Need For Speed (2015)

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[RECENSIONE] Need For Speed

Need For Speed logoBENVENUTI A VENTURA BAY

Dopo Need For Speed Rivals i ragazzi di Ghost Games hanno deciso di dare ad una delle serie di videogiochi più famosa di sempre, un nuovo inizio. L’obiettivo è quello di riportare Need For Speed ai fasti di un tempo ed al suo concept originale, anzi secondo i suoi sviluppatori questo sarà il capitolo migliore di sempre. Da qui la scelta di non fornire sottotitoli di sorta, quasi a simboleggiare un punto zero e per fornire ai fan un capitolo degno del nome che gli appartiene.

In questo reboot di Need For Speed impersoneremo un’aspirante pilota, giunto nella fittizia Los Angeles, Ventura Bay, ambizioso e desideroso di diventare il più temuto e rispettato racer della città. Il primo aspetto che colpisce in Need For Speed è proprio la sua storia o, piuttosto, come essa venga raccontata. Infatti, da un lato la trama non possiede nessun elemento di originalità, ma riesce comunque a catturare l’attenzione dei giocatori grazie alla sua personalità. Questo perché tutte le sequenze d’intermezzo saranno raccontate attraverso dei filmati, girati con attori in carne ed ossa. Con una ripresa in prima persona entreremo così, letteralmente, all’interno di un mondo notturno, fatto di corse illegali, auto truccate e uno slang underground. Avremo addirittura modo di conoscere alcuni dei migliori racer in circolazione (nel mondo reale) e gareggiare con loro in spettacolari testa a testa, Magnus Walker, Ken Block e altri ancora. In carne ed ossa saranno perfino i cinque membri della crew di cui faremo parte: Spike, Manu, Amy, Robyn e Travis. Ciascuno dei quali, seppur stereotipatamente, incarnerà una delle cinque anime delle gare clandestine di Need For Speed: velocità, stile, tuning, crew e fuorilegge.

Need For Speed screen 2

Ecco Travis e Amy, due dei vostri rassicuranti compagni all’interno della crew!

Cinque saranno anche i tipi di eventi a cui i nostri amici ci inviteranno, letteralmente chiamandoci al telefono, portandoci così ad esplorare tutti gli aspetti della vita underground di Ventura Bay. Ogni personaggio avrà infatti la sua specialità e questo ci porterà a conoscere ciò che i ragazzi di Ghost Games hanno riservato per noi. Gli eventi sono purtroppo tutti abbastanza simili tra loro e da questo punto di vista, gli sviluppatori avrebbero potuto osare qualcosa in più, in modo da aggiungere un po’ più di varietà al titolo. Nelle corse di velocità, in particolare, dovremo vedercela con alcuni avversari, sfrecciando tra le strade e i vicoli di Ventura Bay, oppure nelle più classiche delle corse a tempo. Abbiamo poi degli eventi drift, in cui dovremo invece battere il punteggio degli avversari a suon di derapate.

La “mini campagna” fuorilegge che potrete intraprendere avrà un ruolo attivo sul proseguimento del titolo. Ad ogni inseguimento, i poliziotti impareranno le vostre strategie e l’intelligenza artificiale migliorerà di pari passo e così anche i loro mezzi. Questo espediente permetterà ad ogni giocatore di scegliere quanto la polizia possa inficiare nell’esperienza del giocatore.

Portare a termine l’avventura principale di Need For Speed vi occuperà all’incirca una decina di ore, ma potrete passare molto più tempo in compagnia del titolo di Ghost Games se vorrete arrivare al 100% tra collezionabili e auto da sbloccare.

Per diventare il numero uno a Ventura Bay, il segreto è ottenere reputazione. L’unico modo per farlo sarà quello di assecondare i membri della nostra crew e soddisfare i cinque parametri di cui rispettivamente si fanno portavoce, così da ottenere i punti ad essi legati. Gareggiando ad alte velocità otterremo punti velocità, driftando punti stile, sfuggendo alla polizia quelli fuorilegge e così via. Il tutto ci permetterà di accrescere il nostro livello reputazione e ottenere così nuovi potenziamenti, migliorie e quant’altro, per rendere la nostra auto la più performante di tutte.

Come in ogni Need For Speed che si rispetti, sarà fondamentale passare dal garage per mettere le mani sull’auto ed apportare le dovute migliorie e, più di ogni altra cosa, rendere il vostro bolide il più tamarro di tutti. Questo aspetto, però, nelle ultime apparizioni della serie, era venuto a mancare e, invece, a grande richiesta da parte dei suoi fan, Ghost Games ha svolto in questo reboot un lavoro di tuning davvero pregevole.
Premettiamo che qualsiasi vettura potrà potenzialmente diventare il vostro unico grande amore. Perfino le prime tre auto che sceglierete, non importa di che anno, se potenziate a dovere potranno diventare capaci di rivaleggiare con una Porsche o una Lamborghini, come se niente fosse. Certo, questo renderà il tutto poco credibile, ma sicuramente ad un Need For Speed non si viene a chiedere un approccio di questo tipo, ma uno più casual.

Need For Speed screen 3

Perfino le prime tre auto a vostra disposizione potranno competere con questo pezzo da novanta, dopo le opportune modifiche.

Il tuning vero e proprio, invece, non è poi così profondo come in molti si sarebbero aspettati ma, anzi, attraverso un semplice menù potremo decidere se preferire uno stile di guida più votato al drift o uno più simulativo. I ragazzi di Ghost Games hanno svolto un lavoro eccellente sul sistema di guida, che restituisce un feedback credibile. Oltretutto riesce a rendersi adatto alle esigenze di ogni tipo di pilota.

