitare/eliminare i nemici e nell’uso limitato del jetpack, attivabile solo per alcuni istanti prima che l’effetto svanisca e si crei la necessità di ricarica automatica una volta atterrati. In fondo è uno di quei meccanismi semplici all’apparenza ma resi complessi a fronte di un level design realizzato appositamente per mettere in difficoltà il giocatore. E anche parecchio. I livelli sono infatti caratterizzati da piattaforme cosparse di nemici, da baratri e da trappole, che messi insieme costruiscono un livello di difficoltà di quelli tosti, sulla stessa lunghezza d’onda di platform dei vecchi tempi. Eccezion fatta per i primi livelli, potete scordarvi di concludere uno stage senza morire e dover ripetere tutto dall’inizio, anzi, il vostro equilibrio psicologico verrà ripetutamente messo a dura prova.

Li vedete quei palloni gonfiati? Loro e quelle maledette bombe che sganciano, saranno i bersagli preferiti delle vostre maledizioni 

In totale Mutant Mudds offre una ventina di livelli, di cui quattro sbloccabili una volta conclusi i primi sedici (si, sono pure “leggermente” più difficili). Ognuno di essi si compone di tre scopi: arrivare a conquistare l’emblema finale, collezionare i 100 diamanti sparsi nel livello e completare l’area segreta. L’area segreta, generalmente ancor più difficile del livello stesso, consiste in un percorso ad ostacoli che fa largo uso di nemici e trappole, e potrà essere raggiunta sfruttando uno dei potenziamenti acquistabili nel gioco. Con l’accrescere della somma totale di diamanti raccolti, la nonnina renderà disponibili tre modifiche: un fucile più potente, un jetpack che permette una sospensione più duratura e la possibilità di utilizzare un boost verso l’alto per spiccare salti enormi. I tre potenziamenti non possono però coesistere, scelta che non sbilancia il gameplay e mantiene il livello di difficoltà inalterato.

A parte la difficoltà che raggiunge picchi considerevoli, la curiosità che balza all’occhio è come Mutant Mudds si sviluppi su tre prospettive, l’una sempre più distante dell’altra e raggiungibili tramite una piattaforma apposita che porta alla superficie più vicina/distante. Sotto l’aspetto del gameplay, anche considerando la progressione lineare dei livelli, è una scelta che non cambia le carte in tavola, se non con qualche trappola che si muove si più prospettive, ma almeno rende efficace l’effetto visivo in tre dimensioni. Un 3D che si amalgama bene con il gusto retrò donato dalla pixel art con cui si presenta il platform dei Renegade Kid, i quali non si risparmiano un viaggio nel passato anche per via di musiche, in memoria dei mai tramontati 8 e 16 bit.

I sedici livelli saranno suddivisi a gruppi di quattro, ognuno dei quali propone un tema principale tra fuoco, ghiaccio, vento e terra. 

Consigliato, ma con riserva… e potete già immaginare quale. Mutant Mudds è ostico, la difficoltà è un cardine di tutto il gioco, quindi conviene farsi due conti prima di sborsare i 9 euro richiesti, anche perchè con l’eShop sempre più fertile la concorrenza a prezzi minori non manca. Premesso questo, chi vedrà nella difficoltà elevata una sfida accattivante può andare sul sicuro, perchè di competitività ce n’è una valanga e perchè lo stile grafico e le musiche nostalgiche sono un valore aggiunto che rende Mutant Mudds ancor più appetibile.

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