Minigonne, cerchioni, alettoni, livree e tanto altro con cui sbizzarrirvi, e poi, ancora, altre migliorie (venti all’incirca) che vi permetteranno di incrementare le capacità della vostra auto.

Tutti gli elementi sbloccabili saranno utilizzabili nelle circa sessanta auto presenti nel gioco. Alcune saranno da comprare, altre vi verranno regalate e altre ancora saranno da scoprire girando per Ventura Bay. Ogni palato viene comunque accontentato, dalle auto più vintage fino ai bolidi più recenti, passando per Lotus, Lamborghini, Subaru e perfino Ferrari. Più che per quantità, il parco macchine di Need For Speed saprà accontentarvi per la sua varietà, capace di coprire ogni genere.

Quello che dovrebbe rendere le sfide più competitive ed esaltanti è una rinnovata intelligenza artificiale, in grado di adattarsi alle circostanze, prestazioni dell’auto e all’evento in considerazione. Questo sistema è però limitabile ad un semplice meccanismo di “rubber band”, ossia di fascia elastica, rendendo così le gare poco realistiche, con un espediente appartenente più al passato che al futuro. Capita ad esempio di superare degli avversari lenti, che diventano subito dopo dei razzi, oppure auto che parevano irraggiungibili che quasi si fermano pur di aspettarci dopo un incidente. Tutto questo rischia quasi di annullare il sistema di tuning e tutto l’ottimo lavoro fatto da Ghost Games. Giusto per sottolineare, inoltre, la distanza enorme che separa questo sistema dai drivatar della serie Forza di Turn10.

Gli sviluppatori si sono ispirati a Los Angeles per la realizzazione di Ventura Bay. Tranne per il traffico, quello non ci sarà.

Gli sviluppatori si sono ispirati a Los Angeles per la realizzazione di Ventura Bay. Tranne per il traffico, quello non ci sarà.

E’ il turno di parlare di Ventura Bay, la città che farà da sfondo alle nostre gare e che, come già detto in precedenza, si ispira alla luminosa Los Angeles. I ragazzi di Ghost Games hanno deciso di farci vivere la nostra avventura solamente di notte, dal tramonto all’alba. Questa scelta è stata prima di tutto dovuta a un fatto pratico, lasciare spazio al giocatore di gareggiare in piena tranquillità e di conseguenza senza il problema del traffico, oltre che ad una motivazione legata all’atmosfera del gioco. In realtà questo espediente non è del tutto riuscito, innanzitutto perché il traffico sarebbe stato un fattore in più e che avrebbe aumentato la frenesia delle corse. Inoltre non risulta molto credibile che una città come Los Angeles (a cui si ispira) abbia la desolazione che il gioco testimonia a qualsiasi ora della notte. La vostra avventura apparirà quindi come un’unica e lunghissima notte, questo spezza in parte l’atmosfera del gioco e il risultato ottenuto è il totale disorientamento del giocatore. Un evento dopo l’altro, un teletrasporto continuo da un punto ad un altro della mappa. Per giunta la città non vanta una realizzazione esaltante e tutto sembra un continuo dejà vu, una ripetizione esagerata degli stessi scenari. Ovviamente questo inficia anche sui tracciati che oltre ad una scarsa personalità, finiscono con l’annoiare il giocatore con la loro ripetitività.

Purtroppo le noti dolenti non sono terminate, la scelta di rendere Need For Speed un titolo always online è da ritenere completamente insensata, la partecipazione con altri sette giocatori all’interno di una città completamente vuota, non vi darà stimoli particolari. L’unica azione con cui potrete dilettarvi è quella di formare una crew e scorrazzare liberamente per la città, battere qualche record o svolgere delle missioni dedicate.

Arriviamo infine al comparto tecnico che, invece, risulta particolarmente apprezzabile, in particolare se goduto ad alte velocità. Gli effetti di luce sono ottimi, come anche gli effetti particellari di fumo, scintille e quant’altro. Ciò che ci ha lasciato particolarmente sbalorditi sono i riflessi sull’asfalto bagnato. Purtroppo le cose cambiano quando saremo fermi, uno sguardo più attento infatti ci lascia delle texture poco definite. Ma quello che conta è comunque l’effetto ottenuto in gara. Il motore fisico fa il suo dovere e si comporta in maniera consona alla natura casual del titolo, non spaventatevi inoltre se incorrerete in un frontale particolarmente rovinoso, la vostra macchina ne uscirà indenne e avrete addirittura tutto il tempo per arrivare in prima posizione.

Need for Speed screen 4

Uno degli aspetti meglio realizzati di Need For Speed sono proprio i riflessi e gli effetti di luce.

Need For Speed non è dunque il capitolo definitivo che ci aveva promesso Ghost Games, ma di certo è un buon punto di (ri)partenza per la serie. Una storyline avvincente, un sistema di tuning e di guida eccellenti non bastano a coprire le mancanze del titolo che ne compromettono una comunque indubbia qualità. L’intelligenza artificiale obsoleta, una città vuota e con poco da offrire e un always online inspiegabile potrebbero rovinare completamente l’esperienza. Ci sentiamo pertanto di consigliare questo Need For Speed agli amanti della serie in primis, ma anche a chi cerca un buon titolo di corse immediato e spensierato.

Il Buono

  • La storia si fa seguire con interesse
  • Sequenze d'intermezzo con attori reali ben riuscite
  • Sistema di tuning ottimamente implementato
  • Buon comparto tecnico

Il Cattivo

  • Ripetitivo
  • IA obsoleta
  • Ventura Bay è noiosa
  • Ambientazione notturna limitante
  • Always Online inspiegabile
  • Mancanza di un vero fattore sfida
7

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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